LE GRANDI INONDAZIONI

I giorni della paura
un confronto con il 2010

06/11/2018 17:49

È passata una settimana dal giorno della "paura" e si possono tirare le somme di quello che è stato il peggioramento di fine ottobre. Verona ha rischiato di finire sott'acqua, ma non tanto per la pioggia caduta sulla nostra provincia quanto per l'enorme quantità d'acqua caduta lungo il corso del nostro fiume. Se ricordate, in un post "pre maltempo" dissi che la situazione andava monitorata, perché la configurazione "barica" ricordava molto quella di inizio novembre del 2010, l'anno dell'alluvione che colpì l'Est veronese. Non volevo creare panico, anzi, ma mettere in guardia su una delle tante possibilità. Fortunatamente l'Est veronese non ha avuto problemi dalle piogge, ma solo per il forte vento così come il resto della provincia (escludendo la "piena" scampata grazie al Tunnel).

Però, se la configurazione era molto simile, perché stavolta FORTUNATAMENTE è passato tutto liscio?

Innanzitutto "molto simile" in meteorologia non vuol dire molto... È come camminare su una slackline e dire: camminare al centro è molto simile che camminare un millimetro più a destra o più a sinistra... Quel millimetro che su una slackline di 5 cm sembra nulla, può essere quello che ti evita di far un volo sulla rete de sicurezza piuttosto che arrivar en fondo alla passeggiata nel vuoto. Quindi il peggioramento era molto simile ma non identico.

Secondo punto... prima della perturbazione della settimana scorsa sulla nostra provincia NON pioveva da 20 giorni (non scherzo... sono andato a contarli), quindi il terreno era molto "ricettivo" anche perché la pioggia questa volta è caduta inizialmente lenta, ha ammorbidito il terreno che ha avuto quindi la capacità di assorbire l'acqua caduta dopo. Nel 2010 invece 6 giorni prima della perturbazione erano caduti sulla nostra pedemontana dai 70 ai 100 millimetri di pioggia a soprattutto molta neve a quote relativamente basse.. I terreni erano zuppi o, comunque, meno ricettivi rispetto a quest'anno.

Terzo punto. La settimana scorsa ci è sembrato che sia piovuto molto più del normale. Probabilmente perché arrivavamo appunto da 20 giorni de suta, ma dati alla mano in città è piovuto poco di più rispetto ad un normale ottobre (tra i 85 e i 95 mm a seconda delle zone). Ma sopratutto le zone in cui, nel 2010, partì la massa d'acqua che ingrossò a dismisura i torrenti dell'Est veronese (mi riferisco alla Lessinia nord orientale), durante la perturbazione della scorsa settimana hanno visto cadere in 4 giorni dai 100mm ai 190 mm di pioggia. Ben diversa la situazione nel 2010, quando in soli tre giorni nelle stesse zone caddero dai 180 ai 385 mm di pioggia... Ossia più del doppio, concentrati in meno tempo e su un terreno meno ricettivo perché già molto bagnato. Ma soprattutto, la neve che era caduta la settimana prima, si sciolse contribuendo ad alzare ancora di più il livello dei torrenti. A Recoaro invece c'è stata poca differenza tra il 2010 e il 2018.

Per curiosità sono andato a guardare anche maggio 2013. Anche in quel caso il mese fu molto piovoso in generale. Ma il problema grosso arrivò quando in un solo giorno nella zona tra Boscochiesanuova e San Bortolo caddero più di 200/230 mm di pioggia.

Insomma, situazioni simili... Ma non identiche che vanno sempre valutate caso per caso.

Nicola Bortoletto


 
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