IN GRAN GUARDIA

I quattro volti del
cinema francese

11/11/2018 09:55

Al via lunedì 12 novembre, alle 21, nella sala convegni della Gran Guardia, la terza edizione di “4 Volti del Cinema Francese”. La rassegna, promossa dall’Alliance Française di Verona con il patrocinio del Comune, propone la proiezione, a ingresso gratuito, di quattro film in versione originale con sottotitoli in italiano.

La prima serata, in programma lunedì, presenta il film “Une bouteille à la mer” di Thierry Binisti (Francia – Israele 2012). La pellicola è ambientata nel cuore del conflitto israelo-palestinese. Tal, una ragazza francese di 17 anni, vive con i suoi genitori a Gerusalemme. Dopo un attacco, con una bottiglia gettata nel mare di Gaza, cerca di comunicare con qualcuno che possa rispondere alle sue domande. Si stabilisce uno scambio elettronico con Naim, un ragazzo di Gaza City.

Lunedì 19 novembre, sempre alle 21, sarà in scena “Les beaux jours” di Marion Vernoux (Francia 2013). È la storia di Caroline che è da poco andata in pensione. Presto però la nuova libertà diventa sinonimo di noia e ozio. Quando riceve come regalo di compleanno un’iscrizione al club per gli anziani del suo quartiere ha l'occasione di incontrare alcune persone fantastiche, a cominciare dal giovane insegnante.

Alla proiezione di lunedì 26 novembre sarà presente anche il console di Francia a Milano Cyrille Rogeau. Alle 21, è in programma “Elle s’en va” (Francia 2013) di Emmanuelle Bercot con Catherine Deneuve. Il film è la storia di Bettie, sessantenne, che viene abbandonata dal suo amante e con il ristorante di famiglia in difficoltà finanziarie. Una sera prende la macchina, pensando di fare il giro dell’isolato. Un nuovo orizzonte si aprirà a lei.

Martedì 4 dicembre, alle 21, ultima proiezione con “Fatima” (Francia, 2015). Fatima vive da sola con le sue due figlie, conosce poco il francese e vive questo fatto con senso di frustrazione. Le due ragazze sono il suo motore. Per garantire loro il miglior futuro possibile, Fatima lavora come governante. Un giorno, lei cade e inizia a scrivere in arabo quel che non le era possibile dire finora in francese.


 
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