GUERRA DI POTERE TRA LA GASDIA E DE CESARIS

Fondazione Arena
era tutto previsto

07/08/2018 19:01

Botte da orbi in Fondazione Arena. Metaforiche, sia chiaro, che qua siamo tutti signori. Ma Cecilia Gasdia, la Sovrintendente, e Gianfranco De Cesaris, il direttore generale, non se le mandano a dire. Guerre di deleghe tra i due, ergo lotte di potere: con il presidente della Fondazione, cioè il sindaco Sboarina, che per ora ufficialmente non si muove, sebbene i suoi nei giorni scorsi lo davano pronto a defenestrare la Gasdia per il gran ritorno dell'ex commissario Giuliano Polo.

Ora sarebbe facile scrivere che qui avevamo previsto tutto. Il 10 gennaio, dopo le nomine, in un pezzo di questa rubrica titolavo: “Fondazione Arena, chi comanderà?”. E l'incipit era rivelatore: “Si scrive Gasdia, si legge De Cesaris", perché Sovrintentente era la prima, ma le deleghe le aveva il secondo. Scrivevo: "Il rischio è di trovarsi con troppe teste al ponte di comando”, con “figure di grande personalità e sensibilità diverse. La domanda sorge spontanea: chi comanderà?”.

Domanda inevitabile prevedendo che una come la Gasdia non ci sarebbe stata a fare la comparsa. D'altronde, scrivevo, sulle nomine Sboarina “aveva la classica patata bollente tra le mani” così il sindaco “ha risolto la questione con l'intramontabile metodo doroteo: un colpo al cerchio e uno alla botte”. Tradotto: mettendo un profilo di richiamo (e anche di area dato che la Gasdia è di Fratelli d'Italia) alla sovrintendenza, ma dando il potere a un manager come De Cesaris, che poi era il vero nome che Sboarina inizialmente avrebbe voluto alla sovrintendenza. Della serie, tutti contenti e matassa sbrogliata.

Oggi però e dopo pochi mesi la pax è tramontata e i due cavalli di razza come Gasdia e De Cesaris si trovano per forza di cose a litigare. Nessun stupore, era tutto previsto. Da che mondo è mondo, con troppe teste poi non comanda nessuno. Lo avevamo capito persino noi.

Francesco Barana


 
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