ARENA

Festival lirico, sindaco
ringrazia Ferraro

13/09/2018 21:27

“Il Festival 2018 è stato un successo per la qualità degli spettacoli proposti, per  presenze e incassi – ha dichiarato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, presidente della Fondazione Arena -. Merito del lavoro di tutti e delle competenze artistiche e manageriali, il cui apporto ha fatto la differenza”.

“In otto mesi - ha aggiunto -, da quando si è costituito il nuovo Consiglio d’indirizzo di Fondazione Arena, è stato fatto un lavoro davvero ingente per voltare pagina dalle passate stagioni. Abbiamo puntato su qualità artistica e contenimento dei costi, chiudendo la stagione estiva con un incasso di 24 milioni di euro”.

Sboarina ha voluto dedicare “gli importanti risultati raggiunti quest’anno alla memoria di Corrado Ferraro, manager che ha fatto molto per Fondazione Arena”. “Ringrazio, invece - ha concluso -, tutti i lavoratori che non hanno mai fatto mancare il loro supporto e stanno facendo sacrifici. I successi di quest’anno sono solo il punto di partenza per gli anni a venire, siamo, infatti, già nel pieno del lavoro per la stagione 2019”.


“Il Festival lirico 2018 si è concluso bene visto che sono aumentati spettatori e introiti. Si tratta, in questo senso, del risultato migliore degli ultimi cinque anni col minor numero di recite, superiore anche rispetto al dato a budget di bilancio, che non mancherà di far sentire i suoi effetti positivi sul conto economico 2018” ha detto la sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, commentando il bilancio della 96ª edizione del Festival lirico, che ha registrato un incremento di incassi e di spettatori.

“E’ stata una grande stagione - ha spiegato - sotto tutti gli aspetti per la nuova gestione di Fondazione Arena: per il generale innalzamento della qualità artistica e dei cast, come riconosciuto da tutti; per la positiva attenzione ottenuta da parte dei media nazionali ed internazionali; per l’ottima risposta da parte del pubblico”.

“Di questo - ha aggiunto - voglio personalmente ringraziare anche i grandi nomi che ci hanno accompagnato, da Leo Nucci a Daniel Oren, da Anita Rachvelishvili a Violeta Urmana, e tutta la squadra della Fondazione - artisti, tecnici, amministrativi e maestranze - che hanno lavorato con dedizione e senso di responsabilità”.

“Si tratta indubbiamente di un buon viatico per la stagione 2019, che si prospetta ancora meglio, con circa 12mila biglietti venduti già oggi, contro i 5mila nello stesso periodo dell’anno scorso. Un dato che certamente si deve anche alle star annunciate come Anna Netrebko, Placido Domingo e Roberto Bolle” ha concluso Cecilia Gasdia.


E il direttore generale della Fondazione areniana, Gianfranco De Cesaris, ha ribadito che “l’Arena Opera Festival riconferma quindi una delle grandi eccellenze culturali a livello internazionale ed uno straordinario volano economico per Verona ed il Paese, con numeri che non temono confronti con gli altri teatri”.

“In particolare - ha sottolineato - grande il successo ottenuto da Il Barbiere di Siviglia, Turandot e Nabucco. Da rimarcare anche il dato relativo all’indice di riempimento, ovvero agli spazi occupati in Arena durante le rappresentazioni, data la capienza massima di 13.576 posti. Ebbene, in un solo anno è passato dal 58,4 per cento al 61,6%”.


 
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