TENDENZE STAGIONALI

Che estate ci aspetta?
Ancora una volta calda?

18/05/2018 22:18

Come sempre in questo periodo il nostro amico Matteo ci ha mandato le prime tendenze per la stagione estiva. Come sapete le previsioni a lungo termine lasciano il tempo che trovano... se sbaglia a distansa de un giorno figurarse a distansa de un mese. Ma le tendenze che ci manda Matteo, non sono appunto previsioni ma solo indicazioni di quali potrebbero essere i "fattori" dominanti della stagione estiva che sta per arrivare. Di seguito trovate integralmente quello che potrebbe toccarci nei prossimi tre mesi. Sì, lo so ghe qualche parolon e un po' de termini tecnici, ma voailtri fasì come mi: fasì finta de capir che tanto alla fine el succo del discorso el se capisse stesso.

Prima di parlare della futura stagione estiva, facciamo un piccolo passo indietro e torniamo all’inverno 2017/18. Stagione fredda che a furor di popolo è stata eletta come glaciale, interminabile ecc. Eppure su questa pagina meteo, tutti abbiamo letto i dati riassuntivi e ci siamo resi conto che di glaciale non ha avuto nulla. E’ stata una stagione sicuramente più nevosa (e ci voleva gran poco visto gli ultimi 4 disastrosi anni, su tutti il precedente era stato catastrofico), piovosa per la pianura (el giusto niente di alluvionale). Eppure nonostante i dati parlino chiaro, ci si ostina a definire la stagione “eccezionale”. Ricordo che il periodo più freddo della stagione è arrivato a cavallo tra fine inverno e inizio primavera, e che la nevicata ultima è a tutti gli effetti catalogata come “primaverile”. Sono dettagli meteo per carità, ma importanti ai fini statistici poi.

Sì, mi direte, ma come siamo andati a livello di “tendenze meteo stagionali”? Male molto male. L’ho scritto più volte che ho completamente sbagliato la visione della seconda parte stagionale. Avevo previsto un “grosso evento freddo” alla fine di gennaio, gli esperti di indici avranno certamente capito che mi riferivo al Riscaldamento del Vortice Polare che io vedevo ben prima e che invece è arrivato in febbraio. Quindi giusta la visione di un cambio finalmente di pattern (durava da più di un anno), ma assolutamente sbagliate le tempiste e quindi le “tendenze stagionali”. Chiaramente questo ci sta e ci porta a dire che le tendenze sono tendenze, mentre le previsioni sono quelle che leggete tutti i giorni fatte da Nicola.

L’errore compiuto non ci deve scoraggiare, ma deve far comprendere che sappiamo ancora pochissimo sui complessi comportamenti del VP (Vortice Polare) e, soprattutto, poco sappiamo di questa nuova era climatica in cui vuoi per un deficit importante della banchisa polare, vuoi per un innalzamento della banda degli HP, vuoi per una Corrente del Golfo meno attiva (tutto da dimostrare ancora), vuoi per le isole di calore create dall’uomo, qualcosa sfugge al nostro modo di pensare.

Dopo questa precisazione veniamo ora a quello che sta accadendo e che potrebbe accadere.

La primavera è iniziata bella fresca in marzo, cosa che ha fatto gridare allo scandalo. Credo si sia tentato in tutti i modi attraverso questo spazio meteo, di far capire che la primavera non significa 28° tutti i giorni e sole, sole, sole. E’ la stagione per definizione più capricciosa, dove si alternano periodi di freddo anche crudi a giornate di sole e mitezza, che nel mese di maggio, specialmente dalla seconda decade, a volte sembrano vere e proprie giornate estive. Ma è anche la stagione delle piogge che, purtroppo, non sono state molto generose sulle zone di pianura (meglio in montagna), anche se qualcuno pensa abbiamo passato giorni alluvionali, ma il conto dei millimetri dice ben altro.

Il mese di aprile ha presentato 15 giorni consecutivi dal volto estivo, con temperature fino a 8-10°C superiori alle medie. Si è iniziata a percepire già l’afa. Se da un lato possono essere giornate ottime, bisogna sempre considerare che simili anomalie alla lunga sono difficili da smaltire, anche se il trend estivo si è interrotto a maggio con un inizio molto più movimentato. A mio giudizio è stata una primavera, fino a questo momento, più normale di quelle che l’hanno preceduta, con degli eccessi sicuramente, da un lato e dall’altro, ma decisamente più normale.

Attualmente è impossibile delineare una tendenza estiva che abbia un minimo di fondamento logico. Quelli bravi, ma proprio bravi affermano che si stiano creando le condizioni per lo strutturarsi di un pattern EUL estivo (immagine 1).

Come potete vedere alte pressioni al Nord Europa e mediterraneo depresso e quindi foriero di maltempo.

Personalmente non ho ben chiaro da dove nasca questa visione, ma teniamola in considerazione.

Quello che possiamo dire al momento è che il caldo di aprile non è certo imputabile al famoso ITCZ troppo a nord ( quell’indice descrittivo e non predittivo che ci fa una foto delle piogge sul continente africano e relativa possibile posizione della ITF o per dirla semplice anticiclone africano. Vedi immagine 2)

Come potete notare siamo sottomedia sia ad ovest che a est, come ben testimoniano le anomalie superficiali della temperatura dell’oceano del Golfo di Guinea. Le acque dell'oceano, oggi ancora calde, non hanno iniziato il loro processo fisiologico di raffreddamento che poi crea la linfa vitale per il monsone africano.

Attualmente non è possibile dire se in estate saremo sotto un regime di Nino-NIina o NADA, anche se credo si vada verso una situazione neutra, al più debolmente positivo.

Un altro indice da considerare (il QBO) è negativo, ma sta lentamente tornando positivo, bisogna vedere se e quando lo diventerà. Sembra poi che ci potrà essere un monsone indiano debole, che, lo ricordo, sembra essere forse più determinante di quello africano . E poi ci sono tutta una serie di indici tra cui l’AMO il solar flux ecc.

Detto questo, credo che dovremo aspettare la fine del mese di maggio per avere una idea molto più precisa sulla possibile estate che dovremo sopportare anche se proprio oggi AccuWeather ha presentato le sue emissioni che ci mettono sulla gradela…

Riassumendo anche le mie primissime impressioni mi fanno propendere per l’ennesima stagione molto calda, con un asse di Alta Pressione a penalizzare soprattutto le regioni di sud est. Va da se che il Nord Ovest italiano potrebbe avere maggiori possibilità di vedere pioggia e temporali e noi qui al Nord Est spesso in preda a afa e cielo color mondissia. L’incertezza mia al momento sta nell’osservazione del comportamento del Vortice Polare. Arrivati a questo punto di stagione dovrebbe cedere e verificarsi il famoso Final Warming di tipo late. Al momento si notano nelle carte continui tentativi di accelerazione e ricompattamento invece.

Quindi bisogna vedere se il Vortice Polare creerà un nuovo assetto estivo quando sarà sostituito dall’Alta Pressione Polare, se l’aria fredda sarà come sempre catalizzata ad ovest della Spagna (falla iberica) e per noi i soliti Camellassi Africani o...chi lo sa.

Sta di fatto che il Warming a livello polare che è avvenuto in febbraio ha cambiato effettivamente qualcosa, ma non è detto lo abbia cambiato in meglio o che il vecchio e ostico e cammelloso pattern non possa tornare. Dobbiamo per ora monitorare, consapevoli che maggio e giugno dovrebbero essere due mesi molto piovosi (secondo la nostra climatologia) e si spera che ci possano essere delle piogge anche importanti.

Per le tendenze definitive ci sentiamo dunque a fine maggio/primi di giugno. E come sempre speren che a Nadal fiocca.

Nicola Bortoletto


 
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