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Carcere apre alla città
per una buona causa

14/09/2018 09:36

Si chiama “Domenica: carceri porte aperte” ed è l’iniziativa che permetterà a tutti i cittadini (purché maggiorenni) di entrare nella Casa circondariale di Montorio.

“Talvolta – ha sottolineato il direttore della Casa circondariale di Verona Mariagrazia Bregoli – ciò che non conosciamo ci spaventa, ma il carcere è parte del territorio ed è giusto che le persone possano vederlo. L'iniziativa permetterà a ogni cittadino di avvicinarsi a questa realtà e ai detenuti di sentirsi parte attiva della società perchè partecipi di un importante progetto solidale”.

L’appuntamento è fissato per domenica 30 settembre, dalle 10 alle 13. Per partecipare è necessario inviare una mail di richiesta, assieme a una fotocopia della carta d’identità, a camerapenaleveronese@gmail.com, entro il 16 settembre. Il progetto, infatti, nasce dalla collaborazione tra Camera penale veronese e Casa circondariale di Verona–Montorio, con il patrocinio del Comune di Verona.

Il programma prevede una visita guidata all’interno degli spazi del carcere, prosegue con una presentazione artistica e si conclude con un aperitivo, realizzato dai detenuti – studenti dell’Istituto Alberghiero Berti, e l’assaggio di alcuni abbinamenti di prodotti tipici veronesi. La giornata ha anche uno scopo benefico: le offerte raccolte saranno devolute al progetto “Convivio” per sostenere le iniziative di umanizzazione delle cure. Il progetto è destinato ai pazienti del reparto di oncologia dell’Azienda ospedaliera.

“Le 'porte aperte' sono un’importante occasione – ha spiegato l’assessore agli Affari legali Edi Maria Neri – per conoscere la realtà carceraria e per sensibilizzare alle problematiche che riguardano questo mondo. Ma anche per confrontarsi e per vedere le molte attività che vengono realizzate all’interno del carcere, dalla ristorazione al teatro, con la finalità di recuperare i detenuti”.

Alla presentazione della giornata di "porte aperte" hanno partecipato anche l’avvocato Elena Pranio e le dottoresse dell’ospedale di Borgo Roma Clelia Bonaiuto e Daniela Cafaro, ideatrici del progetto “Convivio”.


 
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