L'INCONTRO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

Gli strumenti per
difendere il patrimonio

11/11/2018 10:38

Ci sono strumenti tecnici per affrontare adeguatamente la difesa del patrimonio familiare e aziendale in questo momento di incertezze per l’economica e per i mercati finanziari (GUARDA SERVIZIO TV). Ma a volte non bastano: è necessario avere un approccio più complessivo che vada oltre ai rendimenti e che guardi ai risparmiatori, alla loro situazione personale, familiare e, nel caso di imprenditori, dell’azienda. Al tema ha voluto dare delle risposte l’incontro promosso venerdì 9 novembre da Banca di Verona e BCC Risparmio & Previdenza; una tavola rotonda dal titolo La difesa del patrimonio tra economia e mercati finanziari che si è tenuta all'Auditorium della Camera di commercio in corso Porta Nuova.

L’incontro è stato un focus sulla difesa del patrimonio sia personale che aziendale alla luce degli scenari economici, dei mercati finanziari, degli andamenti azionari e dei mutamenti degli assetti della nostra società; dalla tipologia di famiglia media italiana al profilo del risparmiatore attuale. Il tutto alla vigilia della nascita del Gruppo Creditizio Iccrea, dopo la riforma del credito cooperativo che vedrà il mondo delle Bcc sperimentare un modello tutto nuovo di governance in Italia e in Europa.

Dopo i saluti del presidente della Camera di commercio, Giuseppe Riello, e del sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente della Banca di Verona, Flavio Piva, ha messo in evidenza le potenzialità che verranno offerte al territorio dalla nascita del Gruppo Iccrea. “Si tratta di una formula unica, dove le singole Bcc deterranno il capitale della Capogruppo”, ha detto. “Una nuova realtà che non cederà nulla sul fronte del mutualismo che è nel nostro DNA. Sarà caratterizzata da solidità, centralità del carattere localistico e autonomia delle singole Bcc proporzionata alla qualità e virtuosità dei suoi indicatori di bilancio”.

Piva ha poi ricordato i numeri di quello che sarà il quarto gruppo creditizio nazionale a cui faranno capo 142 Bcc in oltre 1.700 comuni italiani, con 4,2 milioni di clienti, 750 mila soci, 148 miliardi di attivo totale, 91 miliardi di impieghi, oltre 131 di raccolta diretta e un patrimonio netto di 11,4 miliardi.

È seguita la tavola rotonda condotta a cui hanno partecipato Alberto Minali, amministratore delegato di Cattolica assicurazioni, Leonardo Rubattu, direttore generale di Iccrea Banca; Bruno Rovelli Chief Investment strategist di BlackRock, la più grande società di investimento al mondo; Luca Ramponi di Bcc Risparmio & Previdenza e Valentino Trainotti, direttore generale di Banca di Verona.

“Innanzitutto è necessario avere chiara la definizione di patrimonio, capire il motivo per il quale si risparmia e conoscerne le finalità: senza queste conoscenze si rischia di fare delle valutazioni non corrette”, ha detto Trainotti che ha anche tracciato una panoramica della situazione nazionale e regionale. “Serve un approccio culturale al patrimonio e al risparmio ed è decisiva la scelta del partner finanziario, che sappia valutare le reali necessità. E questo lo può fare se c’è una conoscenza approfondita della situazione del cliente, perché non si può standardizzare l’offerta. A parità di dati anagrafici e reddituali se uno è lavoratore dipendente e l’altro autonomo, cambia la propensione al rischio e quindi anche l’offerta deve essere modulata”.


 

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