ACQUE VERONESI

350mila euro per fogne
a San Pietro in Cariano

16/05/2018 16:43

A San Pietro in Cariano arrivano nuove infrastrutture fognarie per una maggiore tutela ambientale e a vantaggio della collettività dell’intero paese. Sono terminati in questi giorni i lavori di Acque Veronesi in alcune località di San Pietro, finalizzati alla realizzazione di condotte di fognatura nera in zone fino ad oggi sprovviste di rete pubblica. L’intervento ha riguardato il prolungamento della attuale rete di fognatura in via Chiesa, in via Pascoli sita in località Bure ed in via Monga. Le abitazioni site in queste strade, non essendo collegate alla rete fognaria, provvedevano autonomamente allo smaltimento dei reflui civili attraverso l’utilizzo di vasche imhoff o pozzi privati. L’intervento più importante è stato quello realizzato in via Monga, dove è stata costruita ex novo una tratta di condotta di 750 metri. Operazione resa non facile dalla presenza della linea ferroviaria ubicata nella via. Per quanto concerne via Pascoli la società ha provveduto a prolungare la rete esistente attraversando la strada Provinciale n. 4 e proseguendo verso ovest in direzione del comune di S. Ambrogio, fino in prossimità del Progno. La presenza del corso d’acqua e l’impossibilità di collegare a gravità la porzione di territorio più ad ovest ha imposto la necessità di sviluppare un nuovo tratto di rete di lunghezza pari a 250 metri che si estende quasi completamente nel territorio comunale di Sant’Ambrogio di Valpolicella e che collegherà alla pubblica fognatura le abitazioni presenti sul confine comunale di San Pietro in Cariano. In via Chiesa infine sono state estese le condotte fognarie fino al cimitero comunale, per una lunghezza complessiva di 140 metri.

“Una serie di interventi tecnicamente ed economicamente impegnativi – ha commentato il presidente di Acque Veronesi Niko Cordioli – I lavori, partiti nello scorso mese di agosto, hanno avuto un costo complessivo di circa 350 mila euro. Da oggi anche residenti in frazioni lontane da centri abitati o al confine con Comuni limitrofi, le cui abitazioni per motivi geografici sono più difficili da raggiungere a livello infrastrutturale, avranno la possibilità di accedere al servizio pubblico, con tutti i benefici e i vantaggi che ciò comporterà. I vantaggi andranno quindi a beneficio sia dei nuovi utenti, circa 230, sia della collettività. Le nuove strutture consentiranno infatti un maggiore rispetto ed equilibrio ambientale, grazie ad una migliore gestione del deflusso dei reflui che non saranno più dispersi nel sottosuolo”.


 
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