ELEZIONI PROVINCIALI

F.I. si fa...in due
Scalzotto vs. Alberti?

06/10/2018 15:39

Mentre il Pd veronese è sconquassato dal “caso Carla Padovani” (su cui è lecita una domanda: perché tutti, cronisti compresi, sapevano che sarebbe andata a finire così, tranne il Pd stesso?) gli altri partiti pensano alle provinciali.

Con novità importanti.

Forza Italia, dopo essere andata di qua e di là per parecchio tempo, adesso dice un secco no alla candidatura a presidente del leghista Scalzotto. Che era stato indicato all’unanimità dal direttivo del Carroccio (anche se fa parte della corrente di minoranza guidata dall’assessore regionale Luca Coletto).

La Lega ribatte che Scalzotto resta il solo e l'unico candidato, e che su questo tutto il centrodestra è d'accordo, da Battiti (Federico Sboarina), a Fratelli d’Italia (Ciro Maschio), Verona Domani (Stefano Casali) e Associazione del Buon Governo (Massimo Giorgetti, che in questo modo prende le distanze nettamente da Forza Italia).

Un braccio di ferro durissimo, che potrebbe ridare forza alla candidatura del sindaco di Grezzana, Arturo Alberti, cui potrebbero andare i voti di tosiani, forzitalisti e Pd e magari anche di qualche leghista.

Per evitare il patatrac, nel centrodestra era rispuntata un’idea già circolata un anno addietro: quella di imitare Vicenza e candidare a presidente della Provincia il sindaco del capoluogo.

Ma Sboarina ripete che vuol tener fede al patto di via Bellerio, da lui siglato con Matteo Salvini in persona, per eleggere un leghista quale successore di Antonio Pastorello.

E adesso lo scontro sarà probabilmente tra Scalzotto e Arturo Alberti, che potrebbe ottenere i voti di Forza Italia (senza Giorgetti), tosiani e Pd.

LILLO ALDEGHERI


 
Nessun commento per questo articolo.