OSPEDALE
Muore in sala d'attesa
53 persone indagate

Solo l'autopsia potrà far luce sulla morte di un uomo di 47 anni mentre attendeva di essere visitato all'ospedale di Verona, ma nel fascicolo d'indagine aperto dalla procura con l'ipotesi di omicidio colposo compaiono 53 persone, tra medici e infermieri.
Lunedì prossimo è fissato l'appuntamento in procura per il conferimento dell'incarico per l'autopsia e in quell'occasione gli indagati avranno la possibilità di nominare un consulente. Il numero così elevato di persone coinvolte nell'inchiesta é legato probabilmente al fatto che la morte è giunta a circa un mese da un intervento chirurgico e che nelle settimane successive all'operazione il paziente aveva più volte fatto ricorso alla cure ospedaliere - come ricordano i familiari nella denuncia che ha dato il via alle indagini - con continue dimissioni e indicazioni di rivolgersi al medico curante. Il 'calvario', secondo i familiari, sarebbe cominciato quando il congiunto era ancora ricoverato dopo l'intervento chirurgico lamentando dolori intercostali rispetto ai quali non avrebbe avuto seguito dal personale medico, tanto che il paziente aveva firmato dopo nove giorni la lettera di dimissioni ed era tornato a casa. Poi, si era recato prima al pronto soccorso e quindi un reparto, dove era stato medicato ma non ricoverato perché non ci sarebbe stata la prescrizione. Il 17 luglio, infine, la prevista visita, ma in sala d'attesa era morto.
















