VERONA DOMANI VINCE LA PARTITA NOMINE

Amia: e ora chi li ferma
più Casali e Gasparato?

14/09/2018 12:31

E Bruno Tacchella fu. Il casaliano Tacchella, beninteso. L'Amia finalmente ha il suo nuovo presidente. Sospiro di sollievo, perché un po' ci eravamo rotti le balle di leggere di litigi creati ad arte e strumentali minacce di divorzi.

Già, perché tanto tuonò che piovve. Del resto la politique politicienne - quando si tratta di trattative sulle poltrone - ha le sue immortali regole che si riassumono in un assunto: farsi la guerra per fare la pace.

Accordo doveva essere ed accordo è stato. Sboarina e i casaliani di Verona Domani, dopo tante schermaglie pubbliche e private, hanno fatto pace. O forse è solo una tregua, ma in politica il confine è labile, spesso anzi nemmeno c'è.

Sboarina ci ha provato per mesi a pesarsi con il riottoso alleato e a proporre l'uomo di fiducia Matteo Gelmetti. Ma poi, anche confrontandosi con la Lega (fintamente di lotta ma molto di governo nel mediare dentro la coalizione), è pragmaticamente sceso a più miti consigli. E che la montagna partorisse un topolino si era già intuito a luglio quando Gelmetti in privato si sfogava: “Forse la mia colpa paradossalmente è quella di essere troppo amico di Federico”.

Dunque via libera a Tacchella e casaliani accontentati. Per ora chiaramente, perché la vicenda rischia di creare un precedente pericoloso per il sindaco, che dal canto suo proverà a costruire una rete per cautelarsi nel gioco dei pesi e contrappesi.

Tuttavia Casali e Gasparato, pur non più decisivi come numeri in consiglio comunale, con la nomina di Tacchella hanno avuto la conferma che cercavano: politicamente restano determinanti per la maggioranza, E ora chi li ferma più?

Francesco Barana


 
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