LA CONFERENZA A PALAZZO BARBIERI

Ex Manifattura, le
soluzioni per recupero

03/09/2018 16:15

Verde, apertura alla città e cerniera tra il centro storico e quello produttivo. Sono questi i principi ispiratori del recupero dell’ex Manifattura Tabacchi, di cui oggi è stata ufficializzata la nuova proprietà. Sarà un tavolo a tre, Comune, privato e Fiera, a delineare a grandi linee cosa sorgerà nell’ex area industriale, 31 mila metri quadrati di superficie per una cubatura esistente di quasi 180 mila metri cubi.

Un investimento stimato, in via preliminare, sugli 80 milioni di euro, per un progetto di recupero che dovrà rispettare le destinazioni previste nella variante 23: gran parte sarà destinato a strutture turistico ricettive, il rimanente a terziario e servizi. Poco il commerciale, a differenza del verde, che oltre ad abbellire dovrà anche rendere gli spazi funzionali, con luoghi di aggregazione e incontro aperti a tutta la città. Tempi stretti, visto che le osservazioni alla Variante 23, possono essere presentate fino al 26 settembre.

In posizione strategica, l’area diventerà punto congiunturale tra la città, la Fiera e la Stazione, con una serie di servizi per agevolare e rendere più veloci gli spostamenti di cittadini e turisti. In questa prospettiva, la proprietà si dice disposta a cedere una parte di area per modificare il percorso del filobus in prossimità di viale del Lavoro, rendendolo più funzionale, più corto e meno costoso.

Oggi, in Comune, il primo incontro tra l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, accompagnato dal direttore generale Giovanni Mantovani, e gli acquirenti dell’Ex manifattura Tabacchi Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, soci della VR.RE Srl, che sta comprando l’area dalla Quadrifoglio Immobiliare.

Un incontro conoscitivo, per uno scambio di intenti e obiettivi in cui le parti hanno condiviso i principi generali del recupero dell’ex Manifattura Tabacchi e che ha dato il via al tavolo di lavoro che nei prossimi giorni dovrà confrontarsi con gli uffici tecnici interessati, oltre che con le Circoscrizioni e gli ordini professionali.

“Un nuovo tassello si inserisce nel disegno complessivo della crescita urbanistica della città – ha detto l’assessore Segala -. Finalmente, con l’acquisto dell’area da parte della VR.RE Srl, si può iniziare ad immaginare uno sviluppo sostenibile di Verona sud, che tenga conto della sua importanza nevralgica e degli importanti interventi in termini di viabilità e infrastrutture che la vedranno protagonista nei prossimi anni. La proprietà sembra apprezzare la nostra scelta di ridimensionare le destinazioni commerciali – aggiunge l’assessore -; evidentemente, si tratta di una progettazione che si basa non solo sulle stime di mercato ma anche sugli elementi che la qualificano dal punto di vista della sostenibilità ambientale. I tempi sono davvero stretti, l’obiettivo è intervenire con piccole modifiche alla scheda dell’ex Manifattura Tabacchi entro il mese, prima dell’esame definitivo in Consiglio comunale”.

Favorevole al tavolo di lavoro anche il presidente di Veronafiere Maurizio Danese. “Ben vengano imprenditori determinati e con le idee chiare. L’ex Manifattura Tabacchi non solo è ricca dal punto di vista storico-architettonico, ma è un’area di assoluta importanza strategica, che deve essere sviluppata tenendo conto di molteplici fattori, tra cui la presenza della Fiera. Da parte nostra, come già dimostrato con l’intervento sulle Gallerie Mercatali, siamo disposti a collaborare per trovare insieme le soluzioni migliori, fare squadra per andare avanti”.

“Abbiamo scelto Verona perché innamorati di questa città e perché convinti dai piani di sviluppo e ricucitura urbana avanzati da questa Amministrazione- ha spiegato Hager -. Alta velocità, filobus, il grande parco urbano, le relazioni consolidate di questa città e la ‘vision’ del sindaco sono solo alcuni degli elementi che faranno di Verona una delle realtà più forti del Paese”.

“Il metodo di lavoro, in accordo con l’Amministrazione comunale, sarà basato sulla collaborazione – precisa Signoretti -, vogliamo capire con tutti gli stakeholder cosa possiamo realizzare insieme, per restituire alla città questo luogo storico, nel più breve tempo possibile”.


 
Nessun commento per questo articolo.