ANFITEATRO

Soprintendente Magani
"L'Arena sta soffrendo"

11/10/2018 17:40

"L’Arena di Verona è un monumento talmente importante e "ingombrante", che paradossalmente rischia di non essere più visto". A dirlo è Fabrizio Magani, soprintendente dei beni culturali che fa il punto sulla situazione dell’anfiteatro romano. Condizione per nulla confortante, per un monumento messo sotto stress ogni anno, dall’arrivo di 700 mila persone che assistono a concerti e spettacoli e 800 mila che visitano la struttura.

"Questo luogo è in grave sofferenza - spiega Magani - sia da un punto di vista conservativo, sia per quello che riguarda l'impiantistica, che è una forma di tutela per il monumento, ma soprattutto per le persone che l'Arena la frequentano. C'è poi la questione della compatibilità d'uso, ossia di una gestione corretta che passa non tanto dalla varietà delle performance artistiche, ma dalla qualità proprio degli impianti che accompagnano i vari concerti".

La buona notizia è il licenziamento di un progetto di conservazione e adeguamento strutturale dell’Arena, per i prossimi quattro anni, per un costo di circa 14 milioni di euro, sostenuto da Unicredit e Fondazione Cariverona. Un intervento che dovrà coccolare l’Arena, senza stravolgerne la natura.

"E' un confine molto labile, mi rendo conto - prosegue il Soprintendente - ma il destino di quel luogo, che ha sempre portato con sé, dato che è sempre stato luogo di spettacolo, è davanti agli occhi di tutti: occorre trovare un giusto equilibrio tra conservazione e uso compatibile".

Magani si è detto speranzoso che il progetto conservativo venga portato avanti fino in fondo. “Tutti - ha concluso il soprintendente - dovrebbero fermarsi un un attimo a guardare questo monumento così delicato, che è così da tantissimi secoli, e come tale, va rispettato”.


 
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