COINVOLTA ANCHE VERONA

Traffico droga gestito
da profughi: 14 arresti

13/06/2018 10:04

Tredici centrafricani richiedenti asilo e un italiano sono stati arrestati dalla Polizia di Trento per traffico di stupefacenti (GUARDA SERVIZIO). L'operazione ha portato alla luce un vasto traffico di droga tra Trento, Verona, Vicenza e Ferrara, gestito da un'organizzazione i cui appartenenti erano giunti in Italia come richiedenti asilo. Gli spacciatori, per evitare i controlli della polizia, comunicavano tramite Whatsapp ed avevano costituito una 'rete' di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti e donne incinte con al seguito i figli.

L’operazione nel veronese ha interessato tre nigeriani, tutti richiedenti asilo, che però non erano ospitati in centri di accoglienza. Uno è stato arrestato a Colognola ai Colli e portato in carcere, gli altri due domiciliati a Verona sono una donna alla quale è stata imposta la misura del divieto di dimora a Verona ed un uomo che ora ha il divieto di dimora a Trento, Verona, Vicenza e Ferrara.

Le indagini avevano già portato all'arresto di altri 16 nigeriani e all'esecuzione di diverse perquisizioni e divieti di dimora nelle province di Trento, Verona e Ferrara. L'organizzazione criminale si era assicurata quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle zone più importanti. E inoltre, utilizzava quali spacciatori anche gli stessi tossicodipendenti, che, grazie alle loro conoscenze, potevano consegnare la merce agli "amici" in luoghi diversi da quelli soggetti al controllo della polizia.

Nel corso del blitz sono stati sequestrati circa sette chili di marijuana, 600 grammi di eroina, diverse decine di grammi tra cocaina ed hashish e circa un litro di metadone, nonché diverse migliaia di euro.


 

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