AUTOSTRADA
A4 agli spagnoli, Tosi:   <br/>Intervenga il governo

A4 agli spagnoli, Tosi:
Intervenga il governo

“Prendendo atto con favore della posizione del Governo, espressa dal Ministro Delrio, sulla necessità di mantenere sotto il controllo pubblico la rete ferroviaria (Rfi), rinnovo per l'ennesima volta l'appello al Governo affinché venga difesa, a maggior ragione, l’italianità delle concessioni autostradali". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, parlando anche come presidente dell'Autostrada Brescia-Padova, per la quale il gruppo spagnolo delle concessionarie Abertis, quotato alla borsa di Madrid, ha firmato nelle scorse settimane l'accordo per l'acquisto del controllo di A4 Holding, a cui fanno capo la Brescia-Padova e la A31 Valdastico, che lunedì inaugurerà il completamento a sud. "Ho chiesto più volte al Governo, in una serie di colloqui - ha spiegato Tosi -, di intervenire rispetto all'ipotesi di cessione del pacchetto di controllo dell'A4. Non tanto per impedire la cessione (che nel settore privatistico è legittima e guai a interferire), quanto piuttosto per ribadire che quando si tratta di asset strategici per il Paese, come l'energia, le reti ferroviarie, le concessioni autostradali, la difesa dell'interesse nazionale deve diventare un fattore assolutamente prioritario". "E' evidente, infatti, - ha aggiunto - che il controllo straniero di asset strategici rischia di danneggiare l'interesse nazionale quando si parla di grandi investimenti e di possibilità di realizzare importanti infrastrutture per il territorio". "Sollecito quindi il Governo ad intervenire affinché chi detiene il controllo dell'A4 consideri di far prevalere l’interesse nazionale rispetto alla scelta di cessione del pacchetto azionario, privilegiando gli investitori del nostro Paese, che di certo non mancano” ha concluso Tosi.

INTERVENTO
103 sanzioni mai pagate    <br/>Fermato veronese

103 sanzioni mai pagate
Fermato veronese

La Polizia municipale ha individuato un automobilista con targa straniera che circolava in città violando numerose regole del codice della strada. Si tratta di un veronese sorpreso alla guida in corso Porta Nuova a cui sono state notificate 103 sanzioni per divieti di sosta senza mai pagare il Verona Park, accessi abusivi alla ZTL e transiti abusivi sulle corsie bus per un totale di 6.500 euro.
PISCINA PER TUTTI
Attrezzature per    <br/>disabili alle Belvedere

Attrezzature per
disabili alle Belvedere

L’associazione “Genitori Tosti in tutti i Posti” ha donato al Comune di Verona un lettino da spogliatoio e una sedia toilette per disabili, da utilizzare all’interno dell’impianto natatorio Belvedere di via Montelungo. La consegna è avvenuta questa mattina alla presenza degli assessori ai Servizi sociali Anna Leso e allo Sport Alberto Bozza. Presenti la presidente dell’associazione “Genitori Tosti in tutti i Posti” Alessandra Corradi, con il figlio Jacopo, e il presidente della sesta Circoscrizione Mauro Spada.“L’Amministrazione comunale – ha detto Leso - ringrazia l’associazione a nome di tutta la città e di tutte le persone con difficoltà motorie. Si tratta di un modo generoso di contribuire ad esigenze concrete, ma anche di dimostrare che le barriere possono essere superate”. “Fare sport è un diritto di tutti – ha aggiunto Bozza – ma non sempre è facile accedere alle strutture. Oggi riceviamo una bella lezione di solidarietà, un esempio a fare sempre meglio, affinchè lo sport possa essere per tutti un modo per divertirsi, ma anche per far star bene corpo e mente”.L’attrezzatura, del valore di 2 mila 683 euro, è già utilizzabile all’interno delle piscine Belvedere, dove si trovano sia il lettino per lo spogliatoio, che consente alle persone non autosufficienti con disabilità motoria di essere cambiate, sia la sedia da toilette per gli spostamenti dei disabili dallo spogliatoio alla doccia, fino al bordo vasca, in sicurezza e nel rispetto delle regole igieniche.
GDF
San Bonifacio, evasione     <br/>per 500mila euro

San Bonifacio, evasione
per 500mila euro

A seguito di una verifica fiscale svolta nei confronti di una società che nel periodo dal 2010 al 2012 ha gestito una nota discoteca di San Bonifacio, è emersa una rilevante evasione dell’IVA e delle Imposte sui Redditi per un importo superiore ai 500 mila euro, con conseguente denuncia all’Autoreità giudiziaria.Al termine delle indagini, il G.I.P. ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dei beni nella disponibilità dell’effettivo gestore ed amministratore della discoteca. L’operazione di servizio svolta dalle Fiamme Gialle di Soave si è conclusa con il sequestro dei beni immobili riconducibili all’indagato, ubicati a Colognola ai Colli, Tregnago e Desenzano del Garda per un controvalore di oltre 500.000 euro.
GDF
San Bonifacio, evasione     <br/>per 500mila euro

San Bonifacio, evasione
per 500mila euro

A seguito di una verifica fiscale svolta nei confronti di una società che nel periodo dal 2010 al 2012 ha gestito una nota discoteca di San Bonifacio, è emersa una rilevante evasione dell’IVA e delle Imposte sui Redditi per un importo superiore ai 500 mila euro, con conseguente denuncia all’Autoreità giudiziaria.Al termine delle indagini, il G.I.P. ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dei beni nella disponibilità dell’effettivo gestore ed amministratore della discoteca. L’operazione di servizio svolta dalle Fiamme Gialle di Soave si è conclusa con il sequestro dei beni immobili riconducibili all’indagato, ubicati a Colognola ai Colli, Tregnago e Desenzano del Garda per un controvalore di oltre 500.000 euro.
PIANO
Aeroporti, 'Catullo'   <br/>bocciato dal governo

Aeroporti, 'Catullo'
bocciato dal governo

Nuovo clamoroso svarione del governo che varando il piano aeroporti ha "bocciato" il Catullo che non è stato inserito tra i 12 scali di interesse nazionale. Ma non solo, l'aeroporto di Brescia - controllato dal Catullo e inserito nel sistema aeroportuale con il Marco Polo di Venezia, è stato inserito nella rete Nord Ovest, assieme agli scali di Milano e a Torino, Genova e Bergamo).Una scelta discutibile, nonostante gli appelli lanciato all'esecutivo Renzi dai deputati veronesi, in particolare Enzo D'Arienzo, proprio del Pd. Appelli evidentemente caduti nel vuoto.Così il piano aeroporti è sulla rampa di lancio per il decollo. Con il via libera del Consiglio dei ministri, manca solo la firma del Quirinale per il varo del Decreto del presidente della Repubblica che fornirà la cornice per lo sviluppo del sistema aeroportuale: 12 gli scali strategici e tre gli intercontinentali, con Fiumicino che si conferma numero uno. Il piano, che era già sostanzialmente noto dopo il lungo iter che ha coinvolto il Parlamento, ma anche la Conferenza Stato-Regioni, l'Agenzia del Demanio e il Consiglio di Stato, individua gli aeroporti di interesse nazionale, "quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, tenendo conto delle dimensioni e della tipologia del traffico, dell'ubicazione territoriale e del ruolo strategico dei medesimi, nonché di quanto previsto nei progetti europei". Il provvedimento, ha spiegato Palazzo Chigi, è finalizzato allo sviluppo del settore all'interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale. 38 AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE IN DIECI BACINI - In linea con l'obiettivo di razionalizzazione del settore, il provvedimento individua dieci bacini di traffico omogeneo, secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale. All'interno di questi, identifica 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all'ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico e all'inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete Treanseuropea dei trasporti. Si tratta di: Nord Ovest (Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo); Nord Est (Venezia, Verona, Treviso, Trieste); Centro Nord (Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona); Centro Italia (Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara); Campania (Napoli, Salerno), Mediterraneo / Adriatico (Bari, Brindisi, Taranto); Calabria (Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone); Sicilia orientale (Catania, Comiso); Sicilia occidentale (Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa); Sardegna (Cagliari, Olbia, Alghero). 12 SCALI DI RILEVANZA STRATEGICA, NON C'E' VERONA - Per ognuno dei dieci bacini, vengono indicati gli aeroporti "che rivestono particolare rilevanza strategica": Milano Malpensa e Torino; Venezia; Bologna, Firenze/Pisa; Roma Fiumicino; Napoli; Bari; Lamezia Terme; Catania; Palermo; Cagliari. Oltre a Verona, tra i 12 non figura nemmeno Genova, il cui inserimento era stato suggerito dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato. VENEZIA INTERCONTINENTALE - Tra questi scali, tre vengono individuati come "aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali": Roma Fiumicino, quale "primario hub internazionale"; Milano Malpensa; Venezia.
SOLIDARIETA'
Provincia premia Moras   <br/>per impegno su leucemia

Provincia premia Moras
per impegno su leucemia

Oggi è stata consegnata La targa “Cangrande” della Provincia al calciatore dell'Hellas Verona, Evangelos Moras, per le grandi qualità umane e per l'esempio positivo di altruismo che offre ai giovani. Moras l'anno scorso è volato in Australia per donare il midollo osseo al fratello Dimitri, ammalato di leucemia, per cercare di salvargli la vita attraverso il trapianto. Purtroppo, le cure tentate a Melbourne in Australia e poi nella loro città natale, a Larissa, non hanno avuto buon esito e il fratello è mancato lo scorso luglio. Così oggi, durante una cerimonia al Palazzo Scaligero, Evangelos Moras ha ricevuto il riconoscimento dal presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello."Nonostante il doloroso lutto - ha spiegato Pastorello - Moras continua ad essere impegnato nelle campagne di sensibilizzazione per reclutare donatori che si iscrivano nel registro nazionale". "E' un esempio positivo per tanti giovani - ha aggiunto-. Non sempre le persone pubbliche lo sono, in lui invece si sommano le doti dello sportivo con le qualità dell'uomo: altruismo e vicinanza verso chi è meno fortunato. Per noi pubblici amministratori è un obbligo, oltre che un piacere, dare risalto a figure come la sua". "E' un premio importantissimo - ha detto Moras - che dedico a mio fratello Dimitri. Da quando lui non c'è più io non solo più solo, è il mio angelo e mi seguirà sempre da cielo". "Adesso quello che devo fare è diffondere il suo messaggio positivo, la grande forza che ha avuto nell'affrontare la malattia e quella che dimostrano questi malati. Con la donazione del midollo, io gli ho dato un anno di vita in più, eravamo convinti di farcela ma non ci siamo riusciti. Nonostante tutto, lui è stato sempre positivo" ha concluso il giocatore greco dell'Hellas Verona.
ALLARME
Scossa di terremoto   <br/>nell'alto Garda

Scossa di terremoto
nell'alto Garda

E’ stata di magnitudo 2.2 la scossa di terremoto avvertita questa notte nella zona dell’Alto Garda, tra Malcesine, Brenzone e Limone. A raccogliere il fenomeno è stata la stazione di San Zeno di Montagna. Non è comunque stato registrato alcun danno a cose o persone.
MIGRANTI
Immigrati, Zaia:Buonismo   <br/>ipocrita uccide migranti

Immigrati, Zaia:Buonismo
ipocrita uccide migranti

“Se non si vuole esserne complici, per bloccare la carneficina in atto bisogna bloccare i flussi, cominciando dal colpire le organizzazioni criminali che li gestiscono e affondando barconi e scafisti quando ancora non caricano persone. I buonismi ipocriti uccidono”.Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia interviene sulla crisi dell’immigrazione, dopo la notizia di altre decine di morti trovati in un Tir in Austria.“Tanto per cominciare – incalza Zaia – bisogna attaccare senza pietà i criminali che lucrano cifre immense su questo fenomeno. I modi, i mezzi e gli uomini per farlo ci sono: ce lo ha detto anche il Comandante delle Forze Navali Europee Ammiraglio Enrico Credendino in una interessante intervista pubblicata nei giorni scorsi. Bisogna anche – aggiunge il Governatore – buttare a mare le catastrofiche non strategie del Governo italiano, improntate ad un caotico e generico buonismo senza sostanza né organizzazione, e quelle di un’Unione Europea politicante, parolaia, immobile, razzista davvero nel suo immobilismo”.“Si stanno gettando al vento centinaia di milioni, miliardi di euro, in un’operazione di cosiddetto salvataggio che, in realtà, incentiva i criminali a organizzare partenze ormai di massa, con un sempre più lungo corollario di morti, senza dare a chi arriva e sopravvive alcuna prospettiva – dice Zaia - se non diventare fantasmi sui territori, in molti casi delinquendo e determinando in ogni modo tensioni sociali, problemi di sicurezza, difficoltà agli amministratori locali e comprensibile diffidenza nella gente”.“Caserme dismesse, la novità delle carceri inutilizzate, residence nelle località turistiche sono costosissime follie. I soldi, tanti, che ci sono su questa partita – insiste Zaia – vanno usati per creare campi profughi internazionali nel Nordafrica, in tutti i Paesi contermini all’area critica libica, ma se del caso anche lì, dove accogliere i migranti, riconoscerli davvero evitando che un immigrato violentatore arrestato in Veneto venga sì fotosegnalato a Lampedusa, ma dando per buono un improbabile nome che non avrebbe ingannato nemmeno un bambino; distinguere i profughi veri che fuggono da guerre e carestie dai migranti economici (che ad oggi sono i due terzi del totale) creando corridoi umanitari sicuri per i primi e respingendo da subito i secondi”.“Si faccia così – conclude il Governatore – e il Veneto sarà in prima linea per dare una mano. Se invece si continua con questa tragica farsa il nostro è e resterà un secco no”.
COLDIRETTI
Cinghiali e nutrie,   <br/>non c'è tempo da perdere

Cinghiali e nutrie,
non c'è tempo da perdere

"Finalmente una risposta ai nostri appelli e alle proteste di migliaia di agricoltori per le conseguenze della diffusione incontrollata di cinghiali in montagna e in collina e delle nutrie su tutto il territorio provinciale. Adesso però non c’è tempo da perdere e ci auguriamo che le azioni di contenimento partano il prima possibile senza altri impicci burocratici".Coldiretti commenta positivamente l’annunciata ripresa delle catture e degli abbattimenti dei cinghiali. Positive anche le linee guida emanate dalla Giunta regionale del Veneto per contrastare la proliferazione delle nutrie sul territorio. Cinghiali e nutrie sono due fra le specie di animali selvatici che provocano il numero più alto di danni in agricoltura, dai vigneti agli oliveti, fino alle coltivazioni in pianura, mettendo a serio rischio anche le strutture come i terrazzamenti in area collinare e gli argini dei fiumi. Il tutto con notevoli rischi per la sicurezza pubblica. “ Ormai il numero di cinghiali sull’area collinare è fuori controllo e anche quest’anno i danni ai vigneti, nei giorni in cui inizia la vendemmia, e alle altre colture sono ingenti. Si tratta di perdite che difficilmente gli agricoltori potranno recuperare, come ormai capita da anni. Di fronte a questa situazione inaccettabile e insostenibile ci auguriamo che finalmente sia stata imboccata la strada giusta" prosegue la nota di Coldiretti sottolineando che "lo stesso vale per le nutrie: la Regione si è espressa con chiarezza, riprendendo e confermando nelle linee guida le osservazioni che noi di Coldiretti avevamo inviato a tutti i sindaci. Adesso non ci sono più alibi, la normativa è chiara e gli strumenti ci sono per procedere con la selezione di questa specie pericolosa per la sicurezza idraulica e per l’incolumità di chi lavora nei campi. Invitiamo di nuovo i sindaci ad avviare al più presto i piani di abbattimento su tutto il territorio”.
MEETING
Fantinati attacca CL:    <br/>Lobby di denaro e potere

Fantinati attacca CL:
Lobby di denaro e potere

Invitato alla manifestazione di Comunione e Liberazione, in programma a Rimini, il parlamentare veronese del M5S si è scagliato duramente contro Cl, definendola "una lobby di denaro e potere". Nonostante i fischi che si sono sollevati dalla platea, Fantinati non si è fermato, ma ha anzi rincarato la dose."Avete trasformato l'esperienza spirituale morale in un paravento di interessi pesonali, avere generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private, università e appalti"."La politica deve essere laica - ha proseguito il parlamentare veronese - perchè deve fare il bene comune, di tutti. Il Movimento 5 Stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici".Dichiarazioni, quelle di Fantinati che stanno facendo già discutere, rimbalzate su tutti i principali siti internet dei quotidiani nazionali.
METEO
Torna il caldo: Verona     <br/>tra le città più afose

Torna il caldo: Verona
tra le città più afose

Sta per chiudersi la parentesi di caldo moderato che ha interessato tutta l'Italia, dopo un luglio e un inizio agosto 'roventi'. E' infatti in arrivo una nuova ondata di caldo africano, con temperature di 4-5 gradi sopra la media, che durerà però pochi giorni. I primi di settembre, infatti, è prevista una 'svolta autunnale' che porterà il termometro su valori più 'tollerabili' ma anche piogge e temporali. Le previsioni sono di Edoardo Ferrara, meteorologo di '3bmeteo.com'. "L'estate - conferma l'esperto - torna ruggente sull'Italia, che sta per essere investita da una nuova ondata di calore africana. Il picco del caldo è atteso da venerdì e nel prossimo weekend, quando si potranno toccare punte di 34-35 gradi su diverse aree d'Italia, in particolare al Nord, nelle regioni tirreniche e in Sardegna; si tratta di temperature sopra le medie del periodo anche di oltre 4-5 gradi". Secondo Ferrara, si tratterà con tutta probabilità dell'ultima ondata di caldo di questa estate". Tra le città più calde, prosegue il meteorologo, ci sono "Milano, Verona, Bolzano, Bologna, Firenze, Roma, Perugia, Benevento, Sulmona, Macerata, Foggia, Matera, Cosenza e Nuoro, mentre lungo le coste il clima sarà più mitigato dalle brezze marine. Farà caldo - aggiunge - anche in montagna con picchi fino a 28-29 gradi a 1000m e 24-25 gradi a 1500m sia sulle Alpi che sull'Appennino; lo zero termico tornerà a superare i 4000m". A differenza di luglio, tuttavia, nota il meteorologo, "di notte il clima si manterrà tutto sommato abbastanza fresco, grazie anche alla maggiore durata della notte e al sole più basso sull'orizzonte; solo nei grandi centri urbani si potrà soffrire un po' l'afa fino a tarda serata". Quest'ultima ondata di calore, peraltro, avrà una durata breve. "Nei primi giorni di settembre - nota Ferrara - però si potrebbe avere una svolta decisamente autunnale a causa dell'arrivo di aria più fredda su buona parte dell'Europa e marginalmente anche sull'Italia, la quale costringerà l'anticiclone africano ad una rapida ritirata nei suoi luoghi di origine. In particolare dopo il 2-3 settembre potremmo tornare ad un tempo più instabile con piogge, temporali e un calo delle temperature anche deciso. Le aree più a rischio potrebbero essere Nord, tirreniche ed Isole Maggiori, ma mancano ancora diversi giorni".
PROFUGHI
Migranti, Tosi: serve   <br/>permesso umanitario

Migranti, Tosi: serve
permesso umanitario

"Lo sto ripetendo invano da mesi: poiché il Governo non sembra in grado di fare qualcosa di più efficace, l'unica soluzione al momento praticabile per evitare che ricada sul nostro Paese tutto il peso dell'ondata migratoria dall'Africa verso l'Europa è concedere a tutti i migranti che arrivano in Italia un permesso umanitario temporaneo". A dirlo il sindaco di Verona Flavio Tosi. "E' quello - aggiunge - che intelligentemente sta facendo il Governo della Serbia e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: i migranti proseguono il loro viaggio verso nord lasciando la Serbia. Poiché anche chi arriva da noi ha la sua meta oltre le Alpi, otterremmo un duplice risultato: far lasciare il nostro Paese dalla quasi totalità dei migranti che arrivano e costringere l'Europa a approntare una politica seria per arginare il fenomeno".
NUOVO ABBONAMENTO
Atv, arriva il nuovo   <br/>abbonamento ExtraVerona

Atv, arriva il nuovo
abbonamento ExtraVerona

E’ iniziato il conto alla rovescia per il nuovo “Extra Verona” l’abbonamento promosso da Atv che permetterà agli utenti di viaggiare oltre che sulla linea extra urbana prescelta anche per tutta la città. Un solo abbonamento dunque, una rivoluzione che i vertici dell’azienda scaligera hanno voluto fortemente per garantire un trasporto più semplice e vantaggioso e dare respiro a tutti quei pendolari, circa 13 mila che quotidianamente si spostano dalla periferia al centro. L’innovativo abbonamento entrerà in vigore a partire dal primo Settembre. Nel concreto coloro che fino a oggi acquistavano il cosiddetto supplemento “Integro” al costo di 12 euro per gli studenti e 15 per i lavoratori avranno un risparmio tra gli 8 e gli 11 euro. Tutti gli altri invece spenderanno 4 euro in più per il proprio abbonamento. Da sottolineare il sensibile il risparmio previsto sugli abbonamenti ExtraVerona per il secondo e terzo figlio, che daranno accesso all'intera rete urbana senza alcun incremento di prezzo, mentre Atv ricorda sempre la convenienza delle tessere annuali, che offrono un risparmio del 25-30 per cento rispetto ai mensili. Rimangono naturalmente invariati i prezzi degli abbonamenti extraurbani "Extra Mover" per i tragitti che non toccano Verona. Si amplia dunque il servizio e si tiene sotto controllo anche l’evasione tarrifaria, piaga registrata da tempo anche in città.
CULTURA
A Verona la Summer   <br/>School su Dante

A Verona la Summer
School su Dante

La Summer School internazionale in Studi danteschi dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano arriva a Verona. A partire da quest’anno infatti gli studenti iscritti all’appuntamento estivo alla scoperta delle opere e della figura di Dante Alighieri trascorreranno due giornate nella città scaligera. Le lezioni della Summer School, inaugurate domenica 23 agosto a Ravenna, si sposteranno a Verona nel pomeriggio di giovedì 27 dove si concluderanno sabato 29 agosto.La scelta di affiancare a Ravenna una seconda sede in questa IX edizione della scuola estiva ha la sua ragione d’essere nel cuore della biografia dantesca. A Verona l’Alighieri trascorse alcuni periodi della sua vita e sono moltissimi i luoghi cittadini legati alla sua presenza. La Biblioteca Capitolare che il poeta probabilmente visitò, la chiesa di Sant’Elena dove pronunciò la Quaestio, il palazzo del Podestà dimora di Cangrande sono tutti luoghi che gli studenti avranno modo di visitare durante la scuola estiva.Le giornate veronesi della Summer School sono organizzate nell’ambito delle iniziative proposte in città per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante e rappresentano un momento prezioso di scambio di esperienze, un arricchimento reciproco necessario per comprendere più a fondo la complessità e la grandezza dell'Alighieri. La Summer School propone agli iscritti una settimana di corsi, seminari e conferenze, per scoprire più da vicino, con l’aiuto di illustri specialisti, la figura di Dante, le sue opere, il suo pensiero.Il programma si articola in una serie di brevi moduli didattici intensivi, ciascuno dedicato a uno specifico argomento dantesco, integrati da tre conferenze e altre iniziative. La solida collaborazione tra l’università Cattolica e il Centro dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, e da quest’anno con l’università di Verona, assicura una formazione altamente qualificata.
FUTURO
Arena, ecco i sindacati:    <br/>servono soldi e idee

Arena, ecco i sindacati:
servono soldi e idee

Un progetto di rilancio, una programmazione triennale, un piano di sostenibilità e la certezza dell'utilizzo del teatro Filarmonico. E' questa, secondo i sindacati e i lavoratori, la ricetta per dare un futuro di successo alla Fondazione Arena di Verona. Cgil, Cisl e Uil, insieme ad altre sigle si sono ritrovate per fare il punto della situazione, con l'approssimarsi di una stagione il cui bilancio è sempre più prossimo.I sindacati parlano della necessità di non sottovalutare il potenziale che la lirica e la sinfonica rappresentano nell'offerta culturale e nella fruizione del pubblico. Farlo, dicono, farebbe imboccare una via sbagliata e pericolosa, che rischia di ridurre questa importante realtà a un semplice contenitore di eventi, destinandola alla propria estinzione. "Ci preoccupa il debito pesantissimo - ha detto Massimo Castellani, segretario della Cisl di Verona - e vogliamo che venga avviato un piano industriale che preveda di ripianare il debito stesso e di non farne più. Vorremmo che invece di parlare di come coprire l'Arena si parlasse di cose un po' più concrete"."Vorremmo - ha spiegato Michele Corso segretario della Cgil di Verona - che ci fosse un'idea concreta di come rilanciare la Fondazione Arena, che è patrimonio culturale ed economico della città. Ci piacerebbe anche che l'amministrazione comunale avviasse un confronto per illustrare i piani di ripresa di questo asset".

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