SANITA'

Anoressia, da Verona
lotta a richiami web

09/08/2014 18:05

Contro le 'sirene' del web a favore di anoressia e bulimia, nasce a Verona un progetto per denunciare la pericolosità dell'ignorare l'influenza della rete in questi fenomeni.

A promuoverlo l'associazione ricerca disturbi alimentari (Arsda) attraverso lo studio di tematiche inerenti la diagnosi e la terapia di tali disturbi, ma anche la possibilità di sensibilizzare sulla prevenzione e la sintomatologia che potrà dare luogo a questi disturbi, ponendo particolare attenzione ai primi sintomi di comparsa. Responsabili dell'iniziativa Yolande Pigaiani presidente dell'Arsda e Giuliana Guadagnini entrambe esperte di adolescenza e specializzate sui disturbi del comportamento alimentare.


"I siti web che spingono all'anoressia, i cosiddetti pro-ana, hanno un trend in triste crescita - afferma Guadagnini - Si tratta per lo più di blog. Il post aggancia i ragazzi/e insicuri e insoddisfatti di sé, del loro corpo, dei rapporti familiari e li conduce in una relazione virtuale dove attraverso messaggi di confidenze e consigli quotidiani e sempre in linea i ragazzi si sentono accompagnati a portare avanti un rapporto dove il virtuale è solo lo strumento ma si rileva pesantemente in tutta la sua concretezza e realtà".

"I pro ana sono un ingente numero di blog e forum privati dove molte ragazze - spiega Pigaiani - raccontano la propria malattia e interagiscono fra loro Lo svilupparsi continuo di questa comunità l'ha resa equiparabile ad una setta. La Francia è il primo Paese che, a seguito della presentazione di uno studio sul fenomeno, è corsa ai ripari chiudendo e vietando i blog. In Italia, invece, continua a non esserci regolamentazione, anche se in parlamento qualcosa sembra muoversi, ma i diari delle anoressiche e quelli dedicati a loro continuano a diffondersi e non vengono di fatto contrastati. Ora Verona è già al passo con la giusta attenzione sul fenomeno".


 
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