PARCO NATURA VIVA IN PRIMA LINEA

Bisonti veronesi pronti
a ripopolare l'Europa

15/05/2018 16:52
Controllati i microchip, documenti veterinari in ordine, provette con il sangue congelato di Athena e Julo presenti in dotazione: è tutto pronto, i due bisonti europei salgono sul camion e alle 5:26 di questa mattina ha inizio il loro viaggio verso la reintroduzione in natura. Alle 9:00 staff e bisonti erano sul confine con la Slovenia, a separarli dai Monti Tarcu altri 1.000 kilometri e ancora l’Ungheria da attraversare. Arrivo previsto per le 19:00.

Mercoledì mattina Athena e Julo, i due fratelli di uno e due anni e mezzo nati al Parco Natura Viva di Bussolengo, saranno gli unici bisonti europei nati in Italia ad essere reintrodotti in natura tra le foreste dei Carpazi meridionali, in Romania, nell’ambito del progetto europeo LIFE “RE - Bison”. Insieme a loro, altri 8 esemplari provenienti dalla Germania e dalla Romania stessa.

“Athena e Julo sono tranquilli, stanno viaggiando davanti a noi e hanno affrontato bene queste prime fasi del loro viaggio”, spiega Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva che segue i bisonti insieme al resto dello staff. “Al Parco è rimasta Penelope, la loro sorellina di 10 mesi, ora sola con mamma e papà. Durante il caricamento si è posizionata in modo da riuscire a vedere tutto ed è probabile che per i primi tempi risenta un po’ di non avere più la compagnia dei suoi fratelli”.

Julo era il suo compagno di gioco prediletto, insieme giocherellavano spesso testa contro testa, anche se lei non ha ancora che delle piccole corna appena accennate. E allora Julo andava a confrontarsi seriamente con il papà, in quelle prove di forza che servono per diventare grandi. Athena invece, da brava sorella maggiore di entrambi, si è preparata a partire per la vita selvatica misurandosi con i compiti “materni”, aiutando la mamma ad accudire Penelope nelle sue esuberanze quotidiane.

Il reparto dei bisonti europei al Parco Natura Viva ora sembra un più grande e un po’ meno vivace, complice anche una pioggia incessante. Ma nulla è più importante di riportare il più grande mammifero terrestre europeo a calcare i suoli che gli appartengono, dai quali è scomparso a causa della pressione dell’uomo alla metà del secolo scorso.

 
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