RIFIUTI TOSSICI
Fornace Ronco, Questore    <br/>Vogliamo capire rischi

Fornace Ronco, Questore
Vogliamo capire rischi

"Abbiamo voluto approfondire con un'indagine complessa proprio per capire il rischio a cui potrebbe essere sottoposta la popolazione". Lo ha detto il questore di Verona, Vito Danilo Gagliardi, riguardo all'operazione della Squadra mobile scaligera, che su disposizione del pubblico ministero Valeria Ardito ha posto sotto sequestro un'area di 300mila metri quadrati a Ronco all'Adige, nella fornace del Gruppo Stabila, specializzato nella produzione di laterizi. Dodici persone ai vertici del gruppo - che ha sede legale a Isola Vicentina - ed alcuni operatori risultano indagate; le accuse ipotizzate dal magistrato sono avvelenamento di acqua e sostanze alimentari, adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, delitti contro la salute pubblica dopo la scoperta di rifiuti tossici sepolti nell'area. Si tratta di scarti di concerie, fonderie e attività edilizia. L'indagine della Procura scaligera, avviata un anno fa, in particolare punta a far luce sul possibile inquinamento della falda acquifera, dalla quale pescano numerosi pozzi utilizzati per irrigare le coltivazioni del circondario. "Le analisi dell'Arpav - ha spiegato il dirigente della Squadra mobile di Verona, Roberto Della Rocca - hanno dato risultati inquietanti. E' stata infatti rilevata nell'acqua presenza di numerose sostante tossiche: cromo, nichel antimonio, cadmio, manganese, arsenico, alluminio, piombo e ferro". Per questo saranno possibili altri scavi più profondi nell'area sequestrata, intanto il pubblico ministero ha concesso che la fornace prosegua l'attività.
FORUM EUROASIATICO
Fontana: Embargo dramma  <br/>per le nostre imprese

Fontana: Embargo dramma
per le nostre imprese

“Questo embargo è un dramma per le nostre imprese e per chi vi lavora”. L'eurodeputato della Lega Nord Lorenzo Fontana, a margine del Forum euroasiatico di Verona, sposta l'attenzione sulle conseguenze, nell'economia reale, della crisi tra l'Ue e la Russia.Spiega Fontana, fautore della svolta filo-russa del Carroccio di Salvini: “Ci sono aziende che hanno ridotto fatturato e personale a causa dell'embargo; ed è in atto un preoccupante ridimensionamento di molti settori strategici per il Veneto. Veneto che, nel 2013, ha esportato in Russia 1 miliardo 835 milioni di euro tra prodotti alimentari di qualità, manifattura, mobili, pelletteria, settore moda, macchinari e telecomunicazioni. Città leader nell'export con Mosca come Verona, Vicenza, Treviso e Padova stanno vivendo un tracollo. Io mi domando: cui prodest? Di sicuro non a noi, per questo è importante riprendere il filo del dialogo con Putin e la Russia, che è Europa per legami economici, ma anche per storia e cultura”.
COLDIRETTI
Embargo russo costa   <br/>60 milioni a Verona

Embargo russo costa
60 milioni a Verona

Si è svolto a Palazzo Barbieri l’incontro tra l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov, i vertici di Coldiretti Claudio Valente e Giuseppe Ruffini, rispettivamente presidente e direttore, e il sindaco Flavio Tosi, che ha favorito l’appuntamento. Sul tavolo, le preoccupazioni per i danni causati dall’embargo russo all’economia veronese e per le ulteriori possibili conseguenze. “Abbiamo espresso – ha sottolineato Valente - il disagio per i gravi danni subiti dalla provincia veronese a seguito dell’embargo russo. Si stimano perdite per 50-60 milioni di euro tra ortofrutta, prodotti lattiero caseari e tutto l’indotto. Un altro problema deriva dal rischio che i canali commerciali diretti, aperti negli anni tra Verona e Russia, vengano, nel frattempo, occupati da altri con l’impossibilità di riconquistarli una volta terminato l’embargo. L’ambasciatore russo ha espresso grande apprezzamento per i prodotti italiani e veronesi e ha auspicato il ritorno al normale flusso di commercializzazione per mantenere intatto l’approccio verso i prodotti made in Italy. L’auspicio condiviso è che l’Europa trovi con la Russia una soluzione prima che la situazione precipiti al punto di non ritorno”.
VERTICE
Forum Eurasiatico,    <br/>Ucraina in crisi nera

Forum Eurasiatico,
Ucraina in crisi nera

"Per stabilizzare l'economia dell'Ucraina serviranno almeno 19 miliardi di dollari entro il 2015 e ci chiediamo chi potrà darceli". Così il direttore generale del Centro studi internazionali di Kiev, Anatoly Orel, intervenuto oggi Forum Eurasiatico di Verona. "L'Ucraina è in crisi nera - ha spiegato Orel, già ambasciatore dell'Ucraina in Italia - e registra un crollo dell'economia del 9% l'anno. La recessione non ha ancora toccato il fondo, perché il calo di valuta nazionale prosegue così come la fuga dei capitali internazionali". "Attrarre investimenti esteri è poi un compito disperato. Nei primi otto mesi dell'anno - ha concluso - il commercio estero si è ridotto drasticamente, con un crollo del 23,5% delle esportazioni e del 6,8% delle importazioni, per effetto della diminuita capacità di acquisto dei cittadini ucraini".
VERTICE
Forum Eurasiatico,    <br/>Ucraina in crisi nera

Forum Eurasiatico,
Ucraina in crisi nera

"Per stabilizzare l'economia dell'Ucraina serviranno almeno 19 miliardi di dollari entro il 2015 e ci chiediamo chi potrà darceli". Così il direttore generale del Centro studi internazionali di Kiev, Anatoly Orel, intervenuto oggi Forum Eurasiatico di Verona. "L'Ucraina è in crisi nera - ha spiegato Orel, già ambasciatore dell'Ucraina in Italia - e registra un crollo dell'economia del 9% l'anno. La recessione non ha ancora toccato il fondo, perché il calo di valuta nazionale prosegue così come la fuga dei capitali internazionali". "Attrarre investimenti esteri è poi un compito disperato. Nei primi otto mesi dell'anno - ha concluso - il commercio estero si è ridotto drasticamente, con un crollo del 23,5% delle esportazioni e del 6,8% delle importazioni, per effetto della diminuita capacità di acquisto dei cittadini ucraini".
FORUM EURASIATICO
Sanzioni a Russia, Tosi:    <br/>Italia cambi posizione

Sanzioni a Russia, Tosi:
Italia cambi posizione

“Viviamo le sanzioni nei confronti della Russia con preoccupazione, perché oltre a essere inutili sul piano pratico, produrranno l’effetto di danneggiare l'economia italiana più ancora di quella europea”. Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, aprendo la seconda e ultima giornata del Forum Eurasiatico di Verona, organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank e Banca Intesa Russia. “Queste sanzioni – ha aggiunto - oltre ad essere dannose sono innaturali: mi auguro che l’Italia, nel caso in cui l’Ue dovesse mantenere il regime sanzionatorio, prenda una posizione diversa rispetto a quella espressa da Bruxelles". "E il Forum di Verona – ha concluso Tosi - potrebbe servire anche a questo”.
MINORI
Verona, Comune crea   <br/>registro bigenitorialità

Verona, Comune crea
registro bigenitorialità

La Giunta comunale di Verona vuole istituire il Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità, in caso di separazione o divorzio dei genitori. La proposta dovrà passare all'esame del Consiglio comunale e successivamente, in caso di voto favorevole, comunicata al Prefetto. Il nuovo registro potrebbe diventare operativo dai primi giorni del 2015. Con l'iscrizione, ai fini amministrativi il minore risulterà domiciliato presso la residenza di entrambi i genitori, ai quali arriveranno quindi tutte le comunicazioni riguardanti doveri da assolvere o servizi di cui usufruire. Si favorisce quindi il diritto dei figli a una centralità nell'ambito della definizione della separazione o del divorzio dei genitori, che vengono in questo modo coinvolti alla pari, evitando la prevalenza dell'uno sull'altro, nei più significativi momenti della crescita dei figli. La domanda di iscrizione al registro, che andrà presentata agli sportelli polifunzionali dei Servizi demografici, potrà essere fatta da uno o da entrambi i genitori. La registrazione della doppia domiciliazione non ha alcuna rilevanza ai fini anagrafici.
LEGGE STABILITA'
Zaia: Costi standard      <br/>Obiettivo centrato

Zaia: Costi standard
Obiettivo centrato

"Il nostro obiettivo numero uno, i costi standard come criterio basilare per razionalizzare la spesa pubblica, è stato raggiunto. Ora tutti, le Regioni al loro interno e Renzi per la parte che compete ai costi della Pubblica Amministrazione a cominciare dai Ministeri, devono fare la loro parte". Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando, all'uscita dell'incontro a Roma, gli esiti del vertice Governo-Regioni sulla legge di stabilità. "Il problema - ha spiegato Zaia - non è trovare 4 miliardi, è come farlo senza colpire le Regioni virtuose. Con i costi standard se ne possono trovare anche di più. Il Veneto è pronto e ha dimostrato che così si possono risparmiare anche 30 miliardi l'anno. Chi si opporrà o non farà il suo dovere dovrà assumersi anche le responsabilità". "Sono assolutamente d'accordo sul taglio di 18 miliardi tasse ai cittadini e alle imprese - ha aggiunto Zaia - anzi, se ne possono trovare anche di più raschiando le spese irrazionali o improduttive e, nel farlo, utilizzando i costi standard. Abbiamo una società qualificata come la Soge che li ha determinati chiaramente. Tutto è pronto, ora si parta". "Renzi ci ha garantito che entro fine anno sarà pronto il panorama di costi, e tagli, degli apparati centrali dello Stato - ha aggiunto Zaia - e non dubito che le Regioni faranno altrettanto determinando le loro azioni di risparmio sulla base dei costi standard. Ne sono così convinto - ha aggiunto - che ho chiesto a Renzi di intervenire d'autorità, ope legis, se qualcuno si tirerà indietro. Il Veneto, che sui costi standard ha costruito una sua battaglia storica, è pronto". "Se per caso, invece, dovesse riapparire la logica dei tagli lineari - ha ammonito Zaia - ho detto chiaro al Premier che ci opporremo con tutte le nostre forze perché ci sarebbe il rischio concreto di mandare in rovina le Regioni virtuose, e questo non conviene a nessuno, nemmeno a Renzi, che su queste deve invece fare affidamento come esempi da seguire per tutti".
VERIFICHE
Rete elettrica, domenica   <br/>brevi interruzioni

Rete elettrica, domenica
brevi interruzioni

Domenica 26 ottobre, tra le ore 9 e le 12, nei quartieri a ovest e a sud del comune di Verona, si verificheranno brevi interruzioni di energia elettrica, per consentire a Terna, società gestore della rete di trasporto di alta tensione, di effettuare una prova tecnica di riaccensione del sistema elettrico in caso di black out esteso. Al sito www.agsm.it/riaccensione è disponibile la lista dei quartieri e delle vie interessate. La prova si rende necessaria per verificare la funzionalità della nuova direttrice di riaccensione che interessa le province di Trento, Verona e Mantova e che, nel caso di black out esteso, ha lo scopo di rialimentare i carichi sottesi alla direttrice a 220-132 kV centrale idroelettrica di San Massenza-Trento sud- Bussolengo-Verona Borgo Milano-Verona ricevitrice ovest- Verona ricevitrice sud- centrale termoelettrica del Mincio.  
FORUM EURASIATICO
Prodi: Su crisi ci      <br/>rimettono UE e Russia

Prodi: Su crisi ci
rimettono UE e Russia

“Nell’attuale situazione ci stiamo rimettendo in due: Russia ed Europa, ma è chiaro che non ci rimettono gli Stati Uniti. Non ci dobbiamo far fare il gioco delle carte dagli altri, così non siamo in possesso della nostra politica economica, ma qui è in gioco il nostro futuro”. Lo ha detto oggi al Forum Eurasiatico di Verona il presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i popoli, Romano Prodi. “Sono preoccupato – ha aggiunto Prodi - che anche la Germania possa entrare in recessione, dopo i segni negativi registrati negli ultimi due trimestri. La Germania si è salvata per lungo tempo con l’export: oggi l’export è in crisi e di conseguenza è in difficoltà anche la politica tedesca”. Per l’ex Premier, “L’Ucraina non può essere né russa né europea perché appartiene per la sua storia alla Russia ma ha anche un rapporto stretto con l’Europa. L’Ucraina può avere rapporti con entrambi e ritengo che l’Europa abbia l’obbligo di sostenere la neutralità, per questo da presidente del Consiglio mi opposi al suo ingresso nella Nato. La Russia, dal canto suo, dovrà supportare il cessate il fuoco, non dare armi ai separatisti, ritirare truppe e paratruppe e avviare un dialogo sul gas”.
SERVIZI SOCIALI
Ottobre nastro rosa <br/>Lilt in Piazza Bra

Ottobre nastro rosa
Lilt in Piazza Bra

Ha preso il via oggi, giovedì 23 ottobre, in piazza Bra l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione promossa dalla Lilt - Lega italiana per la lotta contro i tumori in occasione dell’ “Ottobre Nastro Rosa”, mese dedicato in tutto il mondo alla prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa, patrocinata da Comune di Verona, Agsm e Ulss 20, vede la presenza in piazza Bra oggi e domani dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17 e sabato 25 ottobre dalle 9.30 alle 13 di uno stand informativo e di un ambulatorio mobile predisposto per effettuare una prima visita gratuita con i medici specialisti volontari Lilt. All’inaugurazione dell’iniziativa hanno partecipato l’assessore ai Servizi sociali Anna Leso, la presidente della Lilt di Verona Maria Dal Mas Cadura, il responsabile dell’Unità chirurgica di Senologia dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar Alberto Massocco, il direttore sanitario della Lilt Paolo Pietrarota e il presidente del comitato locale della Croce Rossa Italiana Alessandro Ortombina, che ha messo a disposizione l'ambulatorio mobile e alcune infermiere volontarie. In occasione dell’iniziativa questa sera e domani sera la Gran Guardia sarà illuminata di rosa. “L’Amministrazione comunale – ha detto l’assessore Leso – è sempre attenta alle iniziative che provengono dal territorio e a maggior ragione quando riguardano la salute e la prevenzione. Grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Lilt, le donne che vorranno potranno sottoporsi ad un primo controllo e soprattutto ottenere le informazioni necessarie per prevenire il tumore al seno”.
AEROPORTO
Volotea, nuovi voli per    <br/>Brindisi e Alghero

Volotea, nuovi voli per
Brindisi e Alghero

Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni, punta ancora su Verona, annunciando il lancio di due nuove rotte verso Brindisi e Alghero. I due nuovi collegamenti, disponibili rispettivamente dal 30 e dal 31 di maggio, fanno così salire a 5 le destinazioni raggiungibili con Volotea dall'aeroporto scaligero. Il vettore opera, infatti, collegamenti diretti, comodi e veloci anche alla volta di Bari, Catania e Palermo. Ed è previsto per i prossimi mesi un calendario ad alta frequenza. Nel suo intervento Paolo Arena, presidente Catullo Spa, società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia, ha sottolineato che "l'offerta di Volotea è cresciuta progressivamente. Dall'apertura delle operazioni a Verona, a giugno 2012, Volotea ha trasportato oltre 165 mila passeggeri, ampliando l'offerta di destinazioni dirette per i nostri passeggeri. Il volo per Catania da Verona inaugurato lo scorso 2 ottobre ha trasportato oltre 2 mila passeggeri in due settimane. Gli stessi importanti risultati li hanno consolidati i voli per Bari e Palermo, che continuano a registrare ottimi fattori di riempimento. Contiamo di crescere ancora con Volotea." "Con il lancio di queste 2 nuove rotte - ha spiegato Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea in Italia - con il calendario ad alta frequenza dei prossimi mesi e con le frequenze aggiuntive recentemente annunciate verso Palermo e Catania - conclude Rebasti - saranno circa 3.100 i voli che opereremo da e per Verona, per un totale di oltre 387.000 biglietti in vendita. Una crescita dell'offerta disponibile pari a +134% rispetto al volume dei voli operati nello stesso periodo del 2014".
SINDACATI
Poste, sciopero contro    <br/>ridimensionamento Verona

Poste, sciopero contro
ridimensionamento Verona

Si inasprisce la vertenza aperta in Veneto su organici ed organizzazione alle poste. Mentre continua, fino al 19 novembre, il blocco degli straordinari, la Slc Cgil del Veneto ha proclamato una giornata di sciopero per domani, ed una manifestazione a Mestre davanti alla sede di via Torino.“Il nodo della vertenza – precisa in un comunicato la sigla sindacale- sono la cronica carenza di personale e la negazione del confronto sulla ristrutturazione dei Centri di Meccanizzazione di Verona, Padova e Venezia che provocherà pesanti ricadute sui lavoratori e sul servizio.Il sindacato chiede per questo - termina la nota - un confronto immediato per correggere la situazione a favore del lavoro e della qualità del servizio ai cittadini, che stanno risentendo forti disagi in tantissime aree del Veneto.
RICONOSCIMENTO
Bardolino, medaglia oro    <br/>per Festival Geografia

Bardolino, medaglia oro
per Festival Geografia

Il capo dello stato Giorgio Napolitano ha donato al Comune di Bardolino la medaglia del presidente della Repubblica, per meriti relativi all'organizzazione della IV edizione del Festival Internazionale della geografia in programma da domani. La manifestazione, ad ingresso libero, si svolgerà al centro congressi Aqualux di Via Europa Unita a Bardolino e si fregia dei patrocini del Ministero dell'Istruzione, dello Sviluppo Economico, della Regione Veneto, Provincia di Verona ed Expo 2015. "La medaglia del Presidente della Repubblica è un importante riconoscimento che arriva nell'ambito della cultura" ha spiegato il sindaco Ivan De Beni che per il secondo anno consecutivo vede il suo Comune premiato dal Capo dello Stato, per l'iniziativa. La giornata di domani sarà dedicata alle carte geografiche e a come vengono costruite, cioè qual'è il modello culturale di riferimento dei cartografi, dall'antichità ai nostri giorni.
ECONOMIA
Forum Eurasia, Bazoli:     <br/>Ripresa frenata

Forum Eurasia, Bazoli:
Ripresa frenata

"La crisi lascerà cicatrici pesanti". Così il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, aprendo i lavori in Gran Guardia del Forum Eurasiatico con un intervento sull'attuale crisi economica e la crescente disuguaglianza sociale. "E' da prevedere - ha detto il banchiere - che la ripresa continuerà ad essere frenata dal processo di riduzione della leva finanziaria nel settore privato e dall'eccezionale aumento dell'incidenza del debito pubblico sul Pil nei paesi industriali avanzati", passata dal 73% medio del 2007 al 106% del 2013.
ARGOMENTO
Sgombero a San Giorgio       <br/>In città 2300 controlli

Sgombero a San Giorgio
In città 2300 controlli

Era un vero e proprio accampamento quello trovato dalla Polizia Municipale dietro il chiostro della chiesa di San Giorgio. L'intervento è partito da alcune segnazioni. Diversi gli oggetti e i cartoni rimossi dall'Amia. Da inizio anno sono stati in tutto 800 gli interventi ed i controlli effettuati dalla Polizia municipale nelle diverse zone della città contro il degrado e l'occupazioni di siti abusivi. Gli interventi per il contrasto di fenomeni di degrado generici, compresi i servizi contro l'accattonaggio, il consumo irregolare di bevande alcoliche e la prostituzione su strada, sono invece già oltre i 2.300. 

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