CURIOSITà METEO

Eolo, il satellite che
migliora le previsioni

06/06/2018 10:56

Prima di iniziare premetto che sarà un articolo un po' in dialetto e un po' Nerd ma sicuramente interessante!!


Quando parlemo de previsioni meteo bisogna sempre far i conti con el fatto che appunto sono previsioni e quindi non iè mai precise al 100% nemmeno per el giorno seguente…figuremose dopo 4/5 giorni quando l’enormità delle variabili en gioco le rende le previsioni così imprecise (a meno de casi molto particolari tipo un “super camel” che possa garantire stabilità ad oltranza) che tanto val tirar un dado e dir: numero pari “bel tempo”, numero dispari “brutto tempo”.


E’ ovvio però che più si va avanti con le scoperte scientifiche e la tecnologia e più ci saranno strumenti in grado di “migliorare” , anche sul medio periodo, la previsione meteorologica. Proprio in questi giorni si è iniziato a parlare di “Aeolus” o “Eolo” per gli amici. Zà el nome “Eolo” el dovaria farne capir che parlemo de vento, eh si perché nella mitologia greca, Eolo l’era conosciuto come il "Custode dei Venti", e il re dell'isola di Eolia, uno dei scogli di Lipari al largo della Sicilia

Un bel giorno Eolo che l’era su sta isola a no far niente, venne raggiunto da Ulisse e dai so omeni e, visto che se no l’era sempre solo, el decise de ospitarli per un mese. Visto che en sto mese i sa godui da matti, Eolo decise de regalar a Ulisse e ai so compari el vento che sofiava da ovest per portarli così verso Itaca e una sacca del pèl con dentro tutti i venti contrari alla navigasion così non i gavaria mia roto le bale fin quando non i arivava a casa.

Ma visto che lo savemo che Ulisse l’era sfigà… o entrego, quando mancava poco a Itaca, el sa endormensà e i so omeni, curiosi de saver cosa ghera dentro la sacca (i sperava en chissà quale ricchezza), i l’ha verta, liberando i venti contrari che ierà così rabiè de esser ste messi “en gabbia” che ià comincià a riportar la nave endrio fin da Eolo n’altra olta. Eolo sta olta disse a Ulisse e ai so omeni : “col casso che ve aiuto…se quando si arivè quasi a casa, si stè così mona da verser la sacca, significa che i Dei per voialtri i gà en mente altre robe” … e savemo poi quanto l’è na avanti ancora el viaggio de Ulisse.


Comunque tornando all’Eolo de cui voio parlarve posso dirve che nell’ultimo anno l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha lavorato su un nuovo satellite che verrà lanciato in orbita in Agosto che pare essere il primo tassello di una rete di satelliti in grado di migliorare le previsioni meteo fin a sette giorni! Infatti, l'obiettivo centrale della missione di Eolo è di migliorare la nostra conoscenza dell'atmosfera terrestre e dei sistemi meteorologici usati fino ad ora. I dati di Eolo, a quanto i diese quei che l’ha inventà, non solo consentiranno agli scienziati di costruire modelli complessi del ambiente in cui viviamo per prevenire eventuali cambiamenti ambientali futuri, ma a breve termine, i dati che arriveranno, potranno anche essere applicati alla previsione numerica del tempo per rendere le previsioni più accurate.


Di per sé però la roba figa non l’è tanto el satellite ma lo strumento che ghe sarà dentro ossia un il primo strumento LIDAR mai visto nello spazio, chiamato Aladin. Un lidar sa elo? Un LIDAR (acronimo dall'inglese Light Detection and Ranging o Laser Imaging Detection and Ranging) l’è una tecnica di telerilevamento che permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser, ma è anche in grado di determinare la concentrazione di specie chimiche nell'atmosfera e nelle distese d'acqua.


Quindi in pratica l’è come un Radar solo che el dopera el laser. Aladin en pratica userà l'effetto Doppler per determinare la velocità del vento a diverse altitudini e grassie a queste misurazioni molto più precise de quelle attuali i sciensiati iè convinti de poder “anticipar” anche de molti giorni come se comporterà l’atmosfera en base ai venti e quindi de poder dare più peso anche alle previsioni a medio periodo. Sarà vero? Lo scopriremo nei prossimi anni, anca se sinceramente, un po’ di suspence almeno in meteorologia non la faria mia mal.

Nicola Bortoletto


 
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