IL COLOSSO SVEDESE A VERONA

Ikea, riparte il
dialogo col Comune

10/10/2018 08:57
Per l’arrivo di Ikea a Verona si cerca di stringere i tempi. Ieri mattina è arrivata al sindaco, Federico Sboarina, una mail della multinazionale che chiede un incontro per tentare di definire la vicenda, che si trascina ormai da molti anni.
L’incontro avverrà entro una ventina di giorni, ed in quella sede Sboarina e l’assessore all’Urbanistica, Ilaria Segala, saranno in grado di riferire l’esito degli incontri, avvenuti nelle scorse settimane, con i vertici della Regione Veneto, cui spettano adesso decisioni fondamentali su questo tema. Per insediare Ikea nell’area della Marangona, infatti, sarà necessaria una modifica urbanistica del Piano area Quadrante Europa o un accordo di programma, nonché una verifica rispetto alla legge regionale sul commercio (che prevede nuovi grandi insediamenti commerciali solo in aree degradate). Lo stesso presidente Luca Zaia, in passato, aveva peraltro affermato che «se il Comune è d’accordo, un’intesa la si può trovare». E il Comune, come ha ribadito ieri il sindaco, è d’accordo sulla nuova proposta, arrivata a Verona pochi mesi fa.
L’area (come fortissimamente voluto da Ikea) rimarrà quella della Marangona (tutti i centri vendita della multinazionale hanno una sorta di obbligo di essere a contatto con le autostrade, col marchio visibile da chi le percorre).
Il primo progetto, presentato ormai molti anni fa, prevedeva la nascita del centro Ikea con un centro commerciale di 80mila metri quadri a fianco: progetto accettato dalla giunta Tosi ma seccamente respinto dalla giunta Sboarina. Adesso invece si parla del centro Ikea, con vicina un’area commerciale ridotta da 80mila a 40mila metri quadri e con a fianco un palazzetto dello sport da 10mila posti, offerto «in regalo« alla città.

 
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