POP & LIRICA

Le star della musica
domenica in Arena

30/05/2014 17:28

"Per me la stagione televisiva finisce all'Arena di Verona ed è sempre una grande emozione presentare questo evento".

Lo ha detto Antonella Clerici che la sera di domenica 1 giugno tornerà nell'anfiteatro scaligero per condurre "Arena di Verona 2014 lo spettacolo sta per iniziare", che sarà trasmesso in diretta su Rai Uno a partire dalle 21:20.

L'appuntamento è stato presentato oggi IN municipio: Anastacia, Massimo Ranieri, Il Voilo, Jesus Christ Superstar con il leggendario Ted Neeley, Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante saranno le 'stelle' della serata con l'orchestra, il coro e il corpo di ballo dell'Arena.


"E' un grande evento radiotelevisivo - ha dichiarato il sindaco Flavio Tosi - che torna per il quinto anno di fila e rappresenta una vetrina importantissima per la lirica in generale, oltre che per il festival areniano, perché la lirica di Verona è un patrimonio mondiale".


Il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha spiegato che "la performance di Anastacia sarà un dietto con Il Volo in un tributo a Elvis Presley con 'O sole mio e 'Io che non vivo senza te'. Poi lei canterà "Stupid little things" dal suo ultimo album 'Resurrection', accompagnata dall'orchestra dell'Arena".

Ricordando che lo spettacolo nel 2013 è stato visto da 5 milioni di spettatori in Italia ed è già stato richiesto anche quest'anno da numerosi paesi, il sovrintendente dalla Fondazione Arena, Francesco Girondini, ha aggiunto che "in questa edizione torna la formula pop-lirica, con un cast internazionale che speriamo possa confermare il successo del festival lirico, che compie 101 anni, come è avvenuto l'anno scorso nell'edizione del centenario".


"Penso che il pubblico sarà colpito - ha concluso Riccardo Cocciante - proponendo brani di 'Notre Dame de Paris' anche in inglese, francese, russo e coreano, per dare una dimensione mondiale di quel percorso avviato 15 anni fa. Non l'ho mai voluto definire un musical, bensì un'opera popolare: è un tentativo di dialogare con un pubblico giovane con un secolo che ha cambiato il modo di fare musica e di sentirla, cercando un ponte, un trait d'union tra un grande passato com'è la musica d'opera ed un bellisismo presente".


 
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