A BUSSOLENGO

Bassi e la polemica
sul centro islamico

15/05/2018 16:27

E' polemica sul nuovo centro islamico di Bussolengo.

"Sabato 12 maggio alle ore 16 a Bussolengo - spiega Andrea Bassi - si è tenuta l'inaugurazione di un nuovo centro ricreativo/culturale di matrice religiosa (in questo caso islamica) alla presenza del console marocchino e dell'assessore comunale ai servizi sociali, Stefania Ridolfi. Per ammissione dei realizzatori, lo stesso sarà pure un luogo di preghiera, cosa che già i vicini hanno riscontrato in quanto i fedeli vi si recano più volte al giorno, la prima delle quali alle 4 del mattino".

"Probabilmente - continua il consigliere regionale - ci si è 'dimenticati' che dal 2016, una legge regionale dispone che i nuovi luoghi di culto o i nuovi centri ricreativi/culturali che spesso li celano, qualunque sia il credo religioso, possano essere insediati solo in edifici che si trovano in aree del territorio previste dallo strumento urbanistico comunale e, finché non ci sarà questa indicazione, solo in un ristretto elenco di aree. Nel caso di Bussolengo, comune dotato di PAT, solo nelle cosiddette aree a servizi. Non di certo, come nel caso di specie, in un condominio residenziale e che ospita pure attività commerciali, una zona assolutamente preclusa dalla nuova legge".

"Una legge - illustra Bassi - che, partendo dal presupposto per cui questo tipo di strutture portano all'afflusso di persone (molto marcato, a seconda della religione e/o del periodo dell'anno) e ad un importante carico urbanistico aggiuntivo, ha voluto porre in primo piano la viabilità e soprattutto l'esistenza o meno di adeguati parcheggi. La legge regionale 12/2016 ha infatti posto sullo stesso piano tutte le religioni ed ha voluto proprio evitare il "fai da te" in questo campo, dando ad ogni comune il compito di identificare all'interno del proprio piano regolatore specifiche aree dove inserire e disciplinare questo tipo di attività attraverso la stesura di un'apposita convenzione. Il tutto per evitare che, da un giorno all'altro, in una tranquilla zona residenziale, i cittadini si trovassero a convivere con realtà che, senza entrare nel merito del credo religioso, porterebbero sicuramente problematiche logistiche, viabilistiche e di disturbo alla quiete pubblica e successivamente, ahimè, generare situazioni di tensione e di scontro da scongiurare".

"Visto l'insediamento di questo centro in via Salvo d'Acquisto 24 a Bussolengo, nella corticella davanti alla Pizzeria 'La Passeggiata', zona già oggi priva di sufficienti parcheggi e viabilisticamente non certo felicissima, con un esposto già presentato in comune - conclude il consigliere regionale bussolenghese - ho chiesto: Quando e da chi è stato autorizzato questo centro? Cosa sta facendo il comune per garantire il rispetto della legge vigente? E soprattutto, cosa faceva all'inaugurazione l'assessore Stefania Ridolfi: è sicura che il centro potesse essere aperto in quel luogo? E se la destinazione urbanistica dell'edificio fosse ritenuta compatibile (cosa su cui nutro parecchie perplessità), è stata sottoscritta la convenzione prevista dalla legge? È inoltre intenzione dell'amministrazione comunale proporre un referendum facoltativo sul tema, così come previsto dalla legge? Quando pensa infine di intervenire il sindaco Paola Boscaini per ripristinare la legalità?".


 
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