COLLEGAMENTI
Musei on line  <br/>sul sito del Comune

Musei on line
sul sito del Comune

A partire da domani, sarà disponibile sul sito del Comune di Verona la Carta dei servizi museali, il documento che presenta e rende pubblici i servizi offerti al pubblico dai Musei Civici. La Carta dei servizi illustra sedi, orari, servizi e offerte delle seguenti sedi museali: Museo di Castelvecchio, Museo Lapidario Maffeiano, Museo Archeologico al Teatro Romani, Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” alla Tomba di Giulietta, Casa di Giulietta, Anfiteatro Arena, Arche Scaligere, Chiesa di San Giorgetto
POLEMICA
Cà del Bue, Avesani: Pd   <br/>giù da carro vincitori

Cà del Bue, Avesani: Pd
giù da carro vincitori

“I tre sindaci contro Ca’ del Bue avevano già emesso la loro sentenza sui Cip 6 quattro anni fa all’inizio della battaglia. C’è voluto tutto questo tempo per scoprire che avevamo ragione, ma adesso non possiamo che essere estremamente soddisfatti”. Il primo cittadino di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani non è sorpreso della bocciatura del Tar del Lazio nei confronti della richiesta di Agsm sui Cip 6 e rilancia sostenendo che “l’aspetto economico può essere affrontato sostituendo al posto dell’attuale impianto un Polo Ambientale Integrato che prevede di lavorare la parte non differenziata recuperando la materia prima”.Ma il sindaco di San Martino avvia anche una polemica col Pd: "Ora cantano vittoria, ma la storia e i fatti dimostrano che concretamente non hanno fatto nulla per arrivare fin qui. L’allora sindaco Zanotto aveva l’opportunità d’oro di chiudere definitivamente l’impianto e invece permise che potesse ripartire la progettualità. L’onorevole D’Arienzo propose addirittura di farlo diventare un inceneritore di riferimento per tutta la Regione. Bisogna inoltre ricordare che dove ci sono gli unici termovalorizzatori attivi, a Padova e Schio, mentre a Venezia ha chiuso solo un anno fa, sono Comuni amministrati da loro. Perché non estendono questa battaglia anche lì per il bene dei cittadini? Per questi motivi ritengo che non siano credibili”.
AEROPORTO
Viceministro al Catullo:   <br/>Verona-Venezia fa scuola

Viceministro al Catullo:
Verona-Venezia fa scuola

Il vice ministro Riccardo Nencini ha incontrato i vertici di Catullo Spa, la società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, e i rappresentanti delle istituzioni. Erano presenti, oltre il presidente della Catullo Spa Paolo Arena e il direttore generale Carmine Bassetti: il Prefetto di Verona Perla Stancari, il vicesindaco di Verona Stefano Casali, l’assessore alle infrastrutture e all'ambiente della Provincia di Trento Mauro Gilmozzi, sindaco di Villafranca Mario Faccioli, la senatrice Cinzia Bonfrisco, Silvia Nicolis per la Camera di Commercio di Verona e Confindustria Verona.Il viceministro durante l’incontro con la stampa ha commentato: “Nell’incontro con il Presidente, il Direttore Generale e i rappresentanti delle istituzioni, mi è stato presentato, in modo approfondito, il progetto di aggregazione degli aeroporti del Nord Est che ho ascoltato con grande interesse. Infrastrutture che lavorano insieme in modo integrato e complementare, attraverso le specializzazioni di ciascuna, è la direzione verso cui si stanno muovendo i sistemi aeroportuali in Europa. Il calendario che mi è stato prospettato nel caso specifico di Catullo, sull’operazione, è perfetto e sarebbe da portare a modello di altre situazioni in cui il sistema di multi aeroporto sarebbe auspicabile ma ancora non è preso in considerazione. Qui si prepara una cornice di relazioni armonica fra infrastrutture aeroportuali invidiabile e spero sia condivisa da altre parti d'Italia. Unire 'reti' - e quando dico reti, in questo caso, mi riferisco agli aeroporti di Brescia, Verona, Venezia e Treviso, - ripartendo funzioni e ruoli, e ampliando la capacità di 'coprire' un mercato vasto di merci e persone.”Il viceministro ha proseguito: “L'Italia si appresta ad avere la presidenza del semestre dell'Unione europea. Una delle priorità che porteremo a quel tavolo è questo 'fianco' dell'Italia, perché ha un valore strategico straordinario. Altra priorità è quella di potenziare le grandi reti infrastrutturali, non concependo più i mezzi di trasporto in modo separato ma in una logica strategica più ampia.”Il presidente Paolo Arena nel suo intervento ha poi dichiarato: “Ringrazio il vice Ministro Nencini, con cui abbiamo un rapporto di stima e fiducia, per la sua presenza oggi. La sua visita all’aeroporto di Verona è un segnale importante dell’attenzione del Governo per la nostra società e le infrastrutture che gestisce. Abbiamo avuto la possibilità di approfondire il progetto di creazione del polo aeroportuale del Nord Est, tema già noto al vice ministro – ha poi proseguito Arena - Abbiamo avuto la possibilità di approfondire i vantaggi che il sistema multi-aeroporto garantirebbe, facendo lavorare in modo complementare ed efficiente gli aeroporti gestiti, sfruttando le potenzialità e le sinergie espresse dal raggruppamento, accelerando lo sviluppo di ciascuna infrastruttura e rispondendo in modo adeguato alla domanda attuale e futura di traffico del territorio. Verona nel progetto si specializzerebbe nel traffico passeggeri domestico, verso le destinazioni europee e charter medio lungo-raggio. Brescia ha grandi potenzialità nel settore cargo. Lo sviluppo di un sistema integrato di aeroporti nel Nord Est Italia è destinato ad assumere un rilievo strategico per l’area e l’intero Paese, come evidenziano anche gli indirizzi per lo sviluppo degli aeroporti già tracciati dal Ministro Lupi. Continueremo a collaborare, come fatto fino ad oggi, con il Ministero dei Trasporti per lo sviluppo del trasporto aereo italiano e delle sue infrastrutture”. Il direttore generale Carmine Bassetti ha concluso: “Abbiamo avuto la possibilità di presentare al Ministro il progetto industriale che sta alla base della potenziale integrazione degli aeroporti di Verona e Brescia con Venezia e Treviso. La specializzazione degli aeroporti, individuata nel nostro progetto d’integrazione, è la via indicata anche dal Governo. L’Italia è uno dei Paesi in Europa che avrà maggiori difficoltà a soddisfare la domanda di traffico sia passeggeri che merci nel medio/lungo periodo. Già il prossimo Expo sarà un grande banco di prova e al contempo offre un’opportunità che possiamo cogliere. A causa della frammentarietà del nostro sistema aeroportuale e la debolezza dei vettori italiani, i turisti in Italia sostano mediamente 1,5 giorni in meno, dovendo fare scali intermedi per raggiungere l’Italia. Nei prossimi 30 anni i passeggeri negli scali italiani passeranno da 144 a 310 milioni. Il Nord Italia necessita di una capacità di almeno 70 milioni di passeggeri. Il sistema aeroportuale del Nord Est può rispondere in parte a questo gap, efficientando le infrastrutture esistenti.”
AGSM
Cà del Bue, stop dal Tar    <br/>Agsm: Rivalutiamo tutto

Cà del Bue, stop dal Tar
Agsm: Rivalutiamo tutto

Rivalutare la sostenibilità economica dell'impianto, attraverso la quantità di rifiuti annui certa da smaltire, decisa dalla Regione. E' la situazione ad oggi del progetto di Cà del Bue, dopo che una sentenza del Tar del Lazio sui contributi economici cip 6 ha fatto saltare la copertura finanziaria del nuovo progetto, avviato nel 2010. Una decisione inattesa perchè si tratta di un contratto stipulato nel 2004 con il Gestore del Mercato Elettrico valido 8 anni, sospeso nel 2006 per volontà di Agsm quando l'impianto era fermo, non rendeva per quanto era programmato e addirittura perdeva un milione di euro al mese. Ad annunciare l'ennesimo stop al progetto Ca del Bue i vertici di Agsm, il presidente Paolo Paternoster e il direttore generale Giampietro Cigolini che in una conferenza stampa hanno ripercorso la storia dell'impianto, pensato 28 anni fa, nell'86, definito nel'90, autorizzato nel '93 e avviato nel 2001, passato per cinque sindaci, amministrazioni di diverso colore e due presidenti della regione senza mai essere operativo al 100%. Con il promotore del nuovo progetto, il colosso spagnolo Urbaser, Agsm aveva fissato due paletti: la sostenibilità ambientale del nuovo impianto, che sarebbe stato uno dei migliori d'Europa in fatto di emissioni di inquinanti e la sostenibilità economica del progetto, che si basava sul contributo Cip 6 e sulla quantità annua di rifiuti da smaltire, fissata a 190 mila tonnellate annue senza il minimo aumento della tassa a carico dei cittadini. Ed è proprio su quella quantità che dovrà stabilire la Regione che si gioca la partita: perchè il piano rifiuti non ancora licenziato dal consiglio regionale prevede per Cà del Bue uno smaltimento inferiore, di 150 mila tonnellate annue. E tutto, ora, dovrà essere rivalutato ha detto Paternoster: "Con 190 mila tonnellate il progetto si sostiene, con 150 mila bisogna fare i conti e riparlare con Urbaser. La regione deve fissare un conferimento certo, poi noi decideremo. Se il progetto si sostiene economicamente faremo il nuovo impianto, altrimenti no". Ma ora che succederà. Agsm ricorrerà in appello contro la sentenza del Tar. Cà del Bue continuerà a funzionare nelle 2 sezioni di impianto di selezione rifiuti e della gestione organica con cui si trattano 100 mila tonnellate annue di rifiuti prodotte a Verona e Provincia. Ma lo stop al nuovo progetto durerà diversi mesi e non è escluso che Urbaser, che attende di partire da 4 anni, possa recedere dall'accordo e valutare l'apertura di un contenzioso.
AGSM
Cà del Bue, stop dal Tar    <br/>Agsm: Rivalutiamo tutto

Cà del Bue, stop dal Tar
Agsm: Rivalutiamo tutto

Rivalutare la sostenibilità economica dell'impianto, attraverso la quantità di rifiuti annui certa da smaltire, decisa dalla Regione. E' la situazione ad oggi del progetto di Cà del Bue, dopo che una sentenza del Tar del Lazio sui contributi economici cip 6 ha fatto saltare la copertura finanziaria del nuovo progetto, avviato nel 2010. Una decisione inattesa perchè si tratta di un contratto stipulato nel 2004 con il Gestore del Mercato Elettrico valido 8 anni, sospeso nel 2006 per volontà di Agsm quando l'impianto era fermo, non rendeva per quanto era programmato e addirittura perdeva un milione di euro al mese. Ad annunciare l'ennesimo stop al progetto Ca del Bue i vertici di Agsm, il presidente Paolo Paternoster e il direttore generale Giampietro Cigolini che in una conferenza stampa hanno ripercorso la storia dell'impianto, pensato 28 anni fa, nell'86, definito nel'90, autorizzato nel '93 e avviato nel 2001, passato per cinque sindaci, amministrazioni di diverso colore e due presidenti della regione senza mai essere operativo al 100%. Con il promotore del nuovo progetto, il colosso spagnolo Urbaser, Agsm aveva fissato due paletti: la sostenibilità ambientale del nuovo impianto, che sarebbe stato uno dei migliori d'Europa in fatto di emissioni di inquinanti e la sostenibilità economica del progetto, che si basava sul contributo Cip 6 e sulla quantità annua di rifiuti da smaltire, fissata a 190 mila tonnellate annue senza il minimo aumento della tassa a carico dei cittadini. Ed è proprio su quella quantità che dovrà stabilire la Regione che si gioca la partita: perchè il piano rifiuti non ancora licenziato dal consiglio regionale prevede per Cà del Bue uno smaltimento inferiore, di 150 mila tonnellate annue. E tutto, ora, dovrà essere rivalutato ha detto Paternoster: "Con 190 mila tonnellate il progetto si sostiene, con 150 mila bisogna fare i conti e riparlare con Urbaser. La regione deve fissare un conferimento certo, poi noi decideremo. Se il progetto si sostiene economicamente faremo il nuovo impianto, altrimenti no". Ma ora che succederà. Agsm ricorrerà in appello contro la sentenza del Tar. Cà del Bue continuerà a funzionare nelle 2 sezioni di impianto di selezione rifiuti e della gestione organica con cui si trattano 100 mila tonnellate annue di rifiuti prodotte a Verona e Provincia. Ma lo stop al nuovo progetto durerà diversi mesi e non è escluso che Urbaser, che attende di partire da 4 anni, possa recedere dall'accordo e valutare l'apertura di un contenzioso.
CONTROLLI
Pasqua in città,    <br/>task force Municipale

Pasqua in città,
task force Municipale

La Polizia municipale ha rinforzato i servizi del week end pasquale aumentando il numero di agenti e coordinatori in servizio, tenuto conto il possibile aumento di cittadini e turisti che potrebbero riversarsi in città.Tutti i principali posti di servizio del centro saranno presidiati, da via Mazzini a via Cappello, da piazza Bra a piazza delle Erbe e piazza dei Signori.Altri agenti avranno il compito di monitorare la situazione sulle circonvallazioni e le direttrici di accesso alla città, intervenendo immediatamente in caso di incidenti o altri problemi che potrebbero rallentare la circolazione.I controlli riguarderanno anche i fenomeni di decoro e tutela generale per la prevenzione di accattonaggio molesto o esibizioni non autorizzate di figuranti e artisti di strada, il cui numero aumenta in occasione di festività, ponti, giorni a rilevante attrattività. La Polizia municipale invita cittadini ed automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica stradale, parcheggiare solo nelle aree autorizzate o dove questo è possibile, controllare figli e bambini piccoli che, talvolta, sfuggono al controllo e si allontanano, creando così grande apprensione.
PREVISIONI
Pasqua, meteo Veneto  <br/>Cielo coperto e pioggia

Pasqua, meteo Veneto
Cielo coperto e pioggia

In Veneto il fine settimana di Pasqua e il lunedì di pasquetta saranno segnati dal maltempo o, nelle migliori delle ipotesi, di una diffusa incertezza su tutto il territorio regionale. Secondo le previsioni dell'agenzia regionale per l'ambiente del Veneto (Arpav), sabato nelle prime ore il meteo offrirà un cielo in genere molto nuvoloso o coperto, poi irregolarmente nuvoloso con schiarite soprattutto nel pomeriggio. Per quanto riguarda la pioggia si registreranno fenomeni da sparsi a temporaneamente diffusi, anche a carattere di rovescio o temporale, con probabilità alta (75-100%) sulle zone interne e medio-alta (50-75%) altrove. Il limite delle nevicate al mattino si abbasserà fino a 1100/1400 metri di quota. Le temperature minime subiranno un aumento in pianura e in molte valli, mentre in quota saranno perlopiù stazionarie. Il giorno di Pasqua, domenica, il tempo sarà variabile, con schiarite alternate ad addensamenti nuvolosi. Probabilità di qualche precipitazione, anche a carattere di rovescio o temporale. Le temperature subiranno in genere un contenuto aumento, salvo risultare stazionarie o in lieve calo nei valori minimi in montagna. Anche pasquetta sarà con tempo instabile, con prevalenza degli addensamenti nuvolosi rispetto a qualche possibile schiarita. Probabili precipitazioni da sparse a temporaneamente diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. Temperature minime in lieve aumento.
GOVERNO
Zaia, Tagli alla sanità? <br/>Serve tavolo tecnico

Zaia, Tagli alla sanità?
Serve tavolo tecnico

Le bugie hanno le gambe corte. Dopo settimane di sdegnate smentite, Roma ha rimesso sul piatto la pietanza più amara che ci sia: altri tagli alla sanità, altri due miliardi tolti non si sa come e non si sa dove, senza l'indicazione dell'unico criterio di vera equità, cioè l'applicazione di criteri e costi standard. Se saranno veri risparmi, cioè tagli agli sprechi, al Veneto non andrà tolto nemmeno un euro, in caso contrario sarà lotta senza quartiere, in tutte le sedi e con tutti i modi legalmente e istituzionalmente legittimi". Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto boccia senza appello le nuove possibilità di tagli nazionali alla sanità che stanno emergendo. "Vogliono fare le cose seriamente? - si chiede il Governatore - allora rivolgo al Governo nazionale una proposta serissima: dico sì ai tagli, ma chiedo che questi siano determinati euro per euro da un tavolo tecnico istituibile in poche ore tra Regioni benchmark e Ministeri competenti. In pochi giorni si potrebbero mettere sul tavolo le migliori pratiche esistenti e su queste tarare gli interventi". "In caso contrario - aggiunge il Presidente del Veneto - sarà fatta solo macelleria indiscriminata, colpendo in egual misura chi combatte ogni giorno per erogare sanità d'eccellenza a costi sostenibili, come il Veneto. Lo si è fatto per troppo tempo, ma qual tempo è finito. Mi chiedo come potranno giustificare - conclude - altri 150-200 milioni di euro tolti alla salute dei veneti, che pagano già tantissimo e stanno contribuendo uno per uno al grande lavoro di tutto il sistema sanitario che ci consente di tenere i conti in linea e di curare tutti al meglio possibile".
SPESA PUBBLICA
Coletto: Tagli sanità     <br/>sono errore madornale

Coletto: Tagli sanità
sono errore madornale

"Con altri tagli alla sanità, puntualmente ricomparsi dopo un mare di smentite, il Governo commette vari sbagli in una volta sola. Siamo molto preoccupati: adesso sono davvero a rischio il diritto costituzionale alla salute in generale e la tenuta dei conti anche nelle Regioni virtuose, come il Veneto". L'allarme viene dall'assessore alla sanità del Veneto Luca Coletto, che è anche coordinatore degli assessori alla sanità delle Regioni italiane. "L'errore è madornale - prosegue l'assessore - perché si rischia di togliere alla gente una sicurezza fondamentale, che lo è ancor di più in una congiuntura di crisi come quella attuale; di mettere in croce anche le eccellenze che invece sarebbero un prezioso volano economico utilizzandole come attrazione dall'estero, anche se pare che il nostro Governo non sappia che i Drg del Veneto e di altre Regioni italiane sono assolutamente competitivi rispetto ai costi e alle modalità assicurative che girano nel mondo; di mettere le mani nelle tasche di cittadini che hanno già dato". Sulla stessa linea anche il governatore del Veneto Luca Zaia.
PODISMO
Un mese alla Straverona    <br/>E' corsa alle iscrizioni

Un mese alla Straverona
E' corsa alle iscrizioni

Manca un mese all’appuntamento più atteso del podismo veronese. Si stanno infatti delineando i tratti della 32° edizione della Straverona. La “corsa dei 20 mila” si svolgerà il prossimo 18 maggio e riproporrà i tre percorsi non competitivi di 5, 13, 21 km, con partenza alle ore 9 da Piazza Bra. La corsa alle iscrizioni è già partita, con possibilità di scegliere tra quota intera o quota ridotta, e da quest’anno si potrà anche optare per la nuovissima maglietta tecnica ufficiale di Straverona.La quota d’iscrizione con maglietta tecnica sarà di 10 euro (fino al giorno della gara, 18 maggio), mentre con pacco gara tradizionale sarà di 6 euro per chi si iscrive entro l’11 maggio, altrimenti 7 euro oltre tale data. La quota ridotta sarà invece di 2 euro fino all’11 maggio, e di 3 euro oltre tale data.
VERONAFIERE
Asphaltica, asfalto e  <br/>sostenibilità ambientale

Asphaltica, asfalto e
sostenibilità ambientale

E' in programma presso la Fiera di Verona dall'8 all'11 maggio la settima edizione (la prima nel capoluogo scaligero) di Asphaltica, l'unico Salone europeo dedicato all'intera filiera dell'asfalto e incentrato quest'anno sul tema della sostenibilità ambientale. La manifestazione, promossa dal Siteb (Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade), si terrà in coincidenza con il Samoter. Gli espositori sono provenienti da ogni parte d'Europa (soprattutto dal bacino del Mediterraneo), in rappresentanza di tutta la filiera del bitume e dell'asfalto: dai produttori di bitume, alle imprese stradali, ai grandi produttori di impianti, all'industria delle membrane impermeabilizzanti, ai laboratori di ricerca, ai creatori di prodotti, additivi e nuove tecnologie. Diversi i momenti clou dell'iniziativa che prevede convegni, seminari e workshop organizzati dalle aziende partecipanti, durante i quali gli operatori del settore, gli enti pubblici, le università e le associazioni si confronteranno su aspetti tecnici, normativi e commerciali legati all'asfalto, alla viabilità e all'arredo urbano. Saranno in mostra novità tecnologiche all'insegna di tre parole chiave: sostenibilità ambientale, sicurezza e durabilità. L'evento sarà aperto, l'8 maggio, con la presentazione del progetto Siteb-Legambiente "La strada verde (Green road)". "Tutto il mondo che gravita intorno al bitume e all'asfalto sarà presente in modo compatto alla manifestazione - rileva il Presidente di Siteb, Carlo Giavarini - a dispetto della crisi che ancora investe il paese e il settore. L'aspettativa è grande e sono in molti a credere che Asphaltica farà da volano per la ripresa, sia del settore che del Paese".
NOMINE
Urbanistica, Marchi    <br/>è il nuovo assessore

Urbanistica, Marchi
è il nuovo assessore

Il Sindaco Tosi ha nominato oggi Francesco Marchi assessore all'Urbanistica. L'ex segretario generale del Comune subentra agli assessori Casali e Paloschi. Oltre alla pianificazione urbanistica, a Marchi, 70 anni, sono state assegnate anche le deleghe all'edilizia privata, all'edilizia economica popolare, alle risorse comunitarie, estimo. “Una nomina non politica ma tecnica" ha spiegato il sindaco Tosi "che nasce dalla necessità di individuare una persona di alto profilo, di grande competenza professionale e con una conoscenza approfondita della macchina amministrativa". Marchi è stato segretario generale del comune prima con la giunta Zanotto e poi con la prima giunta Tosi. “Mi ritengo totalmente apolitico come tutta la mia carriera sta a dimostrare. Credo infatti di essere uno dei pochi Segretari generali in Italia riconfermati da Amministrazioni di diverso colore politico: sono stato nominato a Trieste dal Sindaco di centrosinistra Illy e riconfermato dalla successiva Amministrazione di centrodestra e anche a Verona sono stato chiamato da un Sindaco di centrosinistra e riconfermato da uno del centrodestra. Intendo lavorare quindi per il bene della città, cercando di far funzionare con la massima efficienza la macchina amministrativa, per dare risposte adeguate alle esigenze delle attività economiche e delle imprese, che hanno necessità di uscire dalla crisi e di ripartire" ha detto il nuovo assessore.
INCIDENTE
Auto contro treno, donna     <br/>è in prognosi riservata

Auto contro treno, donna
è in prognosi riservata

E' ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Borgo Trento la settantenne veronese che questa mattina ha invaso le rotaie di un passaggio livello finendo per essere centrata da un treno. L'incidente è accaduto a Barabò, sulla strada che da Salizzole porta a Nogara. Da una prima ricostruzione la donna, che era solita fare quel tratto di strada, a causa del sole abbagliante non ha visto il passaggio a livello chiuso ed ha proseguito la sua marcia, abbattendo le sbarre prima e finendo poi contro il treno regionale che collega Mantova a Monselice.Nell'urto la donna ha riportato diverse ferite, in particolare alle gambe ed è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco. L'incidente ha causato disagi al traffico ferroviario, chiuso nel tratto interessato dall'incidente.
INCIDENTE
Porcilana, motociclista   <br/>finisce in ospedale

Porcilana, motociclista
finisce in ospedale

Sarebbe stata la manovra non regolare di un'automobilista, un'inversione di marcia dove non era consentito, a provocare l'incidente avvenuto questa mattina sulla Porcilana nell'ultimo tratto in territorio di San Bonifacio. A terra un motociclista di cui non si conosce l'identità, prontamente soccorso dai sanitari della Croce Europa e dall'elicottero del Suem di Verona Emergenza.
INCIDENTE
Nogara, incidente     <br/>al passaggio a livello

Nogara, incidente
al passaggio a livello

Poteva avere conseguenze drammatiche l'incidente accaduto questa mattina in aperta campagna, nei pressi di Nogara, dove una donna di 76 anni alla guida della propria auto e in viaggio da Salizzole verso Nogara non si è accorta delle sbarre abbassate di un passaggio a livello e ha invaso le rotaie proprio mentre stava passando un treno. L'impatto è stato improvviso e inevitabile ma per fortuna il treno ha colpito l'auto solo di striscio, portandosi via comunque la parte anteriore della macchina. La conducente dell'auto è stata soccorsa sul posto, sedata e trasportata all'ospedale di Borgo Trento con ferite alle gambe. Nessun ferito tra i passeggeri del treno, l'Epr 43, un regionale che collega Mantova a Ferrara. Pare che la donna, abbagliata dal sole, non abbia visto le sbarre abbassate del passaggio a livello piombando così sulle rotaie proprio mentre stava passando il treno.
CALCIO
Abete: La Nazionale     <br/>tornerà a Verona

Abete: La Nazionale
tornerà a Verona

La Nazionale Italiana di calcio tornerà a giocare a Verona: lo ha confermato oggi il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giancarlo Abete, nel corso di un colloquio telefonico con il Sindaco di Verona, Flavio Tosi. “Il presidente Abete – dichiara Tosi – nel confermarmi i buoni rapporti che esistono tra la FIGC e la Città di Verona, ha spiegato che la partita amichevole tra la Nazionale e il Lussemburgo del 4 giugno sarà giocata in una città dell’Italia centrale per motivi logistici, dovendo la nostra squadra partire dopo per il Brasile. Mi ha comunque assicurato che, nei prossimi giorni, avremo un incontro per definire una data per una partita degli Azzurri a Verona contro una squadra di cartello”.

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