SBOARINA SUI CARBONI ARDENTI

Week end rovente
per Lega e casaliani

20/07/2018 17:16

Fine settimana rovente a Palazzo Barbieri. Nessuna delle due crisi politiche in atto è stata risolta: nè quella tra il sindaco Sboarina e i seguaci di Casali e Gasparato, nè quella interna alla Lega, dopo la clamorosa espulsione dal partito del capogruppo, Mauro Bonato.

Sul primo fronte, un vertice Sboarina-Gasparato, venerdì mattina, è stato interlocutorio.

Sboarina cerca una mediazione (giovedì sera l'assenza dei tre consiglieri casaliani ha fatto mancare il numero legale e bloccato il consiglio: niente di drammatico e tutto previsto, però...)

Il nodo (visibile) del contendere è la presidenza dell'Amia.

Sboarina la vuol dare a Matteo Gelmetti (per "purgare" i casaliani da atteggiamenti non allineati nei mesi scorsi) mentre Gasparato ne ha fatto una linea del Piave ("o la presidenza va a Tacchella o non accetteremo nessun altro incarico" ha tuonato giovedì sera all'assemblea dei suoi).

Oltre a questo, però, c'è una certa insofferenza casaliana per alcune scelte amministrative, soprattutto nel settore urbanistico, a partire dal no della giunta ad Ikea ("noi non amiamo nessun bulletto e nessun ducetto" ha detto il pur moderatissimo Stefano Casali, sempre nella serata di giovedì).

Sboarina e Gasparato si rivedranno la settimana prossima.

Previsione: si accorderanno. Ma uno dei due, su Amia, dovrà arrendersi. Vedremo chi sarà.

E intanto, tutto rinviato a dopo il week end anche nella Lega.

Il commissario del partito, Nicola Finco, ha incontrato i 6 consiglieri comunali riproponendo di nominare assessore uno dei tre amici di Bonato (Roberto Simeoni) pur di chiudere la questione.

Se Simeoni accettasse dovrebbe dimettersi da consigliere, ed entrerebbe al suo posto in consiglio Damiano Buffo, vicino a Vito Comencini.

Si passerebbe così dal 4 a 3 dei giorni scorsi, (Bonato, Simeoni, Grassi e Laperna contro Comencini, Zelger e Grassi) ad un 3 a 3 (Bonato non può essere cacciato dal gruppo consiliare, anche se espulso dal partito).

Se poi il consigliere Andrea Bacciga passasse (come pare certo) dal gruppo di Battiti a quello del Carroccio, ecco che ci sarebbero 4 “comenciniani” contro 3 “bonatiani”.

E per togliere l’assessorato a Simeoni basterebbe meno di un minuto.

E' o non è un week end rovente (nonostante i possibili temporali)?


LILLO ALDEGHERI


 
  • Gianluca Poli

    il 23/07/2018 alle 15:11 “.....pentapartito....anni 80 O Giu' Di Li...?”
    ..che ne dici Lillo....noi che siamo veterani non ci spaventiamo...vecchie lotte sboarina/cresco......cresco/pavoni....cambiano i nomi ma restano le careghe......nulla di nuovo sotto il bel cielo di vr...ah ah ah...