VERONESE DI ORIGINI PAKISTANE

Minacciata e costretta
dal padre ad abortire

17/05/2018 09:48

Una ventenne pakistana da anni residente a Verona con la sua famiglia, è stata costretta dal padre a tornare nel suo paese d'origine con un pretesto (il matrimonio di un fratello). In realtà il viaggio sarebbe stato programmato per obbligarla ad abortire. Farah, che aveva frequentato fino a dicembre l'Istituto professionale Sanmicheli, ha scritto dal Pakistan ad una sua amica con Whatsapp messaggi inquietanti del tipo "Mi hanno sedata e legata ad un letto e con una puntura hanno ucciso il mio bambino".

Da quanto si è appreso, la ragazza aveva una relazione con un giovane veronese e sarebbe rimasta incinta. Avrebbe voluto tenere il bambino, ma i genitori si sono opposti obbligandola ad abortire. Farah ha scritto anche di temere per la sua vita. Il pensiero corre a quanto accaduto ad una sua connazionale, la 25enne Sana che viveva a Brescia ed è stata uccisa dal padre che si opponeva alla relazione con un italiano.


 
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