BALBETTII DAGLI AMBIENTI PIU' CONSERVATORI

Aggressione coppia gay:i
silenzi che fanno rumore

18/09/2018 16:46

Faccio sempre fatica a commentare fatti come quello di Stallavena. Mi riferisco all'aggressione omofoba ad Angelo e Andrea. Il rischio è che ogni parola venga strumentalizzata da una parte e dall'altra.

Una cosa però mi sarebbe piaciuta: una presa di posizione (e di solidarietà) convinta da parte di quei politici che anche qui a Verona si spendono ogni due per tre per la famiglia cosiddetta naturale. Sarebbe stato utile a distinguere con convinzione la battaglia delle (legittime) idee da quella della discriminazione e della violenza di pochi. E sarebbe stato intelligente perché avrebbe derubricato qualsiasi strumentalizzazione politica e paradossalmente rafforzato proprio la legittimità di quelle idee.

C'era un vecchio leader repubblicano negli Usa che diceva: “Se io trovo un corrotto della mia area politica lo combatto ancor di più di un corrotto avversario, perché è l'unico modo per proteggere la mia idea”. E anche Montanelli sosteneva di essere “meno indulgente con i miei amici che con gli avversari”.

A Verona non è stato così. Dagli ambienti più tradizionalisti e conservatori non ho notato queste grandi prese di posizione. Solo, qua e là, balbetti e imbarazzi e generiche note di condanna alla violenza, senza però dare a quella stessa violenza una connotazione ideologica (l’omofobia degli aggressori). Un silenzio che non vorrei fosse più o meno consapevolmente correo. Non lo voglio credere. Un silenzio che dà spago ai j'accuse e alle strumentalizzazioni dell'altra parte. Un silenzio che mi conferma che l'ideologia è spesso portatrice di una politica da tifoseria, o di qua o di là. E così muoiono le idee, lo spirito critico e il discernimento. E siamo tutti un po' più incivili.

Francesco Barana


 
  • Andrea

    il 19/09/2018 alle 14:34 “Aggressione”
    La violenza è condannata e condannabile a prescindere, non c'è bisogno di fare un editto. Non c'è bisogno di condannare, questo specifico episodio poi, per essere legittimato nelle proprie idee. La 'pretesa' della solidarietà mi pare proprio fuori luogo, quasi che in sua mancanza (la solidarietà) si sottointenda una nascosta adesione al fatto.