FURTI
Ruba in canonica,     <br/>il parroco chiama il 113

Ruba in canonica,
il parroco chiama il 113

Si era messo in tasca qualcosa come ottomila euro. Sicuramente l'incasso dei campi scuola estivi della parrocchia e dei grest e forse qualcosa in più. Ma non aveva fatto i conti con la prontezza, non solo di spirito, del parroco e del sacerdote. E così Gaetano Butera, 50 anni, si è trovato manette ai polsi dentro una Volante della Questura, incastrato dai due preti dopo il furto in canonica. Tutto è successo il giorno di Ferragosto nella chiesa di Santa Maria Assunta, via Caccia, quartiere Golosine, l'uomo si è intrufolato in sacrestia e salito al primo piano, nello studio del parroco, si era impossessato della ricca cassa parrocchiale, rinforzata appunto dalle quote versate per grest e campi scuola. Il sacerdote, don Luca, che era al piano di sotto, ha però sentito dei rumori e incrociato il parroco in canonica, don Pino, ha capito tutto e chiamato il 113. Il parroco ha provato a fermare fisicamente il malvivente mentre questi scendeva le scale, ma ha rimediato solo violenti spintoni. Il sacerdote, invece, tagliava la strada al bandito sul sagrato della chiesa, dirigendo le volanti, prontamente intervenute, verso di lui. Nel corso di altri interventi a cavallo di Ferragosto, la Polizia ha arrestato per reati che vanno dallo scippo, al furto in appartamento, allo spaccio, altre 6 persone tra cui tre veronesi e tre marocchini.
DANNI
Maltempo, Confcommercio     <br/>chiede stato calamità

Maltempo, Confcommercio
chiede stato calamità

Riconoscere incentivi alle aziende del commercio e del turismo operanti nel territorio veronese, duramente colpito dal maltempo di questa estate che ha causato una vera e propria “calamità naturale”: la richiesta, contenuta in una missiva inviata oggi al Governatore della Regione Luca Zaia, è firmata da Paolo Arena e Giorgio Sartori, rispettivamente presidente e direttore generale di Confcommercio As.Co.-Verona.“E’ sotto gli occhi di tutti – scrivono - che la situazione metereologica dell’attuale stagione estiva ha condizionato e sta condizionando negativamente il comparto commerciale e quello turistico-ricettivo del veronese. Nel corso del mese di giugno le giornate di pioggia sono state 12 su 30, luglio ha fatto registrare 23 giornate piovose, sulle 31 complessive ed agosto non è da meno”.“Stagione lirica, concerti all’aperto, campeggi, plateatici dei pubblici esercizi, le spiagge del Lago di Garda, il Baldo e la Lessinia, parchi divertimento, terme e la funivia di Malcesine sono le situazioni più penalizzate dalla negativa stagione estiva”, prosegue la lettera. “Forti sono i riflessi sull’economia delle imprese con evidenti ricadute negative sull’occupazione”. “In considerazione di quanto sopra – la conclusione cui giungono Arena e Sartori - chiediamo lo stato di calamità naturale, alla stregua del comparto agricolo, con lo studio di incentivi atti al sostegno delle imprese del settore che hanno vista vanificata la loro opera imprenditoriale a causa delle avversità atmosferiche”.
MONTAGNA
Sette cuccioli di lupo   <br/>nati in Lessinia

Sette cuccioli di lupo
nati in Lessinia

Seconda cucciolata di lupacchiotti, nella Lessinia Veronese, per Giulietta e Slavc, i due lupi, lei italica, lui dinarico – balcanico, che si sono incontrati nel 2012. Sono 7 i lupacchiotti venuti alla luce a fine primavera, come verificato dal personale del Comando Stazione di Bosco Chiesanuova del Corpo Forestale dello Stato e del Parco della Lessinia.Il ricongiungimento e la formazione di un nucleo familiare di esemplari di due popolazioni (quella italiana e quella balcanica) non più in contatto da secoli è un evento di elevatissimo valore biologico. Si tratterà ora di vedere cosa deciderà madre natura per il futuro dei piccoli, ma in ogni caso, l’elevato tasso di mortalità dei cuccioli durante il primo inverno (circa il 60% -80% dopo il primo anno di vita) e la naturale propensione all’allontanamento dal nucleo originario, consentono al branco di autoregolarsi numericamente. Infatti i giovani generalmente rimangono nel nucleo famigliare fino a 1-2 anni di vita, aiutando i genitori ad allevare i nuovi nati e apprendendo dagli adulti le tecniche di caccia e i moduli comportamentali per la vita di branco fino al raggiungimento dell’età adulta, quando tendenzialmente lo abbandonano per intraprendere la fase di dispersione. Percorrono allora anche diverse centinaia di km alla ricerca di un territorio libero e di un individuo di sesso opposto con cui fondare un nuovo branco. Alcuni esemplari conducono invece vita solitaria, come il caso di M24 presente da diversi anni in Trentino-Alto Adige.“La natura dimostra ancora una volta la sua capacità di rigenerazione – afferma il presidente del Veneto Luca Zaia – ed evidenzia l'importanza di mantenere aree naturali dove l'ambiente non sia messo in pericolo ma anzi tutelato, in una corretta coesistenza tra presenza umana, attività antropiche e fauna selvatica. Considero la nuova cucciolata un elemento di valorizzazione del Veneto e della montagna veronese”. “Comprendo bene che una notizia del genere potrebbe non rendere contenti gli operosi abitanti della Lessinia, soprattutto gli allevatori di pecore e capre – commenta l'assessore regionale alla caccia Daniele Stival – ma in ogni caso questa nascita va salutata come un evento naturalistico straordinario. Continuano in ogni caso le attività di monitoraggio e vigilanza, anche per seguire e tenere costantemente sotto controllo le attività del branco. Come Regione sosterremo gli allevatori, come abbiamo sempre fatto e, a dire la verità, dal punto di vista economico ci preoccupano molto più i danni e i rischi per le persone causati dal proliferare dei cinghiali in più parti del Veneto”. Il lupo è infatti estremamente schivo ed elusivo, non rappresenta alcun pericolo per l’uomo e riuscire ad osservarlo in natura è un evento eccezionale e fortuito. Come testimoniano i dati relativi al restante territorio italiano, Appennino e Alpi occidentali, a fronte di diverse centinaia di animali presenti non è mai stato documentato nell’ultimo secolo alcun caso di aggressione nei confronti dell’uomo.Per contro, la specie, “particolarmente protetta” dalle normative nazionali e comunitarie, ha un importante ruolo al vertice della piramide alimentare nell’ecosistema alpino e pre-alpino. La dieta del lupo è costituita in media da circa il 90% da ungulati selvatici, con attacchi al bestiame domestico legati all’accessibilità dello stesso. Ad oggi le predazioni su domestico accertate nel territorio veronese nel 2014 ammontano a 11 capi complessivi, dei quali uno sopravvissuto all’attacco. In ogni caso, a partire dalle prossime settimane gli uffici regionali organizzeranno incontri con le comunità della Lessinia, per fornire una corretta e completa informazione sull'evento e sulle più opportune misure gestionali da intraprendere.
FESTIVITA'
Ferragosto, boom turisti    <br/>ma quartieri deserti

Ferragosto, boom turisti
ma quartieri deserti

Il Ferragosto, in Veneto, è la prima vittima del maltempo ma a soffrire di più è stata l'economia turistica e la 'caduta' dei visitatori.? Le prime ad avere problemi sono state le spiagge del Garda, dove il cielo plumbeo delkla prima parte della giornata non ha attirato i turisti “fuori porta”.Tuttavia tanti veronesi hanno lasciato le loro case per trascorrere la giornata per eccellenza dell’estate dedicata allo svago.Così il centro storico oggi è stato dominato dai turisti, che l’hanno fatta da padroni, anche se la crisi non ha portato al ‘sold out’ negli alberghi e molti ospiti hanno preferito soggiornare nei più economici bed and breakfast, che in questo periodo sono gettonatissimi.Ristoranti aperti in centro ed anche molti negozi di abbigliamento, ma c'è chi ha tenuto lo stesos le serrande abbassate e appena fuori le mura in questo ponte ferragostano spopolano i cartelli “chiuso per ferie”.Forte affluenza anche nei monumenti della città, dall’Arena al Museo di Castelvecchio, naturalmente la casa di Giulietta e pure la mostra dedicata al Veronese in Gran Guardia.
FESTIVITA'
Ferragosto, boom turisti    <br/>ma quartieri deserti

Ferragosto, boom turisti
ma quartieri deserti

Il Ferragosto, in Veneto, è la prima vittima del maltempo ma a soffrire di più è stata l'economia turistica e la 'caduta' dei visitatori.? Le prime ad avere problemi sono state le spiagge del Garda, dove il cielo plumbeo delkla prima parte della giornata non ha attirato i turisti “fuori porta”.Tuttavia tanti veronesi hanno lasciato le loro case per trascorrere la giornata per eccellenza dell’estate dedicata allo svago.Così il centro storico oggi è stato dominato dai turisti, che l’hanno fatta da padroni, anche se la crisi non ha portato al ‘sold out’ negli alberghi e molti ospiti hanno preferito soggiornare nei più economici bed and breakfast, che in questo periodo sono gettonatissimi.Ristoranti aperti in centro ed anche molti negozi di abbigliamento, ma c'è chi ha tenuto lo stesos le serrande abbassate e appena fuori le mura in questo ponte ferragostano spopolano i cartelli “chiuso per ferie”.Forte affluenza anche nei monumenti della città, dall’Arena al Museo di Castelvecchio, naturalmente la casa di Giulietta e pure la mostra dedicata al Veronese in Gran Guardia.
IMMIGRAZIONE
Profughi, Tosi: Stopon    <br/>accoglienza minori

Profughi, Tosi: Stopon
accoglienza minori

"Il Comune di Verona è impossibilitato ad accogliere la richiesta di ampliamento per nuove accoglienze di minori stranieri non accompagnati, che preveda una retta pro capite di 45 euro giornaliere, a fronte dei 91 euro riconosciuti per le annualità 2014-2016". Lo ha comunicato oggi il sindaco di Verona, Flavio Tosi, in una lettera inviata al Ministero dell'Interno, al Servizio centrale del sistema di protezione dei richiedenti asili e rifugiati, alle Prefetture di Venezia e Verona, all'Anci e alla Regione Veneto, in risposta alla circolare ministeriale del 25 luglio scorso in cui si chiedeva agli enti locali la disponibilità di ampliare posti. "Questa somma - ha spiegato Tosi - risulta insufficiente a garantire gli standard qualitativi definiti dalla normativa della Regione Veneto in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture di accoglienza per minori". "Il Comune di Verona - ha aggiunto - da anni accoglie nelle strutture educative del proprio territorio minori stranieri non accompagnati, maturando una significativa esperienza anche in qualità di ente capofila del progetto territoriale afferente al Programma nazionale per l'Accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, che si è concluso nel dicembre 2012". Tosi ha concluso ricordando che "per le annualità 2014-2016 l'amministrazione comunale ha avviato il progetto Verona Solidale Under, afferente al sistema SPRAR, al quale è stato riconosciuto un contributo pro capite giornaliero di 91 euro per i 10 beneficiari accolti. Una cifra che, diversamente dai 45 euro previsti dalla nuova richiesta, risponde agli standard qualitativi definiti dalla normativa della Regione Veneto e ai costi necessariamente previsti per l'offerta ai beneficiari dei servizi minimi giustamente previsti dal modello SPRAR a garanzia dei minori accolti".
CGIA
Indebitamento, a Verona    <br/>21.298 euro a famiglia

Indebitamento, a Verona
21.298 euro a famiglia

Le famiglie italiane sono indebitate per un importo medio pari a 19.251 euro. Complessivamente, i “passivi” accumulati con le banche e gli istituti creditizi ammontano a 496,5 miliardi di euro. I dati sono riferiti al 2013. Tra le province più “esposte” anche Verona, i cui impieghi medi per famiglia in euro ammontano a 21.298 e la variazione rispetto al precedente dato del 2007 è in crescita del 36,2%. Per indebitamento medio delle famiglie consumatrici italiane, fa notare l’Ufficio studi della CGIA, si intende quello originato dall’accensione di mutui per l’acquisto di una abitazione, dai prestiti per l’acquisto di un auto/ moto e in generale di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili.
TURISMO
Lago, dopo luglio 'nero'    <br/>si spera nel bel tempo

Lago, dopo luglio 'nero'
si spera nel bel tempo

Luci ed ombre per la stagione turistica sulla sponda veronesi del Lago di Garda segnata da un'estate finora carica di pioggia. Adesso si guarda a Ferragosto e si spera che il tempo volga al bello almeno fino a settembre. Ai numeri positivi del primo quadrimestre dell'anno, che ha registrato un incremento a due cifre delle presenze che hanno sfiorato quota 1.083.000 (+21,36% sul periodo 2013), ha fatto seguito un mese di luglio "nero", con 21 giorni di pioggia, e . Un'ondata di maltempo senza precedenti che ha messo in ginocchio l'intera filiera del turismo nelle località gardesane. "Un problema di queste dimensioni non si è mai verificato nel passato" dice il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano. "Il nostro paese - aggiunge - è finito quattro volte sotto acqua nella stessa settimana, le fognature sono tracimate in alcuni punti critici ed il turismo è stato sicuramente danneggiato". "La sera c'è stato il fuggi fuggi per i temporali che imperversavano, lasciando vuoti i locali" conclude il primo cittadino. Il bilancio è meno negativo, comunque, di quello a livello regionale di Confturismo, che ha calcolato come il maltempo nell'ultimo mese sia costato al Veneto oltre 250 milioni di euro tra disdette nelle strutture ricettive, nei ristoranti e nelle spiagge. Sul litorale veronese del Benaco la perdita infatti è stimata tra il 5 e il 10%. "Chi ha prenotato la vacanza sul lago - spiega Davide Bendinelli, consigliere regionale ed ex sindaco di Garda - è venuto lo stesso, però magari non è uscito dall'albergo, dal campeggio o dal residence. E gli ombrelloni sulle spiagge sono rimasti chiusi troppi giorni". A pagare dazio, in particolare, il sistema dei parchi divertimento, a cominciare da Gardaland. Temporali e pioggia a catinelle hanno tenuto lontani i visitatori; quelli che hanno come meta proprio il parco, ma anche chi era già in vacanza sul lago ed è stato costretto a rinunciare a trascorrere una giornata di relax e divertimento tra giostre ed attrazioni."Ci sono stati sei finesettimana autunnali" evidenzia il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, che punta il dito anche sui siti di previsione meteo."Non sempre sono corretti nelle loro previsioni e a volte - dice - le loro indicazioni non corrispondono assolutamente alla realtà". Se le giornate di pioggia o senza sole possono spingere i turisti a lasciare le località gardesane per visitare Verona con le numerose attrattive della terza città turistica d'Italia, il presidente del Consorzio Lago di Garda Veneto, Paolo Artelio, annuncia che "è necessaria la specializzazione di poter dare al turista le offerte di cosa di può fare sul Lago di Garda anche quando piove". "Il nostro territorio - conclude - offre anche musei, iniziative culturali, percorsi enogastronomici che rappresentano una buona alternativa ad una vacanza esclusivamente balneare". Ma a complicare la vita di operatori turistici, amministratori e villeggianti si aggiunge il livello delle acque del lago, che dai 125 centimetri di massima quota fissata dall'Aipo, ha sfiorato ripetutamente 140 cm., e per questo l'Associazione degli albergatori, presieduta da Corrado Bertoncelli, ha scritto una lettera ai parlamentari veronesi.
REGIONE
Meteo, nuovi allarmi   <br/>per forti temporali

Meteo, nuovi allarmi
per forti temporali

Il sistema regionale di Protezione Civile ha dichiarato dalle 24 di oggi lo stato di attenzione su tutto il territorio veneto per il rischio idreogeologico da riconfigurare in stato di allarme e preallarme a livello locale per la formazione di pesanti fenomeni temporaleschi. L'allerta è valida sino alle 16 di domani, giovedì 14 agosto.
ARTE
Carica dei Bersaglieri   <br/>recuperata a Napoli

Carica dei Bersaglieri
recuperata a Napoli

I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia hanno recuperato e sequestrato un'opera (olio su tela) facente parte della più vasta composizione del dipinto intitolato "Carica dei Bersaglieri" (cm. 300 x 200), realizzato dal pittore risorgimentale Michele Cammarano (Napoli 1835 - 1920), trafugato dalle truppe naziste dalla Caserma "Catena" di Verona durante le tragiche giornate che seguirono l'8 settembre 1943. Il dipinto è stato consegnato all'8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, di stanza alla caserma Ferrari Orsi, ma che nel 1943 era stanziato a Verona. I militari hanno rintracciato il dipinto, una sezione ritagliata dall'opera originaria, in una casa d'aste di Napoli, grazie alle informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, il più grande database del mondo gestito dal reparto speciale dell'Arma dei Carabinieri, che ha reso possibile i riscontri ed il riconoscimento del dipinto. L'opera da ricercare era anche inserita nel famoso catalogo "dell'opera da ritrovare - repertorio del patrimonio artistico italiano disperso all'epoca della Seconda Guerra Mondiale", pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1995. La realizzazione di questo catalogo fu opera del famoso Rodolfo Siviero, già Ministro plenipotenziario della Repubblica Italiana, detective dell'arte che riuscì, nei difficili anni del dopoguerra, a recuperare molte importanti opere d'arte trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.
GOSSIP
Nozze Pellegrini?    <br/>La coppia non conferma

Nozze Pellegrini?
La coppia non conferma

"Speriamo di essere invitati anche noi al nostro matrimonio!". Dopo le anticipazioni del settimanale "Chi", che ha riportato alcune dichiarazioni di Federica Pellegrini e Filippo Magnini sull'intenzione di sposarsi dopo le Olimpiadi di Rio, adesso la coppia d'oro dello sport italiano frena.La speranza di un invito alle nozze è il tweet ironico di Pippo Magnini, al quale è seguito l'augurio di Federica: "Eh sì, speriamo almeno mi preparo per tempo...".
AGRICOLTURA
Vendemmia 2014,   <br/>a Verona è in calo

Vendemmia 2014,
a Verona è in calo

Vendemmia 2014 in calo a causa delle consistenti piogge degli ultimi mesi. E' quanto emerge dalla 40/a edizione delle previsioni vendemmmiali di Veneto Agricoltura. Il calo sarebbe più sensibile nelle province di Verona, Treviso, Vicenza, Trento e Bolzano. A livello di rese quantitative, considerando anche i nuovi vigneti che entreranno in produzione, ci si attesterà su una riduzione media nelle tre Regioni analizzate del 5-10%. Mentre l'annata 2013 si era positivamente risolta con il bel tempo sopravvenuto dalla seconda metà di giugno, quest'anno anche un miglioramento meteo a partire dai prossimi giorni non potrà portare la qualità delle uve su alti livelli, come meriterebbero gli sforzi cui i viticoltori si sono sottoposti in queste settimane. Un'annata, questa del 2014, che per aggressività fungina e piovosità trova simili riscontri solo nel lontano 1995.
VIA ADIGETTO
Amia si rifà il trucco,  <br/>nuovi cassonetti

Amia si rifà il trucco,
nuovi cassonetti

Dopo San Zeno altre nuove postazioni di cassonetti per la città di Verona nelle zone più frequentate dai turisti.Questa mattina gli addetti dell'Amia hanno sostituito i contenitori in via Adigetto, di fronte all'ingresso dell'anagrafe."Il nuovo modello di cassonetti "Easy City" combina estetica e funzionalità" ha spiegato il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi, che ha ricordato che "oltre in via Adigetto saranno collocati anche in Regaste San Zeno. Sono batterie per il conferimento dei diversi tipi di rifiuti: secco, umido, carta, plastica/lattine e vetro".E per garantire un servizio migliore alla cittadinanza, Amia in questa stagione estiva sta potenziando la raccolta in centro alla domenica, quando i cassonetti si riempiono più velecemente, per l'alta concentarazione di punti vendita e attività di ristorazione.
MOBILITÀ
Bici, contromano       <br/>o controsenso?

Bici, contromano
o controsenso?

Che andare in bicicletta in contromano sia sicuro è quantomeno opinabile. Basti pensare all'esempio di via leoncino, dove trovare un ciclista che rispetta il senso unico vale oro. Una strada stretta, con diversi accessi laterali, pericolosa se l'automobilista guarda solo dalla parte dove arrivano le macchine. Eppure l'Europa e alcuni comuni italiani viaggiano proprio in questa direzione: contromano. Nel senso di appoggiare l'introduzione nel codice della strada del "senso unico eccetto bici" così come già fanno altri paesi europei come la Germania, la Francia, la Spagna il Belgio. A Verona l'amministrazione comunale non ha ancora preso una posizione ufficiale sul tema del contromano in bicicletta e in città vige la regola del codice della strada che certifica che nessun utente può circolare in contromano in presenza del senso unico. I sostenitori del controsenso ciclabile portano a sostegno l'esempio degli osservatori nazionali di cui alcuni paesi europei. Secondo uno studio condotto per tre anni a Bruxelles, ad esempio, dove 8 strade su 10 a senso unico sono percorribili contromano in bici i punti più pericolosi restano gli incroci, mentre appena il 5% degli incidenti è avvenuto per la marcia inversa. Morale: il contromano non sarebbe rischioso e anno dopo anno laddove c'è la norma gli incidenti diminuiscono. Ma serve l'accortezza fondamentale della segnalazione che in Italia ancora non c'è.
ALPINISMO
Due ottomila in 7 giorni    <br/>L'impresa di un veronese

Due ottomila in 7 giorni
L'impresa di un veronese

Prenderà il via il 20 agosto l’iniziativa “2 ottomila in 7 giorni”, scalata dell’Himalaya con il concatenamento di due cime di oltre ottomila metri, da parte dell’alpinista veronese Andrea Zambaldi e degli alpinisti tedeschi Benedikt Böhm e Sebastian Haag. La spedizione è stata presentata oggi nel municipio di Verona. L’impresa, si propone come obiettivo la risalita in velocità, in sette giorni, di due vette di oltre 8000 metri, lo Shisha Pangma (8.027 m) e il Cho Oyu (8.201 m), aprendo una nuova dimensione dell’ascesa veloce di alte cime.La spedizione si svolgerà dal 20 agosto al 4 ottobre; oltre alla sfida per conquistare i due 8000 in velocità e con gli sci, i tre atleti percorreranno in mountain bike i 170 km che separano i campi base, prevalentemente su un sentiero ghiaioso con una percentuale di risalita del 15 per cento. In un breve intervallo di tempo i tre alpinisti affronteranno un dislivello di 6.500 metri, tra la vetta e l’altopiano del Tingri, con un’escursione termica di 40°C.
COSTO DELLA VITA
Verona è in deflazione,    <br/>prezzi calano dello 0,5%

Verona è in deflazione,
prezzi calano dello 0,5%

Verona è la seconda città italiana dove il costo della vita è sceso maggiormente rispetto all'anno scorso.Il periodico rilevamento dell'Istat infatti indica che i prezzi in luglio risultano in calo dello 0,5%.Sono dieci le grandi città in deflazione. I prezzi a luglio sono in flessione, su base annua, anche a Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). In calo anche a Livorno (-0,7%) Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%).
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