ULSS 9

Pfas, iniziati a Legnago
i test di massa

02/05/2017 18:46

L’Ulss 9 scaligera ha avviato all’ospedale di Legnago il piano di sorveglianza sulla popolazione esposta ai Pfas, la nuova categoria di inquinanti persistenti scoperta nel 2013, prodotti nel nordest da una multinazionale di Trissino e immessi, secondo l’Arpav, per anni nel fiume Agno e in un depuratore che scarica nel Fratta Gorzone.

“Lo screening” ha spiegato il direttore del dipartimento prevenzione Luciano Marchiori “interesserà la popolazione di età compresa tra i 14 e i 65 anni, dei tredici comuni individuati dalla Regione con esposizione sanitaria (sono Albaredo, Arcole, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Minerbe, Zimella, Bevilacqua, Terrazzo, Bonavigo, Boschi Sant’Anna e Legnago n.d.r.). Un monitoraggio proposto biennalmente per una durata di dieci anni. Per chi aderirà all’invito, consisterà nella formulazione di un questionario e in un controllo di alcuni esami ematochimici (sangue, urine) che si è visto in letteratura sono condizionati dai Pfas, come il colesterolo, la glicemia, la funzionalità renale, più il monitoraggio diretto della concentrazione degli inquinanti nel sangue. Controlli per la popolazione completamente gratuiti”.


 
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