DOPO LE PROVINCIALI

Lega, è resa dei conti
Pd, e l'ora di decidersi

02/11/2018 16:46

E’ stato anche divertente.

Nell’elezione del nuovo presidente della Provincia, Manuel Scalzotto, abbiamo visto di tutto.

Partiti divisi, giuramenti traditi, passaggi di qua e di là, amministrazioni che (non si sa mai…) hanno spartito i loro voti tra un candidato e l’altro. E in Lega, dopo un vertice Sboarina-Montagnoli-Zavarise, si apre la grande caccia, per scoprire chi ha fatto mancare i suoi voti.

Intanto, però, noi proviamo a capire se, finito l’Hellzapoppin’, ci sia anche qualcosa che abbia a che fare con la politica. E forse c’è.

Il centrodestra ha vinto, ma deve fare i conti con le sue molte tensioni.

Quelli di Verona Domani (sempre più divisi al loro stesso interno, tra i seguaci di Casali e quelli di Gasparato) dovranno decidere cosa fare da grandi. Butto lì un’ipotesi: lasciare Casali a Luca Zaia ed entrare in una Forza Italia che, dopo l’addio di Daniele Polato, a Verona non esiste praticamente più, per rifondarla? Chissà.

C’è poi la Lega. Che ha un gruppo consiliare, a Palazzo Barbieri, tutto da rifare. Continuare con la linea dura (espulsioni, emarginazioni, missili sempre in volo) o trovare una mediazione che faccia pesare di più il primo partito della coalizione pro-Sboarina?

Da lunedì prossimo è appunto annunciata una nuova resa dei conti interna, per capire chi non ha votato Scalzotto. Vedremo.

Sul fronte opposto, il centrosinistra ha perso e per l’ennesima volta si deve leccare le ferite.

Ripartendo ancora da zero? Oppure tenendo per buona un’alleanza che ha comunque sfiorato la clamorosa vittoria?

In ogni caso, il Pd lo dovrebbe spiegare agli elettori con chiarezza.

Già alle comunali di primavera (50 Comuni alle urne, nella nostra provincia) o si conferma la “formula Alberti” (Pd, tosiani, Forza Italia e chiunque sia contro il Carroccio) o si ritorna a guardare alla sinistra-sinistra, capitanata da un Michele Bertucco sempre più bravo ma sempre più ancorato ai suoi numeri elettorali, che non sono pantagruelici.

Conclusione: al di là del divertimento che ci hanno regalato, le provinciali hanno dato segnali politici di rilievo, su tutti i fronti.

Chissà se saranno raccolti.

Lillo Aldegheri



 
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