TRATTA BRESCIA-VERONA

D'Arienzo: Stop del
Governo alla Tav

09/10/2018 17:27

Il Governo ha confermato il riesame (ed il blocco) della linea alta velocità Brescia-Padova. Per la prima volta in un documento ufficiale il pericolo che corre Verona. Lo ha annunciato il senatore Pd, Vincenzo D'Arienzo.

A pagina 72 della Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, la frase è lapidaria: “Il Governo inoltre ribadisce la sua intenzione di portare a compimento gli investimenti strategici - ha detto D'Arienzo - seguendo standard rigorosi di efficienza e, a questo scopo, intende sottoporre ad una rigorosa analisi costi-benefici e a un attento monitoraggio le grandi opere in corso (i.e. la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione)".

"Anziché favorire questo quadro di crescita, si lavora al contrario: la messa in discussione della tratta Brescia – Verona, oltre a far crescere il traffico su gomma, effetto perverso e conseguente con l’alta velocità bloccata, cancellerebbe una reale prospettiva di sviluppo. Ai treni superveloci che arrivano da Brescia sono collegate anche le altre tratte in progettazione (Verona/Pescantina, Verona/Padova e nodo di Verona) che, a quel punto, subirebbero giocoforza uno stop che non solo rallenterebbe la tabella di marcia, ma inficerebbe il nostro progresso economico e sociale.

Il Governo ha confermato la sua ostilità contro gli interessi di Verona. Voglio vedere i parlamentari veronesi cosa faranno adesso. Votando il DEF si esprimeranno contro il nostro futuro sviluppo". ha concluso D'Arienzo.

In serata è arrivata la risposta del M5S: “È evidente che D’Arienzo non conosce a fondo l’argomento . Tav Brescia - Verona e Brennero sono due infrastrutture completamente diverse. Siamo di fronte ad un esponente politico che prende argomenti tra loro diversi, li mischia per crearsi una teoria e poi la diffonde come nulla fosse . “Bisognerebbe sapere e precisare che l’alta velocità non trasporta merci . È l’ABC dell’infrastruttura. Qui la logistica non c’entra nulla!” Precisa Alessandro Gennari.

Poi si parla dell’analisi costi benefici mai fornita dai proponenti perché proverebbe che il progetto Brescia - Verona non sta in piedi . E su questo Gennari taglia corto: “È preoccupante che un esponente del Partito Democratico, dopo anni di Governo, critichi la scelta del Ministero di fare i conti come si deve per un’opera che costa di media 60/80 milioni di euro a km. Evidentemente a loro non interessava. Tanto paga pantalone . Molto poco di sinistra. Ma con questo PD non è più una sorpresa .”

Un buon Governo deve scegliere se un’opera serve oppure no, ed in caso dirottare risorse dove serve: scuole, rete autostradale, viadotti, adeguamenti tecnologici, spesa sociale , solo per citare alcuni interventi necessari.


 
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