Nuovo appuntamento con il teatro in carcere

24/03/2018 15:54

«Cos’è dunque in noi che mente, uccide, ruba?» Muove da questo interrogativo, dal mistero che inquieta ogni generazione di uomini, lo spettacolo Woyzeck. È la sesta rappresentazione che la Compagnia del Teatro del Montorio presenta nella Giornata Mondiale del Teatro, martedì 27 marzo (alle ore 19), nella cappella della Casa circondariale di Verona. L’ingresso è solo su invito.


Nato nel 2014 per iniziativa della Direzione della Casa Circondariale di Verona, su un progetto di Alessandro Anderloni, realizzato dall’associazione culturale Le Falìe e sostenuto fin dall’inizio dalla Fondazione San Zeno Onlus, il Teatro del Montorio ha scritto e portato in scena gli spettacoli L’attesa della neve (2014), Senza il vento (2015), Speratura (2016), Invisibili (2017), Mercanti di storie (2017). Nel carcere di Montorio il laboratorio teatrale si svolge a cadenza settimanale e ha coinvolto in quattro anni quasi cento tra detenuti e detenute appartenenti a tutte le sezioni.


I testi della compagnia finora sono stati sempre originali e nati da un’attività di drammaturgia collettiva con gli stessi attori e attrici. Non così per il lavoro di Georg Büchner, scritto tra il 1836 e il 1837, ma rimasto incompiuto a causa della morte dello scrittore, poi dal 1913 completato da vari autori e tradotto in diverse lingue. Gli undici attori-detenuti del Teatro del Montorio si cimentano quindi per la prima volta in un classico con adattamento e regia di Alessandro Anderloni, Isabella Dilavello e Paolo Ottoboni.


«I documenti dai quali trae spunto il Woyzeck di Büchner sono reali: gli atti e le perizie psichiatriche del processo a carico dell’omicida Johann Christian Woyzeck. Il dramma, dunque, è tratto da una storia vera, ma resta in sospeso. Bisogna fare i conti con la sua incompiutezza, il suo essere frammentario, sfilacciato», anticipa il regista Anderloni.


«L’autore, che morì prima di terminare il suo lavoro di scrittura, ci lascia a confrontarci con il dubbio e con l’assenza di una soluzione/assoluzione – prosegue –. Ci lascia con la vicenda di un uomo e del suo destino di follia (follia?), in mezzo ad altri uomini che sembrano non fare più caso alla propria, di follia. Ci lascia senza un giudizio o una condanna, tantomeno una giustificazione».


Come non considerare le persone che lo interpretano e il luogo dove si trovano? «Fingere che “quel qualcosa” dentro di noi non esista, non fa che renderlo più evidente. È stata una sferzata, uno schiaffo, comprendere quanta necessità si avesse proprio qui, in carcere, di affrontarlo, di parlarne, magari di non prenderne pienamente coscienza – chi può dire cosa significhi trovarsi di fronte all’abisso? – eppure di metterlo in scena. Perché in carcere c’è un rumore continuo dentro la testa, un suono di tamburi e di trombe che non dà pace, che si può solo fingere di non ascoltare, ma senza mai riuscirci fino in fondo». Se la tragedia è quando gli uomini non possono in alcun modo cambiare il corso degli eventi, conclude Anderloni, «il dramma può essere evitato. Con il Woyzeck siamo di fronte a un dramma in cui il protagonista cade per un gioco assurdo e grottesco. E se, invece, avesse chiesto aiuto?».

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La tutela dei minori e la rete

24/03/2018 15:48

In programma martedì 27 marzo, dalle 17 alle 19 nella sala Lucchi in piazzale Olimpia, il terzo appuntamento dell’iter formativo “La tutela dei minori nella rete - Aspetti psicologici, legali...e riflessioni educative”, promosso dal Comune di Verona per educatori di nidi e scuole dell’infanzia. Il progetto, strutturato su giornate di approfondimento, punta ad affrontare l’argomento non solo sotto il profilo giuridico, ma anche sotto quello psicologico e educativo, al fine di comprendere un fenomeno complesso e in continua evoluzione.

Internet è uno strumento sempre più presente nella vita dei cittadini e, soprattutto, in quella delle nuove generazioni, la cui quotidianità è scandita da una assidua frequentazione del “mondo digitale”.

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I 35 anni di Fondazione Aida

24/03/2018 15:45

Verona celebra i 35 anni di attività dell’unica fondazione culturale veneta al contempo dedita alla produzione teatrale - specie per ragazzi e famiglie, ovvero scuole -, alla formazione di professionisti del settore spettacolo e all’aggiornamento per insegnanti, nonché alla promozione di progetti culturali e didattici di rilievo anche europeo.


Una multidisciplinarietà che nel 1987 è valsa a Fondazione Aida l’accreditamento del Mibact (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) come Teatro Stabile di Innovazione per ragazzi, e nel 1996 il titolo di Centro professionale accreditato dalla Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento.


Domenica 25 marzo, il presidente Roberto Terribile e il co-direttore artistico Pino Costalunga, insieme al direttore generale Meri Malaguti soffieranno sulle prime 35 candeline di una realtà che, anno dopo anno, è cresciuta in idee e consensi di pubblico, fino a estendere le proprie radici nei limitrofi territori di Trento, Mantova, Vicenza, Padova, Rovigo, e ha reso lustro alla città scaligera calcando le scene di numerosi teatri italiani ed esteri.


Un traguardo da festeggiare tutti insieme, con uno show dedicato a tutte le famiglie di Verona – organizzato con il sostegno di OBB Italia e Banco BPM - che ripercorrerà i principali successi di Fondazione Aida, invitando sul palco l’intera “famiglia” di artisti che negli anni ha contribuito a scriverne la storia.




Verona 22 marzo 2018 – Fondazione Aida festeggia i primi 35 anni di attività insieme alle famiglie e cittadini veronesi che, stagione dopo stagione, hanno contribuito a tenerne viva la proposta culturale e artistica. Fatta non solo di produzioni teatrali di alta qualità, ma anche di progetti didattici, eventi, festival di comprovato valore (per fare qualche esempio: il “Progetto Gianni Rodari”, il “Festival Ville Venete”, la rassegna “Sorsi d’autore”), che oltre al Veneto hanno messo radici anche nei vicini territori lombardo e trentino, dove sono nate vivaci collaborazioni sia con i teatri che con le associazioni ed enti locali.


L’appuntamento è per domenica 25 marzo, ore 16.30, al Teatro Stimate, dove si è appena conclusa la rassegna 2017-2018 di Famiglie a Teatro, un cartellone di 16 spettacoli teatrali, quest’anno arricchito – appunto per la speciale ricorrenza – di ulteriori 4 eventi allestiti in collaborazione con il Conservatorio di Verona, la Biblioteca Civica e il Teatro Nuovo (che lo scorso 5 gennaio ha ospitato il fortunato musical Il Magico Zecchino d’Oro, coprodotto da Fondazione Aida e Antoniano di Bologna per i sessant’anni del celebre festival canoro per bambini).


Un compleanno in piena regola, che il presidente Roberto Terribile (condirettore artistico insieme a Pino Costalunga) e il direttore generale Meri Malaguti hanno battezzato “Family Show”.


«Trentacinque anni di crescita progettuale e artistica, coronati da un 2017 ricco di novità e soddisfazioni», commenta Malaguti stilando il bilancio della più recente attività. «Tra le ultime produzioni teatrali di successo amo ricordare Il Magico Zecchino d'Oro, che solo lo scorso anno ha avuto 27 repliche nei maggiori teatri italiani e ci ha ufficialmente consacrati al mondo del musical. Genere destinato a divenire la nostra produzione cardine, anche in virtù delle numerose proposte di collaborazione pervenuteci da diversi centri di produzione nazionale». Tra vecchi e nuovi traguardi, dunque, domenica 25 marzo il pubblico di Fondazione Aida è quindi inviato a unirsi al brindisi degli amici e artisti «che in tutti in questi anni hanno creduto nella storia di questa realtà, costituendo a loro volta una grande famiglia».


Le pagine più belle di questa storia, conclude Malaguti, rivivranno «in un medly che i nostri collaboratori, protagonisti delle varie stagioni teatrali, allestiranno gratuitamente per i nostri ospiti, ripercorrendo alcune tappe fondamentali della Fondazione: dagli esordi con i primi tour e progetti, ai successi più significativi (es.: I tre porcellini, Pierino e il lupo, Babbo Natale, babbo Natale e le 13 erbe), fino alle più recenti novità come la coproduzione italo-svedese Pippi Calzelunghe)».


L’evento vede il supporto di DB - OBB Italia; Latte Verona; Banco BPM e Consorzio ZAI.



Ad oggi Fondazione Aida conta:


55 produzioni teatrali in repertorio (di cui 25 per ragazzi, 5 per giovani, 10 di teatro di prosa, 5 di teatro musicale, 10 di letture animate, 3 proposte per mostre);


300 recite di spettacoli


125 luoghi di incontro italiani ed esteri


50 compagnie teatrali ospitate


80.000 spettatori nei soli teatri di propria gestione.

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Lo sport come terapia

23/03/2018 17:21

Venerdì 30 marzo 2018 alle ore 18 si terrà in sala Arazzi di Palazzo Barbieri, il secondo incontro "sport donna". Il primo svoltosi nel 2017 ha confermato la collaborazione di due realtà importanti nel mondo sportivo femminile: Woman Triathlon Italia e la commissione donne della FITRI (Federazione Italiana Triathlon).

La prima è la squadra di triathlon tutta al femminile, una realtà unica, che vanta più di 100 donne tesserate alla FITRI (Federazione Italiana Triathlon) e alla FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera). L'altra è la commissione donne FITRI, un gruppo di lavoro all’interno della federazione che ha l'obiettivo di far crescere il triathlon femminile in Italia. Quest'anno Woman Triathlon Italia e la Commissione donne FITRI organizzano un nuovo incontro sul tema "Lo sport come terapia".

Interverranno all'incontro la Nazionale Italiana di Paratriathlon, atlete nazionali ed ex nazionali di varie discipline sportive e tante ospiti che porteranno la loro esperienza sul tema dello sport come terapia, evidenziando come l'attività fisica possa essere occasione per superare gli ostacoli della vita e come lo sport possa diventare parte integrante di una terapia per la guarigione o quantomeno per il miglioramento di determinate patologie o condizioni.

L'incontro è aperto a tutti con ingresso gratuito e nasce come confronto su una tematica sempre più attuale attraverso un dialogo aperto con condivisione di esperienze.

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Eterno femminile chiude "Storie di donne"

23/03/2018 17:13

Si concluderà Lunedì 26 marzo la CineRassegna Storie di Donne con il film “ETERNO FEMMINILE” presso il Cinema Teatro Nuovo di San Michele. Questa prima edizione ha riscosso molto interesse, non solo per la visione dei film d’essai programmati, ma soprattutto per gli approfondimenti durante il dibattito, in cui si sono alternati numerosi relatori che hanno informato anche sui servizi offerti alle donne, qui a Verona.


Alla proiezione di Eterno Femminile, interverranno: GIULIA FIORAVANTI, Coordinatrice Commissione Sociale e Pari Opportunità 7° Circoscrizione; GUARIENTE GUARIENTI, Avvocato e appassionato lettore; LUISA CAREGARO, Medico, impegnata in Progetti Umanitari e Associazioni Femminili; CHIARA FERRARESE, Club Letterario il Salotto dell’Arcangelo – Circolo Noi; AURORA RANGEL, Associazione Culturale Cielito Lindo; EVELYN BRUGES, Distribuzione Ahora Film.


Il film di Natalia Beristain è un intenso ritratto di una donna rivoluzionaria, Rosario Castellanos, figura chiave della moderna letteratura messicana. In questa pellicola viene raccontato il femminismo, la maternità, l’essere donne, madri e la consapevolezza del ruolo che si è scelto di avere nella società, dominata e gestita per lo più dagli uomini. La scrittrice e poetessa divenne ambasciatrice del movimento femminista latinoamericano. La proiezione avrà inizio alle 20.30 al Cinema Teatro Nuovo di San Michele in via Vincenzo Monti 7c a Verona.

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Donne e il bello della biodiversità in vigneto

23/03/2018 16:06

La diversità è ricchezza. Quando poi è biologica, cioè attiene alla vita, la sua importanza diventa fondamentale. La biodiversità di un vigneto risiede nell’insieme di tutte le forme di vita presenti, dal suolo con i suoi microorganismi, alla superficie con piante e animali. La biodiversità aumenta la resilienza del sistema di fronte alle avversità, anche quelle dovute al cambiamento climatico, concorre a disegnare il paesaggio e a rendere più attraenti i territori di produzione.


Le Donne della Vite che a partire dal progetto Vino&Paesaggio iniziato a Vinitaly 2016 sostengono l’importanza della diversità paesaggistica, fanno un passo avanti ed estendono il concetto di bellezza a tutte le forme di vita che popolano il vigneto e che con esso devono stabilire un equilibrio quale espressione necessaria per una viticoltura sostenibile con unn incontro il 27 marzo 2018 dalle ore 9 alle 17 alla Cantina Valpolicella (Via Cà Salgari 2) a Negrar.


“Nella giornata - commenta Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione nel presentare l’evento - saranno presi in esame aspetti differenti, dalle conoscenze scientifiche alla gestione viticola, strettamente collegati tra loro, in quanto non è possibile una viticoltura sostenibile senza tenere in grande considerazione la biodiversità. Per preservarla e incrementarla è necessario innanzi tutto conoscerla e misurarla”.


In vigneto non si è mai soli. Questo è ormai chiaro e la ricerca sta indagando sul ruolo fondamentale di tutte le comunità biologiche presenti nel suolo, sulla pianta e tra i filari: nella mattinata a raccontarlo saranno eminenti ricercatori.


“La componente microbica del suolo - osserva Martina Broggio di Bluagri, sponsor della manifestazione - è un aspetto ancora poco conosciuto, ma fondamentale per la vita delle piante. Con Bluagri uniamo ricerca scientifica e sviluppo di tecnologie specifiche per la stimolazione del microbiota del terreno, con l’obiettivo di ripristinare la fertilità e la biodiversità dei suoli”. Dalla teoria alla pratica, nella sessione pomeridiana saranno affrontate la gestione del vigneto per incrementare la biodiversità e gli strumenti per misurala e certificarla.


“Continuando a seguire il filo conduttore rappresentato dalla bellezza, del paesaggio e della scienza - aggiunge Alessandra Biondi Bartolini, agronoma e giornalista scientifica – abbiamo organizzato, in collaborazione con BluAgri, un evento per guardare al vigneto come a un ‘sistema’ vivente, con un approccio olistico, in cui ogni elemento, biotico e abiotico, crea interazioni che non si limitano a una semplice somma dei loro effetti ma che sono da considerarsi in relazione le une con le altre”.

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Biancarosarossa al teatro laboratorio

23/03/2018 12:15

Sabato 24 marzo ore 21 al Teatro Laboratorio (Verona, ex arsenale) è di scena lo spettacolo “Biancarosarossa” da una fiaba dei Fratelli Grimm, Compagnia Mab Ensemble. Lo spettacolo rilegge la fiaba di Biancarosa e Rosarossa dei fratelli Grimm. Un mondo bellissimo e due sorelle bambine in armonico equilibrio, simboli del doppio: una rosa rossa e una rosa bianca. La fonte capace di generare quel prezioso equilibrio è la madre, che pur rendendo possibile l’armonia che pervade la visione, le lascia libere di andare sull’orlo di un abisso. La fiaba si frantuma. Quell’armonia era un sogno? O forse è un incubo, la cruda realtà nella quale ci siamo ora risvegliati? Le due sorelle, diventate adulte, nel cinismo del presente scoprono l’ingratitudine. Incapaci di compassione spezzano il contatto con la loro madre interiore, e la madre reale, divenuta una vecchia difficile da accudire, finirà in ospizio. Bianca e Rosa credono di aver trovato la libertà liberandosi di lei, ma quella libertà senza radici è uno sradicamento che le strappa a loro stesse. Nel presente della scena, che scivola alternativamente tra idillio e incubo, tra visione armonica e dissonanza, con la partitura sonora a scandire equilibri e frantumi, quell’antica fiaba diventa una storia cupa, viaggio rovesciato e distorto di antieroine dei nostri giorni. Viaggio nella mente di una donna che vive schiantata dalle sue contraddizioni, in preda all’ansia frenetica di afferrare e mancare l’appuntamento con la vita e con il suo senso. In un tale mondo disumanato tuttavia sorge, dalle profondità dell’inaspettato, la benedizione della Grande Madre, che ha il sapore della terra, del latte, delle radici e del sangue, e le restituisce a loro stesse, alla loro unità, rivelando loro la Parola, semplice e chiara.

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That's Garda, una giornata di degustazioni

23/03/2018 09:43

Si intitola That’s Garda ed è il nuovo evento dedicato all'olio e al turismo in programma all’Antica Cascina San Zago a Salò (Brescia). Il 25 marzo 2018 prenderà vita l’iniziativa promossa dal Consorzio olio Garda DOP in collaborazione con le associazioni Ais Veneto e Ais Lombardia, Olio Officina, Consorzio Lago di Garda Lombardia, Consorzio Valtènesi, Consorzio Tutela Lugana DOC e patrocinata da Regione Lombardia, East Lombardy e Comunità del Garda.


La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 18 con banchi d’assaggio dove si potranno degustare olio, vino, formaggi e altri prodotti gardesani.

Nella giornata che festeggia la Domenica delle Palme sarà proprio l’olivo grande protagonista e ambasciatore della bellezza del territorio gardesano, con un ricco programma di eventi dedicati all’olio Garda DOP e ai prodotti enogastronomici locali. Alle 11 saranno premiati i vincitori del Concorso Interregionale Premio olio Garda DOP.


L'iniziativa indetta quest'anno insieme alla Federazione Italiana Cuochi, la testata giornalistica Italia a Tavola e Pentole Agnelli, e rivolta agli studenti degli Istituti alberghieri premierà il miglior piatto cucinato e condito con l'olio Garda DOP (info e regolamento: Premio-OlioGardaDOP). Al vincitore sarà assegnato un premio di 1000 euro, il secondo e il terzo classificato riceveranno invece una dotazione professionale Pentole Agnelli. A seguire ci sarà un aperitivo a cura di Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) e Abi Professional (Associazione Barmen Italia).

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Raccolta alimenti per famiglie in difficoltà

21/03/2018 16:25

Una mattinata dedicata alla raccolta di alimenti a lunga conservazione, non deperibili, per sostenere famiglie e persone in difficoltà. Domenica 25 marzo, dalle 9.30 alle 13, uno stand dell’associazione Banco di Solidarietà sarà presente lungo la pista ciclabile “La vecchia ferrovia”, nell’area vicina alle scuole Manzoni di via Velino, e raccoglierà legumi, pasta, alimenti per l’infanzia, olio, sughi in latta o vetro, latte a lunga conservazione, caffè e tutto ciò che può essere conservato nel tempo.

L’iniziativa solidale “Donacibo” è promossa dalla 4ª Circoscrizione e ha coinvolto tutte le scuole materne, primarie e medie del territorio. Obiettivo sostenere le 120 famiglie, 500 persone in tutto tra Verona e provincia, seguite dall’associazione Banco di Solidarietà.

“La raccolta di cibo – spiega il presidente della 4ª Circoscrizione Carlo Badalini – è finalizzata ad aiutare numerose persone che si trovano in una situazione di momentanea difficoltà, ma punta anche a sensibilizzare la popolazione e gli studenti, promuovendo una coscienza solidale che tuteli l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani”.

Presente alla conferenza stampa di questa mattina anche il presidente dell’associazione Banco di Solidarietà Nicola Ridolfi.

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Il cinema veneto in Gran Guardia

21/03/2018 15:47

Si terrà sabato 24 marzo, alle ore 16, nella sala convegni della Gran Guardia, la quarta edizione di “Corti a Palazzo”, rassegna cinematografica dedicata al cinema veneto. L’ingresso alle proiezioni è gratuito e libero, fino ad esaurimento dei posti.


Durante la rassegna, organizzata da Verona Film Festival con il sostegno di Agsm e Amia, verranno proiettate 10 opere tra cortometraggi di finzione e documentari realizzati da autori veneti o prodotti sul territorio regionale. Le pellicole sono state scelte dall’Ufficio Cinema con la collaborazione del regista cinematografico Luca Caserta e del critico cinematografico Adamo Dagradi.


Questi i titoli selezionati: “Drew Nikonowicz – Notes From Anywhere” di Mattia Mura; “Maria vola via” del padovano Michele Sammarco; “Aiuta chi ha bisogno” di Vichie Chinaglia; “La faim va tout droit” di Giulia Canella; “Onikuma” in Alessia Cecchet; “19 maggio 2012, Mirandola (MO). L’ultima proiezione prima del terremoto” del veronese Sebastiano Caceffo; “Incontro” del padovano Giacomo De Bello; “Giorni di Pasqua” di Luca Renucci; “The Colorful Life of Jenny P.” di Daniele Barbiero e Luca Nicolai; “È solo un nastro che gira” del rodigino Gianluca Zonta.


Alle proiezioni parteciperanno gli autori, che presenteranno i propri lavori al pubblico e saranno a disposizione per domande e approfondimenti.

Per maggiori informazioni chiamare il numero 0458005348, o inviare un’e-mail all’indirizzo [email protected]

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