Autismo, 'Life animated' in anteprima nazionale

21/03/2017 09:44

La onlus "I fantastici 15" organizza la proiezione del film che ha commosso gli Stati Uniti, "Life animated" in concorso agli Oscar di Los Angeles.

E' la storia di un bambino autistico che ha imparato

a parlare grazie ai personaggi di Walt Disney.

Il film sarà proiettato in anteprima nazionale a Verona alla Gran Guardia, venerdì 24 marzo alle ore 20.30; ingresso libero.

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Ristori Educational: con l'Ensemble Windkraft

16/03/2017 09:57

Sabato 18 marzo, alle ore 11, sul palco del Teatro Ristori, l’Ensemble Windkraft, che si distingue sin dalla sua fondazione tra gli ensemble specializzati in musica contemporanea, si esibirà con “L’evoluzione del Divertimento 1”. A dirigerla, il compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti, considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani.

Il concerto è inserito nel ciclo di appuntamenti con la Musica da Camera nell’ambito del programma Educational di Teatro Ristori e Fondazione Cariverona ed è rivolto a un pubblico per tutte le età.

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Anteprima 2.0 con Dj Clara Romeo

15/03/2017 10:08

Iniziano le serate all'aperto con musica e Dj di livello per offrire alla città un assaggio di primavera.

Ogni settimana in uno scenario da favola, quale la terrazza su Verona del ristorante Rosso Superiore: a partire da questo venerdì 17 marzo saranno ospitati DJ del panorama veronese e non della musica house, del funky, della techno.

Il warm up sarà a cura del resident JAmes Deeper che aprirà la prima serata dalle 19.30.

A seguire ci sarà il set di Miss Chiara Tomelleri a.k.a. Clara Romero e la sua tech-house.

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L'Altro Teatro continua con Danio Manfredini

15/03/2017 10:01

Dodicesimo attesissimo appuntamento venerdì 17 marzo al Teatro Camploy alle 20.45 con la rassegna L'Altro Teatro organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven (Circuito Teatrale Regionale), con Ersilia Cooperativa e con EXP. In programma Tre studi per una crocifissione di e con Danio Manfredini, icona del teatro di ricerca in Italia. Tre studi per una crocifissione, storico spettacolo del 1992, prende il titolo da un’opera pittorica di Francis Bacon: tre dipinti accostati uno all'altro, dove sono raffigurate tre figure che evocano la condizione drammatica di soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. «Lontano dal voler riprodurre in maniera pittorica l'opera di Bacon, mi sono proposto – dice il “quattro premi Ubu” Manfredini – di inventare tre soggetti teatrali che ritraggono la condizione drammatica di tre personaggi del mio tempo». Il primo studio, ambientato in un contesto psichiatrico, si apre su uno spazio riempito da sedie vuote, troni fisici per fantasmi della memoria. Qui un uomo racconta a se stesso e ai suoi interlocutori immaginari il suo mondo, la sua vita: l’amore per la Divina Commedia e quello per il latino. Fa riflessioni sulla vita e sulla sorte dell’essere umano, non senza un sottile e delicato umorismo (“Se siamo tristi abbiamo i nostri motivi: siamo motivati”). Il secondo personaggio, liberamente tratto da un film di Fassbinder, è una transessuale. È diventata donna per amore, voleva solo un po’ di affetto. Si era invaghita di un uomo. E lui: “Anche tu mi piaceresti, se fossi donna”. Così era andata a Casablanca ed era tornata donna. Lui aveva riso di lei e lei aveva iniziato a bere. Ed eccola ubriaca, prima della sua ultima scelta, quella di suicidarsi. Racconta la sua storia, si rivolge a una madre assente, morta, usando immagini forti derivanti dalla sua esperienza. Voleva fare l’orafo. Poi voleva fare il macellaio, ma ormai, con le tette, non è più possibile. Eppure, ci dice, il macello è la vita stessa. E decide di togliersi la vita con una considerazione che lascia impietriti: il suicida ama la vita, c’è il fatto che è scontento delle condizioni che gliela hanno resa insostenibile.

Nel terzo studio un immigrato tenta un dialogo improbabile e impossibile, sotto la pioggia, con qualcuno che non lo sta ascoltando, che lo vuole allontanare. Una vitalità che non può liberarsi, che è costretta a rimanere lì, sempre lì, come il protagonista del primo studio, come la transessuale del secondo. Sono lì. Cercano di condividere, di trovare compagnia, di parlare. Cercano di non far cadere le loro parole nel vuoto. Cercano conforto, amore. Sono feriti, e anche umiliati.

Tre studi per una crocifissione compie quest’anno venticinque anni. Sono pochi gli autori in grado di allestire pièce teatrali che rimangano rappresentabilissime nei decenni successivi, oltre il tempo e il luogo in cui vanno in scena. Danio Manfredini è uno di questi. Profondamente appassionato di pittura e affascinato in modo viscerale dai mondi comunemente considerati al limite – come quello della psichiatria in cui ha lavorato per lunghissimo tempo – Manfredini porta avanti dagli anni Settanta una ricerca teatrale personale ed estremamente curata e precisa che lo ha portato a vincere numerosi premi.

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"L'uragano nero" per chi ama il rugby

14/03/2017 16:32

Appuntamento per tutti gli appassionati di rugby lunedì 20 marzo, alle ore 18:30 presso la Club House del Verona Rugby in via della Diga a Parona: Marco Pastonesi, giornalista e scrittore, per 24 anni alla Gazzetta dello Sport, presenterà il suo nuovo libro dal titolo "L'Uragano Nero - Jonah Lomu, vita, morte e mete di un All Black".

Il volume, pubblicato per l’editrice 66thand2nd, è più di una biografia: racconta l’uomo che ha portato il rugby alla rivoluzione partendo dalla meta che lo lanciò, la prima nella semifinale del 1995 con l’Inghilterra, e trasforma quei 25 passi in un percorso di vita che resta ben piantato nell’ovale delle periferie, in ciò che il rugby non ha mai smesso di essere.

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Trevisi presenta "L'amore che non è"

14/03/2017 12:46

Mercoledì 15 marzo alle 18:00 in Feltrinelli Gianpaolo Trevisi, Direttore della Scuola di Polizia di Peschiera incontra il pubblico in occasione dell'uscita del nuovo libro "L'amore che non è. Ci saranno giorni nuovi di mille colori diversi".

Ospiti la dott.ssa Elvira Vitulli, Pubblico Ministero della Procura di Verona e la prof.ssa Antonia De Vita, Docente dell’Università di Verona.

Letture di Grazia Baldani Guerra e Maria Grazia Cotroneo. Accompagnamento musicale a cura di Marta Merzari con Maria Cucurella Miquel.

Gianpaolo Trevisi, poliziotto-scrittore, con questo suo nuovo libro affronta la tematica della violenza di ge-

nere, narrando esperienze tragiche e a volte fatali, esistenze interrotte o sfregiate e lo ha fatto con la voce e gli occhi delle donne.

L’autore, in qualità di funzionario di polizia, spesso ha avuto modo di vedere da vicino queste storie e le racconta con grande empatia, dimostrando una profonda conoscenza delle dinamiche psicologiche maschili e femminili.

La visione, nonostante la tragicità degli avvenimenti, si apre comunque alla speranza; uno sguardo positivo che coinvolge anche gli uomini, perché a fronte del violento, del codardo, vi è il padre amorevole, il compagno capace di comprendere, l’uomo che ama di un amore sano, il poliziotto competente e sensibile, in grado di ascoltare anche le parole non dette. Il libro è arricchito dalle riflessioni di Antonia De Vita, docente di Pedagogia all’Università di Verona, e della Prefazione di Elvira Vitulli, pubblico ministero della Procura di Verona. Gianpaolo Trevisi, (Roma 1969), è il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda (VR). È stato in precedenza dirigente dell’Ufficio Immigrazione e poi della Squadra Mobile di Verona, nonché Vice Questore. Per Gabrielli editori è stato autore anche di Un treno di vita (2010) e Coriandoli (2011) e, per l’Emi, di Un foglio di via (2014) e di La casa delle cose (2011), per i bambini. (Blog dell’Autore: www.gianpaolotrevisi.it)

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Ristori: Ensemble Zefiro con Bach Esperience II

14/03/2017 12:05

Al Teatro Ristori di Verona, nuovo appuntamento nell’ambito della programmazione dedicata alla Musica Barocca: venerdì 17 marzo alle ore 20.30, l’Ensemble Zefiro su strumenti originali, premiatissimo in campo discografico, e di lunga esperienza internazionale, si cimenterà con “Bach Experience II”, ovvero con il Bach delle Suite o Ouverture per orchestra. A dirigere l’orchestra sarà Alfredo Bernardini, specializzato in oboe barocco e musica antica, nonché uno dei fondatori dell’orchestra Zefiro.

Le Ouverture per orchestra sono state scritte probabilmente tra il 1720 ed il 1725 e destinate in origine ad allietare eventi festivi o celebrativi: ben presto pero, si sono trasformate in uno splendido e duraturo esempio di arte immortale. Quattro sono le Ouverture in programma per questo concerto: l’apertura spetta a Ouverture-suite n.4, BWV 1069, seguita da Ouverture-suite n.1, BWV 1066. Successivamente è la volta di Ouverture dalla Cantata BWV 194 "Höchsterwünschtes Freudenfest" e, in chiusura, Ouverture-Suite n.3, BWV 1068.

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Villafranca Festival, anche Fabi e i Litfiba

13/03/2017 12:46

Niccolò Fabi e Litfiba entrano ufficialmente nella programmazione del Villafranca Festival, il primo il 7 luglio inaugurando l’appuntamento musicale estivo di Villafranca, il secondo il 23 luglio.

Un appuntamento, quello con il Villafranca Festival, da sempre intriso di una forte trasversalità, che va a toccare generi musicali diversi e che anche quest’anno ribadisce la sua volontà di portare all’interno della stessa cornice artisti distanti tra loro, mischiando musica italiana a quella internazionale. Quest’anno sul grande palco a cielo aperto, oltre a Niccolò Fabi e Litfiba, saliranno, come già precedentemente annunciato, il folk dei The Lumineers il 12 luglio, il pop di Francesco Renga il 15, e il metal di Marylin Manson il 26, per cinque eventi che restituiscono sapientemente il panorama musicale attuale.

Un’inaugurazione che sarà una festa: all’interno delle mura scaligere villafranchesi Niccolò Fabi festeggerà i suoi 20 anni di carriera con un progetto-racconto “DIVENTI INVENTI 1997-2017”, che ripercorrerà tutti i suoi più grandi successi. Con 80 canzoni, 8 dischi di inediti, 1 raccolta ufficiale, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band Fabi Silvestri Gazzè, 2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto”, Niccolò Fabi è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani. Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d'oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne è dimostrazione il più recente “Una somma di piccole cose”, che da lui stesso è stato definito il disco che avrebbe sempre voluto scrivere.

Così Niccolò Fabi commenta sui suoi social il suo nuovo tour: “[…] Pur sfuggendo per quanto posso alla dittatura moderna dei numeri volevo avvertirvi che sto per capitolare di fronte ai festeggiamenti per il ventennale. Dopo quindici anni di canzoni private il mio primo disco "Il giardiniere" veniva pubblicato nel 1997, venti anni fa per l'appunto. Ho sempre dribblato come potevo appendimenti di medaglie et similaria perchè li ho sempre masochisticamente considerati un ostacolo al miglioramento. Ma da uomo oramai di mezza età sto imparando ad abbandonarmi al godimento. E quindi che festa sia. […] Ci sarà quindi un tour estivo “Diventi Inventi” che è anche il racconto di quello che un musico può diventare continuando a inventare per vent’anni, il tentativo ostinato di cercare di piacersi. Dopo l'estate uscirà dunque una qualche forma di contenitore con al suo interno il mio "canzoniere”. Una raccolta inevitabilmente un po' antologica ma mi auguro sfiziosa di ciò che il cantautore Fabi e la sua creatività riuscirono a fare a cavallo tra il secondo e il terzo millennio […]”

Cantautore, produttore e polistrumentista Niccolò Fabi negli anni ha continuato a lavorare sul rapporto tra parole e musica sia in termini performativi con appuntamenti all’interno di rassegne culturali che in chiave formativa, è attualmente docente all’interno della scuola Officina delle arti Pierpaolo Pasolini. Impegnato nel sociale, il cantautore continua attivamente la collaborazione con l’ONG Medici con l’Africa – Cuamm e recentemente ha scritto insieme al geologo Mario Tozzi lo spettacolo “Musica Sostenibile”, indirizzato alla comprensione e alla divulgazione di tematiche ambientali, spesso dimenticate.

Tesi sempre alla ricerca e alla sperimentazione i Litfiba, che porteranno il loro “Eutopia Tour” il 23 luglio al Castello Scaligero, inondando il grande palco a cielo aperto del loro rock e della loro unica energia. In scaletta non mancheranno i grandi successi del passato e l’ultimo album “Eutopia”, dal quale sono già stati estratti tre singoli, “L’impossibile”, “Straniero” e “Maria Coraggio”, in rotazione radiofonica dal 10 marzo.


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Paesaggio come patrimonio culturale

13/03/2017 12:41

Prosegue il ciclo di incontri sul paesaggio come patrimonio culturale, organizzato dall’Osservatorio per il paesaggio della Valpolicella con la consulenza scientifica del Centro di Documentazione per la Storia della Valpolicella.

Venerdì 24 marzo, alle ore 21, a Negrar, nella sala conferenze della Cantina Valpolicella Negrar (via Ca’ Salgari, 2 - g.c), Riccardo Rao (docente di Storia medievale all’Università di Bergamo, Andrea Brugnoli (direttore dell’Osservatorio) e Fabio Saggioro (docente di Archeologia medievale all’Università di Verona) si confronteranno attorno alla storia dei paesaggi medievali italiani e allo specifico caso della Valpolicella.

La serata prende lo spunto dalla presentazione del volume di Riccardo Rao, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci 2015) e verterà in particolare sulla “nascita” delle strutture dell’insediamento nel primo medioevo e al rapporto con il paesaggio agrario.

L’incontro è aperto al pubblico.

Il ciclo di incontri sul paesaggio come patrimonio culturale è realizzato con la consulenza scientifica del Centro di Documentazione per la Storia della Valpolicella e gode del sostegno, tra gli altri, di Bim Adige, Valpolicella Benaco Banca e dei Comuni di Fumane, Marano, Negrar, Pescantina e San Pietro in Cariano, aderenti all’Osservatorio.

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Grande teatro: Minetti con Eros Pagni

11/03/2017 09:50

Il Grande Teatro (rassegna organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con Unicredit come main partner) prosegue – martedì 14 marzo alle 20.45 al Teatro Nuovo – con Minetti di Thomas Bernhard a firma di Marco Sciaccaluga con Eros Pagni come protagonista. L’allestimento, nella traduzione di Umberto Gandini, è del Teatro Stabile di Genova.

Minetti dello scrittore-drammaturgo austriaco Thomas Bernhard (1931-1989) è un’opera che può essere annoverata tra il “classici” del teatro del Novecento. Minetti, ovvero Bernhard Minetti (1905-1998) che dà il titolo alla commedia, è considerato dagli storici del teatro il più grande attore tedesco del secondo dopoguerra. La commedia ha come sottotitolo “Ritratto di un artista da vecchio”.
Rappresentata per la prima volta nel 1977 a Stoccarda con Minetti che interpretava se stesso e con la regia di Claus Peymann (che al Teatro Romano nel 2007 firmò Richard II proposto dal Berliner Ensemble), Minetti è una commedia costruita intorno a un interrogativo: quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Come può il palcoscenico essere ancora oggi riflesso del mondo? Alla ricerca di una risposta, Bernhard intreccia il comico e il tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica e descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco.
Ventotto anni dopo la sua morte, Thomas Bernhard continua a indicare al pubblico una possibile via verso il futuro, sia del teatro che della vita stessa. Una “via” percepibile in quasi tutta la sua produzione che fu molto influenzata dalla sensazione di solitudine (provata soprattutto nell'infanzia) e dalla sua malattia. Fin dal suo primo romanzo (Gelo, 1963) il tema centrale è «la disperata lotta di un uomo contro il processo di decomposizione che tutto inghiotte. Parlare diventa per i personaggi un’ossessione, sintomo del più assoluto solipsismo e del fallimento del loro tentativo di afferrare la realtà».
Minetti si avvale dell’interpretazione di un Eros Pagni (attore molto amato dal pubblico veronese che l’ha applaudito più volte qui al Nuovo e al Teatro Romano) particolarmente elogiato dalla critica per questa interpretazione: “magnifico” l’ha definito Il Secolo XIX. «La sua sagoma di quercia robusta e la sua voce solenne e malinconica da baritono, meritavano di misurarsi con l’atto d’amore e di veemenza rivolto al teatro che è Minetti» ha scritto la Repubblica.

«Al centro di Minetti – sottolinea Marco Sciaccaluga – c’è il teatro e l’arte dell’attore, il suo senso, la sua necessità, la sua radicalità di fronte al mondo. Per ogni teatrante Minetti è un autoritratto ma anche una commedia che scommette su un’idea provocatoria: mostrare che l’Attore è l’Uomo e che il Teatro si fa autoritratto del Mondo, anche quando entrambi, come in questo caso, raccontano la loro fatale caduta. Dice Minetti nella scena seconda: “Il mondo pretende di essere divertito / e invece va turbato / turbato, turbato / Occorre precipitare tutto / nella catastrofe dell’arte signora mia!”».

La trama: nella notte di San Silvestro mentre sono in corso i festeggiamenti per il nuovo anno e imperversa una tempesta di neve, il vecchio Minetti indugia nella hall di un albergo di Ostenda. Attende un direttore di teatro che vuole riportarlo sulla scena nel ruolo di Re Lear. Il tempo passa, il direttore non arriva e l'attore scivola sempre più in fondo alla sua storia, alla sua follia. Nell’attesa parla di sé e della propria arte. Evoca così frammenti della sua vita (reale o immaginaria?) rivolgendosi al personale dell’hotel, a una signora e a una ragazza.

Accanto a Eros pagni sono in scena Federica Granata, Marco Avogadro, Nicolò Giacalone, Giovanni Annaloro, Mario Cangiano, Marco De Gaudio, Roxana Doran, Daniela Duchi, Michele Maccaroni, Daniele Madeddu, Sarah Paone, Francesco Russo ed Emanuele Vito.

Scene e costumi sono di Catherine Rankl, le musiche di Andrea Nicolini, le luci di Sandro Sussi.

Dopo la “prima” di martedì repliche tutte le sere fino a sabato 18 marzo alle 20.45. Ultima replica domenica 19 marzo alle 16.00. Giovedì 16 marzo, alle 17.00 al Teatro Nuovo, gli interpreti di Minetti incontrano il pubblico. L’ingresso è libero.

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