VERONA PULITA

Niccolai resta in sella
Edi M. Neri...si vedrà

29/09/2018 18:47

Roberto Niccolai resta in sella, almeno per qualche altro mese.

Nei giorni scorsi, a palazzo Barbieri, erano stati convocati tutti i componenti di maggioranza del CdA dell'Agec: Elena Marchesani (Battiti), Maurizio Ascione (Fratelli d’Italia) e Luigi Contolini (Lega).

Da tempo il Movimento Verona Pulita, che ha espresso quale presidente dell'Azienda proprio Niccolai, è assai critico nei confronti del “suo” presidente.

E poiché l’unico modo per sostituirlo sembra essere quello di far decadere l’intero consiglio (con le dimissioni di 3 membri su 4) il sindaco ha chiesto ai tre consiglieri se avessero intenzione di dimettersi. Ma da tutti e tre ha ricevuto una risposta negativa.

A questo punto, Sboarina ha preso atto della situazione, e ha comunicato a Michele Croce, in un faccia a faccia mattutino, come stanno le cose.

Niccolai resta in sella, dunque, almeno per i prossimi mesi (magari cercando una soluzione futura del tipo “promoveatur ut amoveatur”).

Per Verona Pulita resta invece aperta la questione relativa al “suo” assessorato municipale.

Non è un mistero che il Movimento di Michele Croce vorrebbe infatti sostituire l’assessore alla Legalità, Edi Maria Neri (probabilmente col professor Diego Begalli).

Prima però c’è da risolvere un problema, relativo alle “quote rosa”.

Il 40% degli assessori dev’essere infatti costituito da donne.

A Palazzo Barbieri la norma (4 donne su 10 assessori) viene oggi rispettata grazie alla presenza in giunta della leghista Francesca Toffali, di Federica Briani (Verona Domani), di Ilaria Segala (Battiti) e della stessa Edi Maria Neri.

Nel prossimo “rimpasto” comunale, peraltro, anche la Lega dovrà esprimere un nuovo nome, quello del sostituto di Luca Zanotto (che, diventando vicesindaco al posto di Lorenzo Fontana, ha lasciata libera una casella di assessore).

Se il Carroccio indicherà una lady (Anna Grassi? Francesca Vanzo?) la "quota rosa" sarà comunque rispettata e Verona Pulita potrà indicare Begalli o comunque un suo esponente maschile.

Altrimenti dovrà trovarsi una nuova candidata-assessora.

Lillo Aldegheri


 
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