CASTELVECCHIO

Rapina al museo
Investigatori in Moldova

04/05/2016 16:12

Per il Tribunale del Riesame gli autori della rapina del secolo devono restare in carcere. Pasquale Ricciardi Silvestri, Denis Damaschin e Victor Pontiga, i tre che nel tardo pomeriggio del 19 novembre si introdussero nel museo di Castelvecchio, con la complicità della guardia giurata di securitalia Francesco Silvestri, sono inchiodati secondo l’ordinanza da un grave quadro indiziario di colpevolezza.

E la colpevolezza della guardia giurata provata pare al di là di ogni ragionevole dubbio.


Nel video nelle mani della procura, infatti, si vedrebbe Francesco Silvestri che gira per il museo, slegato, mentre gli altri tre fanno incetta delle tele milionarie. Un fatto conosciuto da subito ma che fino all’arresto non era dimostrabile.

L’unico che non è in carcere, e che sarebbe colpevole solo di favoreggiamento, Vasil Cheptene. Gli altri farebbero pare di un gruppo operativo molto organizzato. Talmente organizzato che oggi, a quasi sei mesi dal colpo del secolo, del bottino da 17 miloni di euro non c’è ancora nessuna traccia.


Non l’hanno indivduata né gli inquirenti nè gli investigatori, non hanno dato indizi i quattro attualmente dietro le sbarre. E la trasferta balcanica di tutti quelli che stanno partecipando alle indagini punta proprio a questo. A trovare le 17 tele trafugate.



Nei giorni scorsi c’era stato un vertice all’Aja, nella sede dell’Eurojust. Attorno ad un tavolo si erano seduti tutti, inquirenti ed investigatori italiani e moldavi. Da quel tavolo deve essere emersa le necessità di un cambio di strategia e da lì la partenza, all’alba, dall’Italia verso la Moldova.

E’ partito anche il capo della squadra mobile scaligera, Perché anche dopo la pronuncia del tribunale del riesame che ha confermato le misure cautelari a carico dei responsabili, due cose non sono affatto cambiate.

Il patrimonio del museo resta introvabile. E le bocche degli arrestati sigillate.



 
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