PARITARIE
Comune Verona interverrà  <br/>per evitare stop scuole

Comune Verona interverrà
per evitare stop scuole

“Il Comune di Verona, oltre a ritenere sbagliata la decisione della Cassazione, riconoscerà alle scuole paritarie presenti sul territorio le risorse necessarie per garantire la loro continuità lavorativa”. Lo ha detto il sindaco, Flavio Tosi, intervenendo sulla alla recente sentenza della Corte di Cassazione di imporre alle scuole religiose il pagamento dell’Imu. “Le scuole paritarie veronesi - ha spiegato - offrono un servizio capillare importante sul nostro territorio, garantendo lo stesso servizio delle scuole pubbliche, a pari qualità formativa e con la metà dei costi. Riconosciute come un servizio formativo paritario, queste scuole dovrebbero operare in uguaglianza di risorse e supporti statali riconosciuti". "Nella realtà, invece, questo non è mai avvenuto - ha aggiunto Tosi - ed ora, con questa sentenza, si rischia di far pagare loro anche la tassazione sugli immobili. Una decisione che porterà solo alla chiusura di queste strutture, decretando la fine del loro importante lavoro a supporto del servizio offerto dalla scuola pubblica". "Auspico che al più presto il Governo intervenga a correzione della decisione presa dalla Cassazione e che la Regione oltre alle proteste verbali riconosca effettivamente delle risorse per garantire aiuti in favore delle scuole paritarie del Veneto” ha concluso il sindaco di Verona.
 
IL CASO
Emergenza salme a Verona  <br/>Agec: Troppi decessi

Emergenza salme a Verona
Agec: Troppi decessi

"In quest’ultimo periodo a Verona si è passati da una media giornaliera di 7/8 decessi ad un picco improvviso di 16/17. Sono situazioni emergenziali facilmente risolvibili con la collaborazione, anziché con le polemiche".Il presidente di Agec, Massimo Galli Righi, spiega i motivi che hanno portato all'emergenza salme con alcuni cittadini che si sono lamentati perché costretti a tenere in casa le spoglie del loro defunto.Galli Righi ricorda peraltro che "la Legge Regionale 18/2010 prevede la possibilità che il servizio mortuario dell’ospedale possa ricevere anche i cadaveri di persone decedute all’esterno della struttura sanitaria. E' una importante apertura a favore dei comuni, che non trova ostacoli dal punto di vista sanitario, mentre può corrispondere a una effettiva ottimizzazione delle risorse presenti sul territorio"."Non a caso - aggiunge il presidente - già lo scorso anno Agec provvedeva a contattare la Direzione Sanitaria per verificare, in caso di picchi d’eccessiva mortalità, la disponibilità a ricevere nelle celle degli ospedali cittadini le eventuali salme in esubero rispetto al numero massimo di sei posti accoglibile al deposito osservazione del cimitero Monumentale, dove le salme devono sostare tra il primo certificato medico di «mancanza di segni vitali» ed il secondo di «morte accertata». La legge prevede che il deposito osservazione, che deve essere dotato di un allarme collegato ad ogni salma per tenere monitorati eventuali risvegli, debba essere strutturato sul territorio cittadino con un numero minimo di 1 posto ogni 20mila abitanti: per Verona tale esigenza è quindi di 14 posti totali, di cui 6 garantiti da AGEC e gli altri dalle strutture ospedaliere presenti. La realizzazione dei posti per il deposito osservazione tiene conto della mortalità standard ed è presente in tutte le strutture obitoriali presenti a Verona, che possono quindi soddisfare anche eventuali picchi di mortalità assolutamente non definibili a priori".Agec precisa che la stanza del deposito osservazione del cimitero Monumentale è isolata rispetto alle altre stanze adibite ai normali servizi cimiteriali, come ad esempio il deposito salme in attesa di cremazione e la sala autoptica.L'Azienda comunale ancora che nessuno spargimento di liquidi organici è mai avvenuto nel deposito osservazione, quindi la notizia è assolutamente falsa, e che l’azienda ha in progetto la riqualificazione di tutto il compendio celle-crematorio con il raddoppio dell’attuale impianto, che ha raggiunto il numero massimo di cremazioni possibili, secondo le prescrizioni dettate dalla Provincia in materia di immissioni in atmosfera, e per la capacità intrinseca dell’impianto."Si sottolinea infine - conclude Galli Righi - che i tempi di permanenza nel deposito osservazione sono anche influenzati dalle visite necroscopiche dei medici legali, che possono essere eseguite fra le 8 e le 36 ore dal decesso. AGEC da subito si è attivata con la competente struttura dell’Ulss per sensibilizzare gli operatori a contenere il più possibile tali prassi. La situazione di oggi è ancora molto critica, in quanto, sebbene i medici stiano lavorando alacremente liberando posti salma, la mortalità è talmente elevata da non rammentarne storicamente nemmeno di avvicinabili all’attuale realtà. Lo scorso anno, infatti, si è registrato un picco analogo, ma limitatamente al periodo di due giorni".
LEGA
Zaia alla Festa     <br/>al Castello di Montorio

Zaia alla Festa
al Castello di Montorio

Torna a Verona per la prima volta dopo il grande successo ottenuto alle elezioni regionali. C'è grande attesa per Luca Zaia, atteso stasera alle 20 a Montorio in occasione delle festa al Castello. Sarà un'occasione per tutti gli aficionados del Carroccio di stringere la mano al Governatore della Regione Veneto.
DANZA
Roberto Bolle in Arena <br/>FOTOGALLERY

Roberto Bolle in Arena
FOTOGALLERY

Tutte le immagini della grande serata con Roberto Bolle in Arena davanti a 12mila spettatori (foto Francesco Squeglia e foto Ennevi).
DANZA
Roberto Bolle in Arena <br/>FOTOGALLERY

Roberto Bolle in Arena
FOTOGALLERY

Tutte le immagini della grande serata con Roberto Bolle in Arena davanti a 12mila spettatori (foto Francesco Squeglia e foto Ennevi).
SEGNALAZIONI
Ex Arsenale, Amia   <br/>"I giardini sono puliti"

Ex Arsenale, Amia
"I giardini sono puliti"

Ai giardini di fronte all’ex arsenale non c’è alcun allarme degrado. Cosi il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi risponde alle presunte lamentele di alcuni cittadini della zona che avrebbero segnalato sporcizia nelle aree verdi e incuria nella grande fontana aperta al pubblico. Qui, dice Miglioranzi, accompagnato nel sopralluogo dal vice presidente Stefano Legramandi e dal direttore Maurizio Alfeo, gli operatori di Amia intervengono ogni giorno. Ed effettivamente i tecnici erano li, attrezzati di tutto punto per tenere in ordine, ed eventualmente ripulire quest’area sempre più usata da veronesi e turisti, alla ricerca di un po’ di riparo da questo caldo infernale."Riceviamo 10 mila segnalazioni in un anno - spiega il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi - e tutte vengono evase. Con un'estate così torrida, la gente usufruisce maggiormente degli spazi aperti, per cui, probabilmente ci sono anche più incivili che lasciano i rifiuti per terra. Per quello che riguarda la fontana, c'è un continuo sgorgare di acqua e quindi è naturale la formazione del muschio. Noi continuiamo a pulire la parte superficiale che è di nostra competenza, dopodichè, altri servizi sono vincolati dai beni culturali e vengono affidati ad aziende specializzate".Le segnalazioni, come comprensibile, non mancano, e così per andare incontro alle richieste degli utenti, i dirigenti verificano di persona eventuali problemi."In questi giorni - continua Miglioranzi - io e il direttore Alfeo usciamo ogni mattina e ci rechiamo in quelle zone dove vengono segnalati i problemi. Alcuni sono segnalati a ragione, e possiamo indubbiamente migliorare. In altri io trovo che il lavoro di Amia sia più che soddisfacente"Se questo non bastasse, Miglioranzi annuncia che presto ci saranno novità per quello che riguarda i servizi di Amia. Che nelle intenzioni del management, saranno sempre più puntuali e capillari sul territorio.
BORGO ROMA
Marciapiedi distrutti  <br/>e case abbandonate

Marciapiedi distrutti
e case abbandonate

E' indubbiamente una via periferica della città. Ma a dispetto di quello che si possa pensare, via Polveriera Vecchia, in Borgo Roma, è una strada particolarmente frequentata dai pedoni. Che in alcuni tratti devono però effettuare una vera e propria gimkana per evitare le tante buche presenti sui marciapiedi. Nulla di particolarmente pericoloso per le persone più atletiche. Lo stesso, però, non si può dire per gli anziani che qui di fatica ne fanno parecchia. A segnalarci il problema l'architetto Paolo Zoppi, che qui in zona vive."E' un percorso di guerra, più che un marciapiede. E' molto trafficato perchè c'è la fermata degli autobus, c'è il centro anziani, qui di fronte c'è la caserma dei Vigili del Fuoco. Ci sono buche profonde anche 8 centimetri. L'ultima manutenzione è stata fatta 30 anni fa quando Agsm ha realizzato le fognature. Ma ora la situazione è diventata insostenibile".Per quanto possa sembrare banale, è comunque un problema di non poco conto, in particolare per le persone anziane che hanno innegabili problemi a precorrere questo tratto di via Polveriera Vecchia. E se n’è accorto anche il comune, messo al corrente sempre dal signor Zoppi che ha inviato tanto di reportage fotografico per testimoniare le condizioni dei marciapiedi. Così, in rappresentanza di Palazzo Barbieri, qui è arrivato l’assessore comunale alla manutenzione delle strade Antonio Lella, che ha garantito una veloce risposta del Comune."In maniera cortese, Lella è arrivato con un suo tecnico e ha detto che interverrà il più velocemente possibile, affinchè il marciapiede venga reso non più pericoloso".Un altro caso di degrado segnalato dal signor Zoppi riguarda un'abitazione al civico 25 di via Fiume, completamente abbandonata da ormai tantissimi anni. Qui la vegetazione cresce selvaggia e causa l'inevitabile presenza di topi e colonie di piccioni."Il problema non è il belvedere è che di fatto è uno stato di abbandono che comporta soprattutto topi che entrano in casa mia e dei miei vicini".In questo caso c’è una commistione tra pubblico e privato e quindi la soluzione non è così semplice. Ad ogni modo, il comune, ancora una volta, è stato sollecitato e chissà che non possa rispondere e garantire una soluzione, come promesso per i marciapiedi distrutti.
VINCITORI
Masi, tra i premiati    <br/>Elisa, Alajmo, la Marina

Masi, tra i premiati
Elisa, Alajmo, la Marina

La cantante Elisa, lo chef pluristellato Massimiliano Alajmo, il fisico Carlo Rovelli, l'enologo Giuseppe Martelli e la Marina Militare Italiana sono i vincitori della 34/a edizione del Premio Masi, organizzato dalla Fondazione Masi oggi ha annunciato i vincitori delle tre sezioni: Civiltà Veneta, Grosso d’Oro Veneziano e Civiltà del Vino. I protagonisti riceveranno il riconoscimento il prossimo 3 ottobre a Gargagnago di Valpolicella. Il Premio Masi Civiltà Veneta celebra le arti e l’ingegno delle nostre genti, in un percorso ideale che unisce musica, cucina e scienza. Elisa Toffoli - in arte Elisa – artista originaria di Monfalcone (Gorizia), è stata scelta dalla giuria per “l’universo emotivo espresso dalla sua musica e per la sua autenticità artistica”. Il fisico veronese Carlo Rovelli, autore del bestseller “Sette brevi lezioni di fisica”, tradotto in 24 lingue, è stato scelto per la “capacità di coniugare il rigore della fisica teorica con la sua divulgazione al largo pubblico”. Massimiliano Alajmo, chef padovano patron del ristorante "Le Calandre" a Rubano (Padova) firmerà le botti alle Cantine Masi per la ‘costante ricerca e per la sua idea di cucina fondata contestualmente su leggerezza e profondità di sapori’. Il Grosso d’Oro Veneziano del 34° Premio Masi, assegnato in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, sarà conferito alla Marina Militare Italiana nella persona dell’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore. La sezione riservata a personalità o istituzioni che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura nel mondo, generando quella comprensione tra i popoli che si sviluppa in solidarietà, progresso civile e pace riconosce alla Marina Militare Italiana “l’alto valore dell’opera umanitaria di soccorso in mare verso i migliaia di migranti che ogni anno intraprendono il disperato viaggio della speranza alla ricerca di una vita migliore. La Marina Militare Italiana – si legge nella motivazione -, attraverso l’encomiabile impegno dei propri uomini, offre all’Europa e al mondo intero un grande esempio di umanità prima ancora che di professionalità”.Infine Giuseppe Martelli, enologo e biologo, riceverà il Premio Masi Internazionale Civiltà del Vino, riservato ai protagonisti dello sviluppo vitivinicolo e ideali interpreti della cultura enologica che si traduce in eccellenza e qualità di prodotto. Direttore generale di Assoenologi, Giuseppe Martelli “ha dato voce e forma istituzionale a tante professionalità del settore, contribuendo attivamente all’attuale successo del vino italiano nel mondo". “Il Premio Masi conferma anche quest’anno un approccio sempre più multidisciplinare - ha detto Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi - “Stiamo vivendo un momento particolarmente interessante con la sfida di riassegnare alla cultura il suo ruolo centrale nella società". “Questo premio - ha aggiunto Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola - è diventato nel tempo un collettore delle eccellenze del nostro paese e non solo. Da sempre affermiamo che cultura ed economia sono due elementi inscindibili del progresso sociale e rappresentano le voci narranti della nostra storia".
NOMINA
Stefano Ederle nuovo   <br/>presidente di Amt

Stefano Ederle nuovo
presidente di Amt

Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha firmato oggi il decreto di nomina dei rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione e nel Collegio sindacale di Amt. Nel Cda sono stati designati: Presidente Stefano Ederle, Vice presidente Emanuele Tosi e consiglieri Elena Sonego, Luca Mascanzoni e Giulio Saturni. Per il Collegio sindacale sono stati designati: Presidente Gianluca Dall'Oglio, Anna Bertazzoni e Giuseppe Polito componenti effettivi, Barbara Costa e Luciano Bellamoli componenti supplenti.
MALATI CUORE
La sanità d'eccellenza    <br/>Staminali a cardiopatici

La sanità d'eccellenza
Staminali a cardiopatici

Due pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica, ricoverati a Verona alla Cardiologia dell'ospedale di Borgo Trento, sono stati trattati con un trapianto di cellule staminali autologhe, ottenute dal midollo osseo, per stimolare il recupero funzionale del miocardio ventricolare. La Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona è l'unico centro in Italia che ha ottenuto dal Comitato di Etica l'autorizzazione a partecipare allo studio CHArRT 1 - studio randomizzato, multicentrico, internazionale - promosso dalla Mayo Clinic e dal Olvz Center di Aast in Belgio. I due pazienti sono stati sottoposti con successo alla terapia cellulare con l'iniezione nel miocardio delle proprie cellule staminali, preventivamente prelevate e coltivate per diventare attivatori della crescita di cellule cardiache. Si tratta di un importante traguardo, per ora esclusivo dell'Azienda Ospedaliera veronese, che sarà illustrato dal professor Corrado Vassanelli, direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia, e dal professor Luciano Ribichini, nel corso di una conferenza stampa venerdì 24 luglio al Polo Confortini.
ESTATE 2015
Caldo, interventi record     <br/>ma calano le donazioni

Caldo, interventi record
ma calano le donazioni

E’ l’estate più calda di cui si abbia ricordi. Dicono, dal 1945. Peggio ha fatto solo nel 2003 anche se allora durò meno. La più calda anche per gli operatori del 118 che hanno visto gli arresti cardiocircolatori triplicare rispetto alla media quotidiana. Ottocento gli interventi che effettuano ogni giorno, in tutto il Veneto. Pochi giorni fa, a Verona, una turista è morta in piazza Bra. Non solo per il caldo, hanno fatto sapere i medici. Caldo che è comunque un' importante concausa. E il bollino rosso rimane in queste giornate di fine luglio. Per una tregua, non certa, si dovrà aspettare la giornata di venerdì anche se i metereologi non paiono concordi sulla fine dell’emergenza. E se il termometro è alle stelle e l’acqua, nei pozzi, scarseggia, c’è qualcos’altro le cui riserve sono in esaurimento. Parliamo del sangue. A dirlo è il fondo regionale che deve fare i conti, per la prima volta dopo anni, con un calo delle donazioni. E che rilancia con una campagna. "Donamare". Perché farlo è, appunto, un atto d’amore. "Ogni giorno, in Veneto, abbiamo bisogno di ottocento sacche di sangue", spiega il coordinatore del Fondo Regionale Sangue Luigi Piva. "E ne abbiamo bisogno -spiega- anche a Ferragosto. Questa campagna serve per ricordare ai donatori di continuare a farlo anche d'estate. E per sollecitare i potenziali. Tutti prima o poi potremmo averne bisogno ed è giusto che ci si muova quando siamo nelle condizioni di salute per poterlo fare".800 sacche al giorno. Significa che ogni giorno in Veneto ottocento persone si svegliano per andare a donare il sangue. Ottocento atti d’amore tutti giorni. Anche se adesso, un po’ meno."E' la prima volta che registriamo un calo -spiega l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto- e nonostante questo siamo comunque ancora autosufficienti".Le giustificazioni di questa diminuzione, però, sia chiaro, ci sono tutte. "Con questo calo i nostri donatori sono eroi -dice la Direttrice del Dipartimento medicina trasfusionale di Verona Loredana Martinelli- però c'è da dire che non ci sono conseguenze negative per chi dona il sangue in questo momento. Quello che diciamo ai nostri donatori è di bere tanto per reintegrare. E di fare colazione subito dopo". Semplici consigli per i donatori. Consigli però che devono seguire tutti in questi giorni di massima allerta. In attesa dell’annunciato calo delle temperature previsto per venerdì con l’arrivo dei primi temporali, è bene tenerli presente. E non dimenticare la cosa più importante. Che permette a migliaia di persone di sopravvivere, di guarire, agli ospedali di funzionare. Non solo di inverno. "E' vero che l'estate distrae -dice Luigi Piva- distrae tutti, però, tranne i malati". Una considerazione su cui riflettere. Magari prima di andare al mare.
METEO
Caldo, mercoledì   <br/>giornata più a rischio

Caldo, mercoledì
giornata più a rischio

La Protezione civile, sulla base dei dati rilevati dall'Arpav - Centro Meteorologico di Teolo - informa che mercoledì 22 luglio, a causa delle alte temperature, il disagio fisico sarà prevalentemente intenso ovunque. La qualità dell'aria sarà scadente.Per giovedì 23 luglio e venerdì 24 luglio il disagio fisico è previsto prevalentemente intenso, e la qualità dell'aria permane scadente, con un protrarsi delle temperature e dell'umidità molto sopra la media.
POLEMICA
Unioni gay, Fontana   <br/>"Europa decide per noi"

Unioni gay, Fontana
"Europa decide per noi"

Lorenzo Fontana, europarlamentare della Lega Nord, commenta la decisione della Corte di Strasburgo sulle unioni omosessuali: “Ora la Corte decide per noi, specie su un tema così delicato e complesso che, nonostante le banalizzazioni che se ne fanno, non si può affrontare con la mera giurisprudenza dal momento che vi rientrano soprattutto aspetti sociali”.“Mi piacerebbe – continua Fontana – che la Corte mostrasse la stessa puntigliosità sulla mancanza di politiche a favore della famiglia naturale in Italia, o sull'assenza di rimedi legislativi al calo demografico. Visto che parliamo di diritti, perché non chiedere all'Italia di rendere gli asili nido gratuiti? Credo che molte mamme e papà non abbienti gradirebbero”.
GUARDIA DI FINANZA
GdF, cambio al vertice   <br/>Tenenza di Soave

GdF, cambio al vertice
Tenenza di Soave

Passaggio di testimone oggi alla Tenenza della Guardia di Finanza di Soave tra il capitano Antonio Emanuel Dello Preite e il Tenente Alberto Saggio.Dopo un lungo e proficuo periodo di comando, connotato da lusinghieri ed apprezzatirisultati operativi, il capitano Dello Preite lascia il Veneto per assumere l’incarico di Comandante della Compagnia di Pomezia.Al suo posto si è insediato il tenente Alberto Saggio, originario della provincia di Cosenza, proveniente dalla Compagnia di Villafranca dove ha ricoperto l’incarico di Comandante della Sezione Operativa.52 anni, sposato, tre figli, una laurea in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, il neo Comandante ha maturato importanti esperienze operative in Veneto durante la sua ormai trentennale carriera.
PROFUGHI
Costagrande, tensioni      <br/>tra Lega e Forza Nuova

Costagrande, tensioni
tra Lega e Forza Nuova

Due sit-in di protesta contro l'accoglienza dei migranti in Veneto sono stati promossi, in momenti differenti, da simpatizzanti della Lega Nord e da appartenenti a Forza Nuova nel quartiere veronese di Avesa. Qui da alcuni giorni sono stati sistemati circa 200 profughi, sollevando le proteste e le preoccupazione dei residenti. Tutto però si è svolto pacificamente, e non vi sono stati incidente ne' momenti di tensione. Le due manifestazioni si sono svolte nel centro del paese, distante alcuni chilometri dalla tenuta agricola 'Costagrande', dove sono ospitati i profughi. Non sono mancati momenti di tensione tra Forza Nuova e Lega; i manifestanti hanno rischiato di venire a contatto, ma poi tutto si è risolto grazie alla massiccia preesenza di forze dell'ordine.In mattinata c'era stata invece la protesta degli stessi immigrati, scesi in strada per segnalare le cattive condizioni della struttura che li ospita e i problemi avuti in questi giorni per l'approvvigionamento di acqua e cibo. Per calmare le acque e rendersi conto dell'effettiva situazione in giornata aveva effettuato un sopralluogo nella tenuta il sindaco di Verona, Flavio Tosi. "Anche qui, come altrove - ha detto Tosi - mi sono fatto l'idea che ci sia qualcuno che tende ad accendere gli animi". "Chi entra ed esce da questa struttura, così come convenuto con i rappresentanti della Prefettura - ha aggiunto - deve farlo attraverso una navetta, che va e torna dalla città a orari concordati, e chi viola le regole deve essere allontanato".
PROGETTO
Profughi: primo giorno    <br/>di lavoro ai giardini

Profughi: primo giorno
di lavoro ai giardini

Sono in cinquanta, divisi in due gruppi di lavoro. Uno gestito dal Samaritano, l’altro dall’Ostello. Sono i profughi che hanno deciso di aderire al progetto di Amia e Comune di Verona che ha chiesto loro la disponibilità per fare lavori socialmente utili. Oggi il primo giorno iniziato con una sorta di lezione impartita dai tecnici dell’Amia che hanno spiegato loro che cosa dovranno fare e come dovranno farlo. Li abbiamo incontrati ai giardini della Giarina e poi all’ Arsenale. Arrivano quasi tutti dal nord Africa, alcuni di loro sono giovanissimi, la maggior parte è arrivata in Italia più o meno un anno fa. Adesso, per sei mesi, lavoreranno tre volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, per tenere pulita la città. Lavoreranno per sei mesi. Tre volte alla settimana. Ognuno di loro l’ha scelto, si è offerto volontariamente di lavorare gratis per il comune di verona. Probabilmente per un desiderio di riscatto. Per dimostrare che, se lo permettono loro, hanno voglia di lavorare

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