MESSAGGIO
Il papa parla a Verona:    <br/>Soldi non danno sviluppo

Il papa parla a Verona:
Soldi non danno sviluppo

"I soldi da soli non creano sviluppo, per creare sviluppo occorrono persone che hanno il coraggio di prendere l'iniziativa". E' una frase di papa Francesco contenuta nel video messaggio che questa sera inaugurerà alle 20.30 nell'Auditorium della Gran Guardia di Verona il Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. L'intervento del Pontefice avrà al centro il tema che permea tutto il Festival, "Oltre i luoghi, dentro il tempo". Dopo il messaggio di Papa Francesco seguiranno i saluti del sindaco di Verona Flavio Tosi e del vescovo della Diocesi veronese, mons. Giuseppe Zenti. La serata inaugurale del Festival continuerà con l'introduzione di Claudio Gentili, direttore de La Società a cui la tavola rotonda dal titolo "Il tempo è superiore allo spazio", con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, e Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica. Nei prossimi giorni attesi nei tanti appuntamenti del Festival anche il segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino, il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, il segretario nazionale Cisl Annamaria Furlan, il vice presidente di Confindustria Ivanhoe Lo Bello assieme a numerosi esponenti del mondo giovanile, imprenditoriale culturale ed ecclesiale.
SCUOLA & LAVORO
Job&Orienta, in Fiera    <br/>assalto di giovani

Job&Orienta, in Fiera
assalto di giovani

Migliaia di giovani hanno affollato fin dal giorno di apertura la 24/a edizione di "Job&Orienta", il salone nazionale dell'orientamento, la scuola la formazione e il lavoro ospitato fino a sabato 22 novembre alla Fiera di Verona. Ragazzi e ragazze che che stanno sperimentando percorsi di alternanza scuola-lavoro negli istituti secondari superiori, studenti che hanno concluso un biennio di Istituto tecnico in settori trainanti del made in Italy, o in altri segmenti di mercati innovativi come l'efficienza energetica o la mobilità sostenibile, e poi hanno trovato occupazione nell'azienda dove avevano svolto il loro stage. E ancora giovani che coniugano cultura digitale, saper fare e creatività, o coetanei che hanno scelto di avviare un'impresa e giovani "digitalizzatori" che sviluppano nuove idee aiutando altre generazioni di imprenditori ad essere più competitivi. Sono solo alcuni dei protagonisti di questa edizione della rassegna veronese, sulla quale fa da sfondo la conclusione, ormai prossima, dell'esame sul "Jobs act" alla Camera e la chiusura delle consultazioni sul rapporto "La buona scuola", ma anche il Programma Garanzia Giovani, che in Italia ha il compito di tradurre il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile ed ora si avvia a restituire i primi risultati sui territori."Veronafiere - ha spiegato il vicepresidente Damiano Berzacola durante la cerimonia d'inaugurazione - investe molto in questo settore; noi vorremmo essere un po' la bussola per i nostri studenti, ma al tempo stesso essere catalizzatore e quindi mettere assieme i veri attori di questo comparto". "Sappiamo - ha concluso - che il periodo non è dei migliori, ma con questa iniziativa cerchiamo di dare una risposta ai nostri giovani"."E' un momento difficile, difficilissimo - ha detto l'assessore alle Politiche del lavoro del Veneto, Elena Donazzan -, però Job&Orienta è diventato anche una specie di contenitore dove raccontare le buone esperienze, le buone realtà". "Noi raccontiamo - ha aggiunto - ciò che di straordinariamente grande accade nelle scuole, tra la scuola e il mondo del lavoro. Abbiamo scuole eccellenti, abbiamo ragazzi che riescono a vincere premi internazionali di cui purtroppo poco si parla. Questa è l'Italia che vogliamo".L'edizione 2014 di Job&Orienta è intitolata "Garanzia futuro: imparare lavorando", l'obiettivo principale della manifestazione resta quello di favorire il dialogo tra il mondo della scuola e quello del lavoro, promuovendo le progettualità e gli strumenti concreti per un orientamento più efficace alle scelte formative e professionali del giovani, ma al tempo stesso punta a valorizzare le migliori esperienze nazionali di alternanza scuola-lavoro."Il primo sentimento - ha dichiarato il rettore dell'Università di Verona, Nicola Sartor - è di gioia nel vedere tanti giovani con voglia di fare, così entusiasti. Indubbiamente la situazione è molto critica, anche se meno rispetto ad altre parti d'Italia". "L'aspetto fondamentale - ha continuato - è che ci sia determinazione nell'affrontare il mercato del lavoro, che ci sia la disponibilità e la duttiilità, magari a non impuntarsi a fare un percorso che si ambiva a seguire e cogliere ogni spazio in cui si offrono possibilità. Perché una volta entrati sono sicuro, con impegno e anche immaginazione, che si possono aprire nuove prospettive".Nei tre giorni di rassegna sono in calendario 150 tra convegni, dibattiti., workshop, con l'intervento di oltre 300 relatori. Sono invece 500 le realtà presenti nella rassegna espositiva, suddivisa in due aree tematiche: Istruzione e Università, formazione, lavoro.
SIMULAZIONE EMERGENZA SANITARIA
Esercitazione anti-ebola    <br/>all'aeroporto

Esercitazione anti-ebola
all'aeroporto

La notte del 14 novembre dalle 23 per 4 ore all’aeroporto di Verona è stato simulato un caso di emergenza sanitaria. L’obiettivo era mettere a punto il protocollo di intervento secondo il piano di emergenza sanitaria locale, in caso di sospetto di malattia infettiva a bordo di un aeromobile. La simulazione è avvenuta a conclusione di una serie di incontri e briefing promossi dal Gestore Aeroportuale dell’Aeroporto di Verona – Catullo SpA - congiuntamente all’Ufficio USMAF (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) di Verona del Ministero della Salute e dalle U.L.S.S. della Provincia, e ha coinvolto l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), gli Enti di Stato, l’Aeronautica Militare e gli operatori aeroportuali, tra cui la società di gestione, per approfondire le procedure previste dal “protocollo di gestione delle emergenze sanitarie presso l’aeroporto di Verona” simulando un sospetto casi di malattia da virus Ebola. Si è simulato l’arrivo di un volo proveniente da Francoforte, che poco prima dell’atterraggio, informava la torre di controllo di avere a bordo un passeggero che manifestava sintomatologie con febbre alta e malessere generale che aveva soggiornato precedentemente in aree geografiche con epidemia di Ebola. L’allarme è scattato durante la fase di atterraggio, determinando così l’attivazione della procedura del piano emergenza tramite il Caposcalo di servizio, che ha allertato il medico USMAF (Ministero della Salute) e il Servizio di primo soccorso aeroportuale. L’areo dopo l’atterraggio è stato posizionato in una piazzola remota, con l’obbligo di tenere le porte e stive chiuse fino all’arrivo del medico di aeroporto e di quello del Primo Soccorso Aeroportuale. Il personale Sanitario dopo aver indossato i dispostivi di protezione individuale, sono saliti a bordo per la conferma del caso sospetto. Il medico aeroportuale (USMAF), dopo aver verificato i sintomi del passeggero, ha confermato il possibile caso di malattia infettiva da Virus Ebola, attivando così la procedura di emergenza e allertando il 118 (Verona Emergenza) per il successivo trasporto del malato presso un centro di riferimento. Come da procedura, è stato attivato il canale Sanitario per il successivo controllo e verifica degli altri passeggeri coinvolti all’interno dell’aeromobile. All’esercitazione ha partecipato l’Aeronautica Militare, con le componenti del 3° Stormo e dell’Infermeria Principale Villafranca; quest’ultima ha fornito la barella ad alto biocontenimento (N36–6) e personale sanitario addestrato per il rischio biologico, dotato di dispositivi di protezione individuale. I Vigili del fuoco hanno fornito, oltre che mezzi e uomini con protezione ad alto bio-contenimento, lo “stand” pneumatico per la decontaminazione del personale venuto a contatto con il caso sospetto. Le aziende Sanitarie U.L.S.S. della Provincia, Verona Emergenza, l’Istituto d’Igiene dell’Università di Medicina, che hanno fornito circa 50 tra figuranti, osservatori e valutatori. La compagnia Air Dolomiti che ha messo a disposizione un aeromobile (EMB 195) con relativo equipaggio. L’esercitazione è stata seguita direttamente dalla direzione ENAC di Verona che ha partecipato ai briefing di preparazione. Le operazioni sono iniziate alle 21 e terminate alle 3 con esito positivo sul complesso delle varie fasi esercitative.
DOTTRINA SOCIALE
Messaggio del Papa  <br/>domani in Gran Guardia

Messaggio del Papa
domani in Gran Guardia

Sarà papa Francesco con un videomessaggio ad inaugurare domani sera alle 20.30 nell'Auditorium della Gran Guardia la IV edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, giunto alla quarta edizione in programma sino a domenica 23. L'intervento del Pontefice avrà al centro il tema che permea tutto il Festival, "Oltre i luoghi, dentro il tempo". Dopo il messaggio di Papa Francesco seguiranno i saluti del sindaco di Verona Flavio Tosi e del vescovo della Diocesi veronese, mons. Giuseppe Zenti. La serata inaugurale del Festival continuerà con l'introduzione di Claudio Gentili, direttore de La Società a cui la tavola rotonda dal titolo "Il tempo è superiore allo spazio", con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, e Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica. La dottrina sociale indica il complesso di principi, insegnamenti e direttive della Chiesa cattolica intesi ad affrontare, secondo lo spirito del Vangelo, i problemi socio-politico-economici. Il festival intende chiedersi se oggi i Cattolici abbiano davvero affrontato i problemi sociali applicando i principi della Dsc o se manca quella parte di applicazione nelle esperienze concrete, cioè la sintesi tra Dottrina Sociale della Chiesa e risoluzione dei problemi. L'obiettivo del Festival della Dsc è proprio quello di coniugare teoria e pratica attraverso le testimonianze di chi ha provato, ed è riuscito, a mettere insieme l'esperienza professionale con gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa.
DOTTRINA SOCIALE
Messaggio del Papa  <br/>domani in Gran Guardia

Messaggio del Papa
domani in Gran Guardia

Sarà papa Francesco con un videomessaggio ad inaugurare domani sera alle 20.30 nell'Auditorium della Gran Guardia la IV edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, giunto alla quarta edizione in programma sino a domenica 23. L'intervento del Pontefice avrà al centro il tema che permea tutto il Festival, "Oltre i luoghi, dentro il tempo". Dopo il messaggio di Papa Francesco seguiranno i saluti del sindaco di Verona Flavio Tosi e del vescovo della Diocesi veronese, mons. Giuseppe Zenti. La serata inaugurale del Festival continuerà con l'introduzione di Claudio Gentili, direttore de La Società a cui la tavola rotonda dal titolo "Il tempo è superiore allo spazio", con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, e Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica. La dottrina sociale indica il complesso di principi, insegnamenti e direttive della Chiesa cattolica intesi ad affrontare, secondo lo spirito del Vangelo, i problemi socio-politico-economici. Il festival intende chiedersi se oggi i Cattolici abbiano davvero affrontato i problemi sociali applicando i principi della Dsc o se manca quella parte di applicazione nelle esperienze concrete, cioè la sintesi tra Dottrina Sociale della Chiesa e risoluzione dei problemi. L'obiettivo del Festival della Dsc è proprio quello di coniugare teoria e pratica attraverso le testimonianze di chi ha provato, ed è riuscito, a mettere insieme l'esperienza professionale con gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa.
LAVORI
Restauro in Arena,    <br/>pronti 14 milioni

Restauro in Arena,
pronti 14 milioni

La Giunta comunale di Verona ha approvato questa mattina il progetto preliminare degli interventi per la conservazione e fruizione dell’anfiteatro Arena per 14 milioni di euro, che saranno finanziati per metà da Unicredit e per metà da Fondazione Cariverona. L’approvazione del progetto ha reso possibile l’inserimento delle opere nel Programma triennale dei lavori pubblici del Comune e nell’Elenco annuale dei lavori da avviare. “Come annunciato dal Sindaco Flavio Tosi qualche mese fa – ha detto il vicesindaco Stefano Casali – Unicredit e Fondazione Cariverona finanzieranno i lavori, garantendo così quegli interventi necessari per la conservazione e la salvaguardia dell’Arena. Già in data 17 gennaio 2013 il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune e Fondazione Arena, di concerto con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto, avevano sottoscritto un accordo che prevedeva la redazione di un piano di manutenzione del monumento e la realizzazione degli interventi necessari per il restauro di cavea, arcovoli interni e gallerie”. Il progetto prevede 9 tipologie di lavori: sigillatura delle gradinate dell’intera cavea; rifacimento degli impianti elettrici, speciali di sicurezza ed antincendio; impianto elettrico di illuminazione scenografico esterno; impianto idrico antincendio; rifacimento servizi igienici; restauro conservativo delle gallerie e di parte degli arcovoli interni; riordino spazi in uso a Fondazione Arena; riqualificazione museale; promozione, pubblicità e convegni.
FIERA
Job&Orienta, Verona   <br/>capitale formazione

Job&Orienta, Verona
capitale formazione

Ragazzi e ragazze che stanno sperimentando percorsi di alternanza scuola/lavoro nella scuola secondaria, studenti che hanno concluso un biennio di ITS in settori trainanti del “made in italy”, o in altri segmenti di mercato innovativi come l’efficienza energetica o la mobilità sostenibile, e poi hanno trovato occupazione nell’azienda in cui si era svolto il loro stage; e ancora, giovani “makers” che all’interno dei Fablab (fabrication laboratory) coniugano cultura digitale, saper fare e creatività; coetanei che hanno scelto di avviare un’impresa e giovani “digitalizzatori” che sviluppano nuove idee aiutando altre generazioni di imprenditori ad essere più competitivi. Saranno loro i protagonisti di questa 24ª edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, alla fiera di Verona dal 20 al 22 novembre. Sullo sfondo da una parte la conclusione, ormai prossima, dell’esame sul “Jobs act” alla Camera e la chiusura delle consultazioni sul Rapporto “La buona scuola”, dall’altra il Programma Garanzia Giovani, che in Italia ha il compito di tradurre il Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile e, dopo aver mosso i primi passi, restituisce oggi sui territori i primi risultati.Durante la tre giorni inoltre, il Salone sarà per i giovani visitatori un inedito Youth Corner, ossia uno degli sportelli informativi, riconosciuto ufficialmente dal Ministero del lavoro, a cui i destinatari del piano possono rivolgersi per un primo orientamento e per costruire un percorso personalizzato di lavoro o formazione. JOB&Orienta - intitolato quest’anno proprio “Garanzia futuro: imparare lavorando” - è promosso da Veronafiere e Regione Veneto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’obiettivo principale della manifestazione è di favorire il dialogo tra il mondo della scuola e quello del lavoro, promuovendo da un lato le progettualità e gli strumenti concreti per un più efficace orientamento alle scelte formative e professionali dei giovani, e valorizzando dall’altro le migliori esperienze nazionali di alternanza scuola-lavoro, imprese didattiche, ITS.Il Salone si caratterizza come sempre per un calendario molto articolato di appuntamenti culturali (150 tra convegni, dibattiti, workshop,…), con l’intervento di numerosi esperti dell’economia, della politica e della cultura (più di 300 i relatori confermati), oltre che per l’ampia rassegna espositiva (500 le realtà presenti), suddivisa nelle due aree tematiche “Istruzione” e “Università, formazione, lavoro”, a loro volta organizzate in sette diversi percorsi. Nella giornata di apertura, giovedì 20 novembre, la premiazione di alcuni progetti d’eccellenza (“Olimpiade dei mestieri”, ore 10.15, dopo l’inaugurazione ufficiale); nel pomeriggio la presentazione, da parte del Miur, degli ultimi dati nazionali e delle esperienze più interessanti di alternanza scuola-lavoro, apprendistato e imprese didattiche, percorsi importanti per costruire un solido rapporto, quanto mai necessario, tra mondo della scuola e lavoro.Venerdì 21 la quarta Convention nazionale degli ITS-Istruzione tecnica superiore sarà momento di confronto e preziosa opportunità per conoscere la recente mappatura effettuata da Indire e i risultati occupazionali: non solo numeri, ma anche le testimonianze dirette di quei giovani che hanno trovato lavoro proprio grazie a questi percorsi di formazione terziaria non universitaria e delle aziende che hanno deciso di investire nella loro professionalità. Ancora, in anteprima a JOB, i dati di Unioncamere sui nuovi imprenditori under 35 di prima generazione relativi al primo semestre 2014, e la consueta elaborazione per JOB&Orienta  dei dati del Sistema Excelsior riguardo i titoli di studio più spendibili e i profili professionali più richiesti dal mondo del lavoro. L’analisi mette in luce non solo la necessità di rafforzare il buon orientamento dei giovani (verso la scuola e verso la professione) allineando più efficacemente l’offerta formativa alle esigenze del mercato (soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie), ma anche l’urgenza di investire maggiormente in metodologie didattiche come l’alternanza scuola-lavoro, che si sono dimostrate in grado di facilitare il primo ingresso nel mondo del lavoro.  Nel semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, JOB&Orienta ospita la Conferenza dell’Associazione europea per la formazione professionale EVTA (venerdì 21, mattina), con esperti e rappresentanti di enti di formazione provenienti da Francia, Danimarca, Svezia, Germania e Italia.In visita a JOB anche i 28 direttori generali dell’Istruzione dei Paesi dell’Unione europea, a Verona per discutere delle politiche dell’Unione per combattere il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica, e della necessità di valorizzare le competenze dei giovani spendibili nel mercato del lavoro già a partire dalla scuola.
MONUMENTO
Arena, presepi addio    <br/>E' pronto il restauro

Arena, presepi addio
E' pronto il restauro

Tutto è pronto per il cantiere di restauro dell'Arena. La giunta comunale oggi dovrebbe approvare gli interventi sugli arcovoli danneggiati dal maltempo, un piano da 11, 5 milioni di euro finanziato da Unicredit che partirà tra un anno ma non porterà alcuna conseguenza sulla stagione lirica e sugli altri eventi musicali ospitati nell'anfiteatro.Calerà invece il sipario sulla rassegna dei presepi che quest'anno troverà spazio per l'ultima volta in Arena.
'NDRANGHETA
Arrestato figlio boss,  <br/>studiava a Verona

Arrestato figlio boss,
studiava a Verona

E' il figlio di un boss della 'ndrangheta il giovane arrestato a Verona nell'ambito della maxioperazione "Insubria", coordinata dall'Antimafia di Milano guidata da Ilda Boccassini e che ha portato all'arresto di 39 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi.Giovanni Puglisi, 20 anni, è stato arrestato a Verona dove, secondo quanto si è appreso, è uscritto all'Università.
COMUNE
Ludopatia, dvd su rischi    <br/>da gioco d'azzardo

Ludopatia, dvd su rischi
da gioco d'azzardo

E' targato Telenuovo il progetto "L'azzardo non è un gioco" presentato oggi a Palazzo Barbieri. Il lavoro, voluto dalla Presidenza del consiglio comunale, si prefigge l'obiettivo di diventare strumento utile per mettere davanti a giovani e meno giovani i rischi da gioco d'azzardo. “E’ di fondamentale importanza che i giovani vengano informati in maniera adeguata sui rischi connessi al gioco d’azzardo" ha spiegato il presidente del consiglio, Luca Zanotto "attraverso un’inchiesta giornalistica ben condotta, che riporta in particolare le testimonianze di alcune vittime, attualmente in terapia nei Serd per cercare di liberarsi da una dipendenza che sta rovinando anche a Verona tante famiglie”. “Verona è stato fra i primi Comuni d’Italia a dotarsi, già nel 2006, di un Ufficio antiusura" ha aggiunto l'assessore Piero Paloschi, delegato ai rapporti con il consiglio "centro che in questi ultimi anni si trova ad essere sempre più impegnato sul fronte del gioco d’azzardo. Per questo l’amministrazione comunale ha ritenuto importante avviare una campagna di sensibilizzazione sui rischi del gioco, che da attività ludica può trasformarsi in vera e propria patologia grave”.Al progetto hanno collaborato il centro usura comunale e i Serd dell'Ulss 20. Presenti gli autori del lavoro, il giornalista Stefano Rasulo e il videomaker Davide Limina e Virginia Vinco, responsabile della produzione di Telenuovo, partner di un documentario che il consiglio comunale distribuirà nelle scuole e nei centri anziani.
SICUREZZA STRADALE
Segnaletica indigesta     <br/>I casi limite del centro

Segnaletica indigesta
I casi limite del centro

Ce ne sono di chiari, di strani, e di poco comprensibili. Sono i cartelli stradali tanta croce e poca delizia degli automobilisti. E spesso oggetto di qualche discussione. VIA PALLONE-S.FERMO. Un caso a Verona è quello di via Pallone all'incrocio con Stradone San Fermo, dove, il doppio semaforo e la corsia preferenziale, attive già da diversi mesi, non sono ancora state ben digerite e c'è ancora chi, tra gli automobilisti, usa la corsia di sinistra (la preferenziale) per svoltare a sinistra. "Qui il traffico è diviso in due corse" spiega Michele Nespoli, portavoce della Polizia Municipale. "Una è riservata alle auto private, la seconda, preferenziale, è riservata agli autobus. Chi deve andare dritto deve occupare la corsia di destra. La differenza arriva per chi svolta a sinistra. Le macchine lo devono fare sempre dalla corsia di destra, gli autobus devono utilizzare la preferenziale. Perchè i due semafori sono regolati e il via libera è alternato"DUE STRADE PER UN VOLTO. Pochi passi ed ecco un altro caso limite: Via adigetto, Piazzetta De Gasperi. Due vie di arrivo al volto dove passa però una sola macchina e nessun segnale stradale che faccia capire agli automobilisti chi deve passare per primo. E allora passa prima il più furbo, o al massimo si passa a turno, una macchina da destra e una da sinistra. In realtà, quando non ci sono indicazioni, vale sempre la norma generale che dice che la precedenza è di chi viene da destra. LUNGADIGE P.VITTORIA. Altro incrocio, altre discussioni. Il semaforo è quello di Lungadige Porta Vittoria, incrocio molto trafficato con code spesso molto lunghe. Il problema non è per chi gira a destra, verso l'Università o per chi va dritto, verso Piazza Isolo, ma per chi svolta a sinistra. Perchè chi svolta verso Ponte Navi, deve rispettare il semaforo, ma chi torna indietro e imbocca Lungadige Pasetto, deve solo dare la precedenza e non fermarsi al rosso come invece moltissimi fanno, allungando code e tempi di attesa. CURIOSITA' E BURLE. Ci sono poi cartelli curiosi o particolari. Che solo chi è fresco di esame della patente, può capire. Tipo l'aereo all'interno del triangolo rosso che si trova sulla tangenziale poco prima di arrivare all'areoporto Catullo. Non è un segnale di pericolo di caduta aerei, ma nel linguaggio della segnaletica preannuncia un bivio per l'areoporto, che infatti è poco più avanti. E' archiviata come burla stradale, infine, quella messa in atto qualche anno fa a Montorio, dove improvvisamente in Piazza Bucari qualche buontempone posizionò un cartello di divieto di transito... agli asini.
STRADE
Cede via 20 settembre       <br/>Deviati gli autobus

Cede via 20 settembre
Deviati gli autobus

Traffico agli autobus chiuso per qualche giorno in via 20 settembre, dove si è verificato un cedimento alla volta fognaria sotto il manto stradale. Un cratere che si è aperto nella corsia preferenziale e che ha costretto la Polizia Municipale, oggi pomeriggio, a chiudere la parte di strada in direzione del centro storico usata dai mezzi dell'Atv e a deviare conseguentemente tutto il trasporto pubblico sulla circonvallazione esterna, in particolare su via Torbido. I lavori potrebbero durare qualche giorno. Un disagio in particolare per gli studenti, in particolare della zona di Borgo Venezia, che la mattina vanno a scuola utilizzando autobus e corse speciali.
TRASPORTI
Holding autostrade    <br/>Nord, asse Tosi-Lupi

Holding autostrade
Nord, asse Tosi-Lupi

“L'idea di un'unica holding per le autostrade del nord, iniziando dal nord est, non può che trovarmi d'accordo, anche perché l'ho condivisa più di un anno fa, esattamente il 28 giugno del 2013, con il Ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi nel corso di un incontro che aveva come tema il sistema autostradale del nord”. Questo il commento del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, Presidente dell'Autostrada Brescia-Verona- Vicenza-Padova Spa, alle dichiarazioni rilasciate ieri dai Presidenti del Veneto, Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchiani. “Una unica grande società, compatta, consentirebbe non solo di avere maggiori vantaggi nei rapporti con gli Istituti di credito per chiedere finanziamenti, ma anche di essere più competitivi nelle gare d'appalto per ottenere le concessioni di fronte a competitori europei molto agguerriti”.
LEGGE DELRIO
Provincia, troppi tagli,   <br/>l'allarme di Pastorello

Provincia, troppi tagli,
l'allarme di Pastorello

nella Loggia di Fra' Giocondo, al Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha incontrato i parlamentari veronesi, i consiglieri e assessori regionali veronesi per illustrare la drammatica situazione della Provincia creata dalla legge Delrio.Per comprendere meglio le difficoltà prendiamo in considerazione l'esempio della Viabilità. Le Province si troveranno a gestire, manutentare e mettere in sicurezza 130 mila chilometri di strade (oltre il 70% della rete viaria nazionale). Dovranno erogare servizi sgombraneve e antigelo, realizzare e riparare barriere fono assorbenti e guard-rails, nonché segnaletica orizzontale e verticale. Si occuperanno della manutenzione delle aree a verde, della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Avranno inoltre l'onere dei servizi di vigilanza e presidio delle strade, della realizzazione di piazzole e fermate bus. Infine, avranno in capo la manutenzione ordinaria e straordinaria dei Centri Operativi e delle Case Cantoniere nonché servizio di emergenza e reperibilità. Questo a fronte di tagli delle risorse pari a 11.786.000 euro nel 2014, 26.736.000 euro nel 2015, a 38.742.000 euro nel 2016 e a 50.528.000 euro nel 2017.Tutto questo perché le Province continueranno a svolgere alcune funzioni, così come previsto dalla legge 54/14 “Delrio” che, partire dal 1 gennaio 2015, lascia alle Province funzioni in materia di Ambiente, Trasporti e Viabilità, Scuola, Assistenza ai comuni e Pari Opportunità. Inoltre, d'intesa coi Comuni interessati, le Province saranno Stazione Unica Appaltante, monitoraggio dei servizi e organizzazione di concorsi e procedure selettive. La legge 54/14 stabilisce anche che debbano mantenersi in capo alle Province quelle funzioni collegate alle fondamentali e decide che le altre funzioni vadano riorganizzate. Stato e Regioni sono chiamati a stabilire quali siano e a quali organi assegnarle e hanno il compito di “riordinare” queste funzioni.La spesa pubblica italiana è rappresentata per il 69,27% dallo Stato Centrale, per il 19,94% dalle Regioni, per l'1,25% dalle Province e per il 9,54% dai comuni.Pastorello ha dichiarato: “Ciò che è emerso oggi è purtroppo un diffuso clima di rassegnazione da parte dei presenti. Il mio obiettivo è di far capire a parlamentari e consiglieri regionali che ci manca la benzina per dare dignità ai servizi che la Provincia in ogni caso deve erogare fino al 2017. Se la sicurezza di strade e delle scuole non sarà garantita, la mancata sicurezza ricadrà sulla testa degli utenti: dei ragazzi che vanno a scuola che non avranno un edificio confortevole e magari rischioso, oppure degli automobilisti che si troveranno strade con le buche e senza manutenzione. I continui tagli lineari ci mettono infatti in condizione di non poter più fare interventi da qui in avanti. Noi siamo preoccupati, non tanto per la nostra posizione perché siamo qui gratuitamente, quanto per i cittadini che potrebbero avere delle ripercussioni negative. Inutile dire che la situazione in cui versiamo è critica. Ringrazio i presenti che hanno risposto al nostro grido di allarme e spero che ognuno nel suo ambito possa fare qualcosa. Non siamo in grado di fare il bilancio 2015 perché lo Stato pretende da noi i bonifici con la restituzione di soldi: nel 2014 11.786.000 euro. La riforma è chiaramente pasticciata, non siamo nelle condizioni di fare quello che ci è richiesto. Anche la Regione, che dal 2010 si è occupata di trasferirci le risorse necessarie ad esercitare alcune funzioni, ha drasticamente diminuito i trasferimenti. Entro fine anno sapremo quali saranno le funzioni in capo alla Provincia e quanto entrerà di dominio della Regione. Oggi, vi chiedo di aiutarci a garantire i servizi in modo virtuoso come li abbiamo garantiti finora”.
INCENDIO
San Zeno, auto in fiamme    <br/>Il video sui social

San Zeno, auto in fiamme
Il video sui social

A Porta San Zeno un'auto è andata in fiamme nel tardo pomeriggio. Ignote ancora le cause che hanno provocato l'incendio: non ci dovrebbero essere feriti. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco. Il video è stato girato dalla consigliera comunale del PD Elisa La Paglia.
MANUTENZIONE
Piene, Squaranto  <br/>Regione affida lavori

Piene, Squaranto
Regione affida lavori

Arrivano dalla Regione i soldi, 250 mila euro, per i lavori in Valsquaranto, dove la piena del torrente Squaranto nella notte tra il 16 e il 17 maggio dello scorso anno provocò danni e allagamenti agli abitati di Pigozzo, Mizzole e Montorio, e una svolta sfociato nel Fibbio all'abitato di Ferrazze. Le immagini correlata si riferiscono proprio alla mattina del 17 maggio 2013. L'intervento consiste nella realizzazione di una briglia filtrante a monte di Pigozzo che avrà la funzione di trattenere tronchi d'albero, rami e gli altri detriti trascinati dalle piene che accatastandosi in prossimità dei ponti causarono specie alle Ferrazze la fuoriuscita dell'acqua. L’opera è stata già progettata e le procedure di gara per l’affidamento dei lavori si concluderanno domani.Non è venuta meno neppure l’attività di manutenzione sull’intero sviluppo del Progno. Il Servizio Forestale di Verona ha provveduto, fra l’altro, alla pulizia dalla vegetazione, alla ricostruzione delll'argine, alla realizzazione di nuove soglie per stabilizzare i muri esistenti, a risezionare l’alveo nell’attraversamento dell’abitato di Pigozzo, alla riparazione e sovralzo delle arginature sempre a Pigozzo per circa 250 metri.

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