LE PAROLE DELL'ASSESSORE

Polato: Golosine?
Tutto sotto controllo

10/08/2018 16:52

L'assessore alla Sicurezza Daniele Polato, informato già ieri sera sull'episodio e sul pronto intervento delle Volanti, è intervenuto così sulla rissa di ieri sera alle Golosine: "Mi sento di tranquillizzare il consigliere Rossi, dicendogli che a Verona in nessuna zona per fortuna esiste "il triangolo delle Bermuda". L'ordine pubblico di via Gaspare del Carretto è fortemente attenzionato sia dalla Polizia Municipale sia dalle Forze dell'Ordine. Lo dimostra la netta riduzione di segnalazioni da parte dei cittadini, che sono drasticamente calate rispetto ai mesi scorsi. Nell'ultimo mese non ci risulta nessuna escalation di episodi, stando alle ridottissime telefonate pervenute dai cittadini, che ringrazio per le segnalazioni".

"Ma questo non è avvenuto per caso - ha continuato Polato -, è frutto del continuo lavoro delle Forze dell'Ordine e del provvedimento firmato dal sindaco Sboarina che ha ridotto l'orario del negozio etnico, principale elemento di disturbo. Nella zona sono state centinaia le identificazioni e decine i controlli della Polizia Amministrativa che hanno ridotto i problemi. Spiace vedere che chi intende denigrare un intero quartiere, non si sia informato su quanto fatto e su quali azioni siano state poste in essere anche nei condomini dove ci sono state segnalazioni di irregolarità. Anche sul bar Nuovo agiremo con la stessa modalità, nel rispetto delle norme statali e dei regolamenti comunali. Non commettiamo perciò l'errore classico di generalizzare partendo da un singolo episodio, legato all'abuso di sostanze alcoliche o a fatti personali. La situazione è attentamente monitorata, grazie all'intervento di tutte le Forze dell'Ordine".


 
  • Federico Dal Cortivo

    il 11/08/2018 alle 14:17
    C'e da restare allibiti ancora una volta leggendo la velina emessa dal responsabile alla "sicurezza"della giunta Sboarina. E’ da mesi che il Sig. Polato paracadutato tipo “Special Forces” dalla funivia di Malcesine ad Assessore alla Sicurezza , ci tranquillizza sullo stato delle cose a Verona, in linea con il Prefetto Mulas, il neo Questore, vertice dei CC e Comandante della Polizia Locale. Peccato che la triste realtà cittadina sia ben altra…L’ennesimo episodio di micro criminalità nel tradizionale quartiere veronese di Golosine ne è la prova lampante: risse e atti di teppismo ad opera di clandestini ubriachi che agiscono indisturbati sotto gli occhi degli inermi cittadini italiani, furti ,spaccio e altro ancora, lo stesso dicasi per altre zone della città,leggasi Saval e punti nevralgici ecc, dove i nostri connazionali hanno paura ad uscire e viverci. L’Assessore alla Sicurezza ci ha abituato ,così come tutti i suoi predecessori (l’ex sindaco Flavio Tosi in testa) e tutti i vertici istituzionali cittadini ai bollettini rassicuranti dal fronte stile forze Usa in Vietnam : Tutto bene stiamone vincendo la guerra! Con il contorno di retate una tantum sotto gli occhi delle telecamere, e dei fotografi, grande impiego di uomini e mezzi, unità cinofile ,poi dopo qualche giorno, sparita la cortina fumogena alzata ad arte, ecco tutto ritornare come prima o anche peggio. Ma intanto la visibilità mediatica è assicurata , il resto poco importa, mica lor signori ci vivono in questi quartieri ..,mica li frequentano ogni giorno recandosi al lavoro..o portando i loro figli a scuola…,la città sicura che tanto sbandierano è forse delimitata a Piazza Bra e Piazza delle Erbe e ai quartieri bene e forse nemmeno a quelli…. Ora stiamone certi alle Golosine ci sarà forse la solita sceneggiata interforze , qualche fermato, qualche sequestro, così da tranquillizzare i cittadini italiani , ovviamente con contorno mediatico chiamato all’uopo, magari si installeranno altre inutili telecamere, quando si tratta di clandestini ,tanto inutili quanto costose e vantaggiose per qualcuno, ma non si prenderanno certo misure drastiche di controllo del territorio,del resto se non si ha la competenza o l’umiltà di studiare l’argomento sicurezza, o la voglia di intervenire seriamente, difficile credere che le cose cambieranno .Il famoso “tavolo sulla sicurezza che si tiene in Prefettura ne è l’esempio più eclatante, qui le chiacchiere si sprecano ,ma i fatti …) Cosa intendere per “politiche di sicurezza urbana”? Tutti ne parlano, spesso a sproposito, soggetti politici, economici,del mondo della cultura. Meglio definirle come “il complesso di azioni che influiscono direttamente sulla possibilità, per tutti di utilizzare in libertà, sicurezza e agio lo spazio pubblico urbano” con i suoi servizi, ovvero “senza sicurezza non vi è libertà. Ma tutto questo si ottiene solo con una politica integrata fatta di azione preventiva, repressiva con certezza della pena, Uno spunto e suggerimento sull’argomento:Agenti di prossimità, introdotti dall’ allora Ministro dell ‘interno Pisanu, utili e che quando hanno iniziato a dare risultati sono stati tolti in nome di chissà quali strategie…, ora più che mai servirebbero, per assicurare il controllo del territorio senza il quale non vi è sicurezza. Per il Comune abbiamo la Polizia Locale ,per le altre forze di Polizia se ne richieda al neo ministro dell’interno Salvini il ripristino, il quale potrebbe anche far cadere qualche testa, sarebbe ora,mancano esempi del genere in Italia e servirebbero certamente.Se gli uomini non cambiano non cambieranno mai i risultati stiamone certi. Intanto restiamo in attesa dei prossimi episodi di criminalità che non tarderanno ad arrivare….con buona pace delle “Istituzioni”blindate nei loro Palazzi. Federico Dal Cortivo