LE PAROLE DI BEDONI

Cattolica assicurazioni,
Fieragricola con Martina

02/02/2018 17:29

La Pac post 2020, di cui stanno discutendo i governi dell’Unione Europea, ridisegnerà l’agricoltura del futuro, con maggiore attenzione al reddito degli agricoltori, all’ambiente e al clima. Una parte importante verrà giocata dalla protezione dei rischi, dalla salvaguardia del territorio e dall’innovazione tecnologica, componenti fondamentali di un settore in crescita per il Pil italiano. Come Cattolica stiamo lavorando da lungo tempo per garantire sicurezza al comparto, affiancando gli agricoltori nelle loro scelte assicurative e nel loro percorso di investimento”.

E’ il commento del Presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, in occasione della visita del Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina allo stand della compagnia a Fieragricola, in corso a Verona

“Cattolica Assicurazioni sta seguendo con attenzione l’iter europeo e nazionale dei provvedimenti in materia di gestione del rischio in agricoltura.

Siamo soddisfatti che le misure di cui si sta discutendo siano in linea con l’attività che Cattolica ha già intrapreso da anni. Stiamo giocando un ruolo da precursori, confermandoci leader nella protezione degli agricoltori.

Stiamo infatti già innovando su tre fronti: di prodotto, di servizio e tecnologico. Offriamo prodotti assicurativi (polizze index) basati su indici metereologici che consentono di indennizzare i danni alla colture, per esempio se colpite da scarsa piovosità. Inoltre tuteliamo il reddito coprendo l’oscillazione in negativo del prezzo di mercato.

Siamo poi fortemente innovativi nei servizi di precision farming offerti agli agricoltori, come pocket farm, l’app low cost che consente il monitoraggio costante dello stato di salute delle coltivazioni e nell’uso di mappe satellitari per finalità peritali.

L’agricoltura è storicamente uno dei core business di Cattolica Assicurazioni e il nostro livello di innovazione dimostra l’attenzione e l’interesse che nutriamo per questo settore”.

"Tante cose fatte, tante cose buone, ma per serietà dico tante cose da fare. Non sono ad esempio soddisfatto per la lotta alla burocrazia. Mentre sono soddisfatto delle tante cose che siamo riusciti a portare a casa: penso all'abbattimento delle tasse agricole con eliminazione d Imu, Iva e Irpef per oltre un miliardo di euro''. C'era anche il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, intervenuto a Fieragricola, che fa un primo bilancio di fine legislatura.

Tra i plus, "penso - ha aggiunto il ministro Martina - a tutto il tema dell'origine in etichetta. Per la prima volta l'Italia sperimenta l'origine in etichetta. Interessantissimo il dato che solo nel 2017 sono 10 mila i giovani che hanno iniziato a far imprese agricole, dato importante per la svolta generazionale dell'agricoltura. Bene poi il record di export agroalimentare: noi abbiamo preso il ministero nel 2013 ed eravamo a 30 miliardi di export agroalimentare. Lasciamo il dato del 2017 a 41 miliardi di export agroalimentare. Nel giro di quattro anni - ha concluso il ministro Martina - più di dieci miliardi di euro di export,. E lo sanno bene le cantine del Veneto cosa ha significato".


 
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