SI FA O NON SI FA?

Ikea e AGSM-AIM
i tormentoni di Sboarina

12/06/2018 22:21

Si fa o non si fa? Ikea pare un tormentone. Prima il sindaco Sboarina e l'assessore Segala dicono no. Poi riaprono, forse sorpresi dalle reazioni, compresa quella del governatore Zaia, che pure avevano chiamato in causa per giustificare lo stop. E allora sì a Ikea, o meglio ni: “Sì può fare, ma senza centro commerciale e non alla Marangona”.

Il riposizionamento del sindaco mostra chiaramente un classico meccanismo politico: un conto è il (legittimo) programma valoriale “statico” con cui ci si presenta ai blocchi di partenza (il famoso “no ai centri commerciali” delle elezioni), un altro l'amministrazione “dinamica” di necessità complesse e fluttuanti. Non è banale rammentarlo in un Paese dove oggi è in voga la parola “contratto” come monolite inviolabile di risoluzione di problemi invece mutanti e variegati.

Si fa o non si fa? Sembrava cosa morta, ma ora si ripropone prepotentemente anche la questione della fusione delle multiutility Agsm-Aim sull'asse Verona-Vicenza. Sboarina l'ha sempre vissuta con diffidenza, almeno alle condizioni stipulate dagli allora sindaci dei due capoluoghi Tosi e Variati. Da ieri però a Vicenza c'è un nuovo sindaco, Francesco Rucco, molto simile a Sboarina: è un ex An, è civico ed è sostenuto dal centrodestra a trazione leghista. Sboarina lo ha pure ammesso: “Condividiamo gli stessi valori”. Perciò non è un caso che, in accordo con il presidente di Agsm Croce (a sua volta estimatore di Rucco), abbia riaperto i giochi.

Il nodo del contendere sembrava “tecnico” (la questione della governance), ma evidentemente era invece molto politico. La vicinanza Sboarina-Croce-Rucco ripristina il dialogo. E così Agsm-Aim torna al centro del tavolo.

Francesco Barana


 
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