LA LETTERA AL FORUM EUROASIATICO

Putin e la svolta
per Verona

26/10/2018 13:34

Poche righe, ma significative. Con un passaggio chiave: “Il Forum euroasiatico di Verona si è guadagnato credibilità e prestigio” per quanto concerne “l'economia della fiducia e la diplomazia del business dall'Atlantico al Pacifico, da liberare da barriere e sanzioni”.

A scriverlo in una lettera letta ieri all'apertura del Forum in Gran Guardia, Vladimir Putin, che così battezza la nostra città come centrale per contribuire a risolvere, o comunque a superare, il conflitto diplomatico-commerciale tra Usa-Ue da una parte e Russia dall'altra.

Il Forum Eurosiatico, ideato dieci anni fa dall'associazione Conoscere Eurasia di Antonio Fallico, vanta da sempre grandi ospiti della politica e dell'economia nazionale e internazionale. Tuttavia la legittimazione di Putin rappresenta un salto di qualità e assume un significato politico-diplomatico decisivo per la rassegna, e di conseguenza anche per la nostra città che ha la fortuna di ospitarla.

E' chiaro che - al netto della simpatia o antipatia per Putin - la verità l'ha detta con il suo solito acume Romano Prodi, da anni relatore al Forum e certamente non un sovranista putiniano, pur essendo tra i pochi italiani ad avere con il capo del Cremlino un filo diretto. Prodi ha sottolineato come a causa delle sanzioni “gli scambi con Eurasia dal 2012 al 2017 si sono assottigliati dal 46% al 32%. Le quote di mercato perse sono state assorbite in parte dalla Cina. L'Europa deve cominciare a dialogare con la Commissione economica euroasiatica”.

Ovviamente la strada di una riconciliazione è tortuosamente in salita, ma va sottolineato come per una volta Verona, città che troppo spesso pecca di cattivo provincialismo, sia stata davvero centro internazionale. Questa volta senza cornici, balle politicanti e pomposa retorica, ma finalmente nella sostanza. Questa è la strada da seguire.

Francesco Barana


 
Nessun commento per questo articolo.