LA RICERCA

Un terzo dei texani
conosce l'Amarone

14/03/2018 16:59

Cina, Stati Uniti, Francia, Italia e Germania sono i primi cinque mercati al mondo per consumo di vino rosso. Nel quinquennio 2012-2017 l’export di vini rossi (che comprende molti "veronesi") è cresciuto a valore di oltre il 15%. Tra i principali vini rossi Dop per origine regionale, quelli Veneti (19% del totale rossi Dop) sono cresciuti nelle vendite del 13%. Si consolida in parallelo il fenomeno della premiumization: nell’ultimo quinquennio, il valore medio dei vini rossi consumati ha registrato un +20% in Giappone, +10% negli USA e +7% in Canada.

Ma la vera sorpresa arriva dagli Stati Uniti, ed in particolare dal Texas, che da solo assorbe il 7% del vino consumato negli States, un trend in forte espansione soprattutto per i vini da importazione: negli ultimi 10 anni l’import di vino in Texas è infatti cresciuto del 74% confermandolo primo Stato per import. Quasi un terzo dei texani dichiara di conoscere l’Amarone, il cui consumatore tipo è Millennial, «wine lover» (frequent user, acquirente online, alto-spendente, che predilige i wine-bar come canale di consumo) con reddito e titolo di studio elevato.

Questo in sintesi quanto emerge dalla ricerca “Pasqua e il vino rosso di pregio: grandi cru e denominazioni a confronto. Il caso del Texas” commissionata da Pasqua Cantine a Wine Monitor di Nomisma.

Dalla ricerca emerge dunque un elevato interesse potenziale - non ancora pienamente sfruttato - per l’Amarone della Valpolicella, confermato anche dalle attuali abitudini di consumo dei texani: il 60% ama sperimentare e provare vini di altri territori, il 46% mette al primo posto la qualità anziché il prezzo.


 
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