SANITA'
Blocco vaccini, Iss:   <br/>No stop antinfluenzale

Blocco vaccini, Iss:
No stop antinfluenzale

L'Istituto Superiore di Sanità ''supporta la decisione dell'Aifa di ritirare in via cautelativa i lotti dei vaccini a cui sembra siano associate gravi reazioni avverse, a riprova dell'attenzione del Sistema Sanitario Nazionale alla sicurezza ed alla salute dei cittadini'', ma al contempo ''raccomanda fortemente di continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale''. Lo afferma lo stesso Istituto in una nota. L'Istituto, a cui sono stati affidati i controlli di tali lotti, ''produrrà i risultati delle analisi nel più breve tempo possibile''. Tuttavia, si sottolinea nella nota, ''l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda fortemente di continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale, che ogni anno contribuisce a far superare la stagione invernale a milioni di persone, soprattutto anziani e soggetti nelle fasce di popolazione più fragili per le quali, senza vaccinazione, le complicazioni dell'infezione influenzale potrebbero essere gravi e, in molti casi, fatali''.
SANITA'
Allarme vaccini-killer,    <br/>nessuna dose in Veneto

Allarme vaccini-killer,
nessuna dose in Veneto

Nessuna dose dei due lotti di vaccino antinfluenzale Fluad, bloccati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) a seguito di gravi eventi avversi, è stata distribuita nel Veneto.Ne hanno dato notizia i tecnici della Sanità regionale, che hanno ultimato le verifiche immediatamente avviate sulla questione.Intanto ci sarebbe una quarta vittima a causa del vaccino antinfluenzale Fluad: un uomo ottantenne di Prato è deceduto ieri, dopo aver assunto il vaccino mercoledì scorso. La dose di vaccino apparterrebbe ai lotti bloccati ieri. La segnalazione ufficiale non sarebbe ancora giunta all'Aifa.
INCENDIO
Auto in fiamme alla   <br/>Bassona: nessun ferito

Auto in fiamme alla
Bassona: nessun ferito

Intervento dei vigili del fuoco poco dopo le 14 alla Bassona dove un'auto ha preso fuoco. La conducente che comunque non ha riportato ferite aveva appena fatto rifornimento di metano al distributore e subito dopo per un problema meccanico sono divampate le fiamme.
POLIZIA
Assicurazione falsa     <br/>e ubriaco: denunciato

Assicurazione falsa
e ubriaco: denunciato

Un automobilista di 27 anni di nazionalità marocchina è stato denunciato all'autorità giudiziaria per i reati di guida in stato di ebbrezza e uso di documenti assicurativi falsi. Dovrà rispondere anche delle violazioni amministrative per aver guidato un veicolo radiato dal Pra e non assicurato, oltre che per essersi messo al volante nonostante la patente ritirata. Il giovane era stato fermato dalla Polizia municipale domenica mattina attorno alle 5 in corso Milano per un controllo, durante il quale gli agenti avevano accertato un tasso alcolemico particolarmente elevato, circa tre volte superiore a quello consentito. All'automobilista era stata così ritirata la patente e l'auto, una Ford Focus, era stata affidata ad un amico, come previsto dal codice della strada. Nei giorni successivi gli agenti avevano però approfondito le verifiche su quell'auto fino a scoprire che i documenti assicurativi erano stati falsificati e che l'auto era stata radiata dal Pubblico registro automobilistico poiché intestata probabilmente ad un prestanome, connazionale residente nel milanese. La pattuglia aveva perciò iniziato ad effettuare dei controlli mirati in diversi punti della città, e martedì pomeriggio l'auto era stata individuata nuovamente in circolazione, sempre con il 27enne al volante. A questo punto sono scattate le ulteriori sanzioni per la guida con patente ritirata. Il veicolo sarà sottoposto a confisca.
POLIZIA
Assicurazione falsa     <br/>e ubriaco: denunciato

Assicurazione falsa
e ubriaco: denunciato

Un automobilista di 27 anni di nazionalità marocchina è stato denunciato all'autorità giudiziaria per i reati di guida in stato di ebbrezza e uso di documenti assicurativi falsi. Dovrà rispondere anche delle violazioni amministrative per aver guidato un veicolo radiato dal Pra e non assicurato, oltre che per essersi messo al volante nonostante la patente ritirata. Il giovane era stato fermato dalla Polizia municipale domenica mattina attorno alle 5 in corso Milano per un controllo, durante il quale gli agenti avevano accertato un tasso alcolemico particolarmente elevato, circa tre volte superiore a quello consentito. All'automobilista era stata così ritirata la patente e l'auto, una Ford Focus, era stata affidata ad un amico, come previsto dal codice della strada. Nei giorni successivi gli agenti avevano però approfondito le verifiche su quell'auto fino a scoprire che i documenti assicurativi erano stati falsificati e che l'auto era stata radiata dal Pubblico registro automobilistico poiché intestata probabilmente ad un prestanome, connazionale residente nel milanese. La pattuglia aveva perciò iniziato ad effettuare dei controlli mirati in diversi punti della città, e martedì pomeriggio l'auto era stata individuata nuovamente in circolazione, sempre con il 27enne al volante. A questo punto sono scattate le ulteriori sanzioni per la guida con patente ritirata. Il veicolo sarà sottoposto a confisca.
SCHIANTO
Moto investe pedone      <br/>incidente in tangenziale

Moto investe pedone
incidente in tangenziale

Singolare incidente, questa mattina alle 6, sul raccordo tra la Strada Regionale 12 e la Strada Provinciale 5 che porta a Bussolengo. Un motociclista di 45 anni ha travolto un pedone 34enne che si trovava inspiegabilmente in mezzo alla strada. L'impatto è stato violento, ma nessuno dei due è rimasto ferito gravemente. Motociclista e pedone sono comunque stati portati in ospedale per medicazioni e accertamenti. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale.
ARRESTI
Tentano furto accanto   <br/>a caserma Carabinieri

Tentano furto accanto
a caserma Carabinieri

Hanno sfidato la sorte tentando di rubare in un magazzino accanto alla caserma dei carabinieri di Peschiera del Garda, ma è andata male ai due ladruncoli che sono stati arrestati. Protagonisti due romeni, poco più che trentenni ed entrambi pregiudicati. Sono stati colti in flagranza di reato in un deposito di attrezzi confinate con la caserma dell'Arma. I militari, da una finestra, hanno visto gli intrusi introdursi nell'area privata e così sono usciti e, fatti pochi metri a piedi, sono entrati in azione. Per i due ladri è stata una sorpresa: i militari li hanno bloccati mentre si accingevano ad asportare numerosi tubi di rame per un peso di oltre cento chili. Poche ore dopo i romeni sono stati giudicati per rito direttissimo presso il Tribunale di Verona, che ha convalidato l'arresto condannandoli a due mesi di reclusione, con pena sospesa e remissione in libertà.
GESTO DISPERATO
Donna tenta il suicidio,  <br/>Carabinieri la salvano

Donna tenta il suicidio,
Carabinieri la salvano

Il tempestivo intervento dei Carabinieri è stato determinante per salvare una donna 39enne della provincia di Modena, che dopo aver vagato tutta la notte ha parcheggiato la sua auto sul lido di Cisano a Bardolino e con la vista sullo specchio acqueo ha ingerito un intero flacone di psicofarmaci. I militari vedendola adagiata sui sedili priva di sensi l’hanno immediatamente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, dove il pronto intervento dei sanitari le ha salvato la vita. Il gesto estremo sarebbe stato determinato da una crisi sentimentale.
SICUREZZA
Valgatara, residenti     <br/>bersagliati dai furti

Valgatara, residenti
bersagliati dai furti

"Se ci sentiamo bersagliati? Sì, e non è una novità". C'è un misto di timore e rassegnazione nelle parole degli abitanti di Valgatara, frazione di Marano di Valpolicella, dopo l'ondata di furti che ha interessato le contrade vecchie e nuove del paese. "E' una storia che si ripete" ci dice la titolare di un negozio all'entrata della frazione "ogni anno quando cambia l'ora, non appena arriva sera cominciano i problemi. In passato furono bande di albanesi ora chissà. Spesso sono però sempre gli stessi, presi e poi dopo un giorno rilasciati. Perchè i Carabinieri fanno quello che possono, ma non gli si può chiedere anche di tenere in galera i delinquenti". "E' innegabile che il problema esiste e non è solo del nostro comune" dice il sindaco di Marano, Giovanni Viviani. "Il fenomeno dei furti c'è sempre stato, anche in passato, la cosa negativa è che ti da la sensazione di essere un balia di estranei". Come comune non possiamo investire sulla sicurezza, non siamo neanche in grado di pagare gli straordinari all'unico vigile che abbiamo". Poche tracce della banda che ha imperversato nel quartiere nelle ultime settimane, 12 i furti di cui si hanno notizia, che per i più rassegnati, in paese, sono ormai ordinaria amministrazione.
REGIONE
Sicurezza, Zaia:    <br/>Serve pugno di ferro

Sicurezza, Zaia:
Serve pugno di ferro

"In tante città e periferie del Veneto in tema di sicurezza si respira una brutta aria. Per renderla più respirabile non c'è altra via che usare il pugno di ferro per difendere la gente per bene, le forze dell'ordine e chi lavora a contatto col pubblico". Il presidente del Veneto Luca Zaia ricorda oggi le recenti aggressioni ad autisti dei bus e ad agenti della Polfer per commentare "una situazione di ordine pubblico che va deteriorandosi e che richiede azioni più forti e presenza capillare delle forze dell'ordine per garantire la tanta gente per bene che non perde più occasione per dirci che non ne può più". "Le istituzioni - incalza Zaia - devono dare risposta ai cittadini, perché i loro diritti valgono di più delle fin troppe tutele che leggi eccessivamente permissive assegnano a chi delinque o comunque tiene comportamenti lesivi dei diritti altrui, a cominciare dal vivere in pace nelle aree pubbliche e in casa propria". "Fuori gli abusivi da qualsiasi suolo abusivamente occupato, dentro malfattori e prepotenti - prosegue Zaia - perché leggi e istituzioni chiamate ad applicarle non possono prescindere da una priorità assoluta: i diritti della gente per bene". "E' una questione di cultura della legalità che va scemando - conclude Zaia - e che mi preoccupa moltissimo, perché una società con poca legalità è una società malata, che lascia spazio inusitato a prepotenti, malviventi e persone poco o nulla rispettose del prossimo. E non mi riferisco solo ai reati tecnicamente intesi, ma anche a tanti altri comportamenti di inciviltà quotidiana verso cittadini e cosa pubblica".
CAPITELLO
Satanismo a S. Ambrogio,   <br/>mozzata statua Madonna

Satanismo a S. Ambrogio,
mozzata statua Madonna

La comunità di Sant'Ambrogio di Valpolicella è scossa dopo la scoperta che la statua della Madonna trafugata dal capitello alla Fontana Vecchia in via Maso è stata ritrovata decapitata.Le ricerche della testa mozzata finora non hanno dato esito e l'episodio non è riconducibile ad un atto vandalico, quanto piuttosto ad un rito satanico.Questa infatti è l'ipotesi considerata più verosimile in paese e sulla quale indagano i Carabinieri.
SPACCIO
Corriere della droga    <br/>arrestato in stazione

Corriere della droga
arrestato in stazione

Un corriere della droga nigeriano 27enne è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Verona. L'uomo era diretto a Roma, però per colpa di un ritardo del treno da Brescia ha perso la coincidenza ed è stato costretto ad aspettare in stazione durante la notte.Così è incappato nei controlli della Polfer; gli agenti di pattuglia hanno deciso di perquisirlo scoprendo 18 ovuli termosaldati di diversi dimensioni per un peso complessivo di 537 grammi di eroina. Gli involucri erano tutti ben custoditi all’interno di un calzino contenuto nello zaino del nigeriano, mentre nel portafogli c'era la somma di 1850 euro non giustificata e perciò ritenuta provento di attività illecita.La successiva ispezione con il personale medico e la radiografia hanno appurato la presenza di altri ovuli ingeriti; in seguito è stata perquisita anche l'abitazione dell'uomo a Brembate di Sopra (Bergamo), dove sono stati sequestrati 7 grammi di cocaina. Il nigeriano è così finito in carcere.
INDAGINI
Omicidio, da telecamere    <br/>forse una pista

Omicidio, da telecamere
forse una pista

Potrebbero essere due stranieri, forse due nordafricani gli uomini a bordo della macchina che ha avvicinato sabato notte Venetita Niacsu, la lucciola rumena di 46 anni trovata morta in un angolo buio dietro questa stazione di servizio al confine tra Verona e Bussolengo, sulla regionale 12. Dagli investigatori ufficialmente non trapela nulla. Le bocche sono cucite e le frasi di circostanza, ci stiamo lavorando, indagini a 360° gradi, non escludiamo niente. E l'indagine è difficile, perchè il movente è oscuro e il delitto efferato. Ma una pista, in realtà, c'è. O per andarci cauti ci sarebbe. E arriverebbe dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere dell'area di servizio, che sabato notte erano in funzione e coprivano buona parte della superficie del distributore dove si è consumato l'omicidio. Col passare delle ore, anche se come detto, nessuna pista viene formalmente esclusa e il movente resta misterioso, prende corpo l'ipotesi, forse ancora più angosciante, che dietro questo brutale omicidio non ci siano né rese dei conti, né la punizione per uno sgarro subito all'interno del racket della prostituzione. Ma un raptus improvviso, di un uomo forse in condizioni alterate, sotto gli effetti di droga o alcol, che ha ucciso la lucciola e ne ha lasciato li il corpo, senza preoccuparsi di cancellare tracce e impronte. Tutte rilevate dagli investigatori. E il cerchio, come detto, starebbe per chiudersi intorno al o ai responsabili.Intanto l'autopsia eseguita oggi all'istituto di medicina legale di B.go Roma ha chiarito che la donna è morta per asfissia, probabilmente strangolata.
SICUREZZA
''Attenti agli zingari''     <br/>Boom furti a Minerbe

''Attenti agli zingari''
Boom furti a Minerbe

''Sono bande di zingari a mettere a segno questi furti, si muovono in maniera organizzata e quindi diventa difficile la loro individuazione''. A lanciare l'allarme è il sindaco di Minerbe, Carlo Guarise, parlando del boom di colpi che si è registrato nelle ultime settimane in questa zona della Bassa Veronese. Venti furti in abitazione in un mese. È questo il bilancio degli episodi messi a segno tra Minerbe, Bevilacqua, Bonavigo e Boschi Sant'Anna. Un'impennata di crimini che sta terrorizzando in particolare Minerbe dove la gente ha paura a stare in casa, ma anche ad uscire. I ladri colpiscono a tutte le ore del giorno, in particolare la mattina, dalle 10 a mezzogiorno, e il pomeriggio dalle 17, col calar della sera. Qui la quasi totalità della popolazione ha avuto un'esperienza diretta o indiretta con i ladri, per stessa ammissione del sindaco Guarise, bande di zingari ben attrezzate e coordinate in ogni singolo movimento.L'allarme furti è arrivato anche in consiglio comunale, dove l'opposizione ha presentato una mozione che chiedere maggiori controlli e più luce pubblica nelle zone a rischio. Un atto recepito e condiviso dall'amministrazione comunale, che si è già attivata con le forze dell'ordine.''Ho già parlato con la Polizia Municipale - ha detto il sindaco Guarise - e ho dato loro l'incarico di integrarsi maggiormente con i carabinieri della stazione locale. Da quello che mi risulta, inoltre, sul territorio si stanno muovendo in maniera più consistente e precisa gli agenti della Polizia Stradale di Legnago.Per tenere in allerta la cittadinanza, il sindaco di Minerbe ha pubblicato sul sito internet del comune un vero e proprio vademecum per difendersi da furti e rapine."Adesso cerceheremo anche di stamparne una versione cartacea - ha sottolineato Guarise - così da poter raggiungere il maggior numero possibile di cittadini"."E' una situazione che non può comunque avere una soluzione locale – ha concluso il sindaco Guarise. Noi facciamo fatica a contrastare queste bande, che sono addirittura riuscite a sintonizzarsi sulle frequenze radio dei carabinieri, per studiarne i loro spostamenti".
INCIDENTI
Cade dal tetto, soccorso  <br/>con l'eliambulanza

Cade dal tetto, soccorso
con l'eliambulanza

E' arrivato l'elicottero di Verona emergenza a soccorrere un operaio rumeno 35enne, caduto dal tetto di una casa dove era salito per riparare un'antenna, oggi ad Erbezzo, in Lessina. Trasportato all'ospedale di B.Trento in gravi condizioni ma a quanto si è appreso non sarebbe in pericolo di vita.
CARABINIERI
Scippo tra nigeriane    <br/>alla fermata del bus

Scippo tra nigeriane
alla fermata del bus

E' una nigeriana di 32 anni domiciliata a Verona la donna arrestata ieri dai Carabinieri per uno scippo alla fermata dell'autobus di piazzale Stefani, in stazione. La donna, rappresentante di cosmetici, aveva strappato la borsa di mano ad una connazionale, anch'essa 32 enne, conosciuta nell'ambito lavorativo. Quando i militari della stazione di Parona l'hanno fermata, aveva ancora in mano la borsa appena rubata. Dopo una notte passata in cella, la donna stamattina si è presentata davanti al Giudice che dopo la convalida dell'arresto ne ha disposto il giudizio per direttissima.

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