ARGOMENTO
Stazione, la rivoluzione     <br/>da lunedì (e per sempre)

Stazione, la rivoluzione
da lunedì (e per sempre)

Da lunedì 27 traffico vietato alle auto private davanti alla stazione. Stamane l'ultimo vertice convocato dal comandante della Municipale, Luigi Altamura, con i rappresentanti di Grandi Stazioni e dell'unione Radiotaxi. Chi deve portare o prendere conoscenti e familiari in stazione con l'auto, dovrà fermarsi nei due parcheggi per la sosta breve (70 posti - 15 minuti). Il provvedimento varrà anche al termine del cantiere con cui Grandi Stazioni sta riqualificando l'area antistante a Porta Nuova.
ARGOMENTO
Rifiuti tossici a Ronco,     <br/>sequestrata fornace

Rifiuti tossici a Ronco,
sequestrata fornace

La squadra Mobile della Questura di Verona ha posto sotto sequestro un'estesa area in una fornace a Ronco all'Adige dove sono stati sepolti rifiuti ritenuti tossici che potrebbero aver fortemente inquinato la falda acquifera. Dodici le persone indagate facenti parte del vertice del gruppo che gestisce la fornace. L'indagine è iniziata un anno fa ed è stata portata avanti dalla polizia scaligera insieme all'Arpav che ha svolto prelievi in più parti dell'area. Le analisi avrebbero fatto emergere elevate concentrazioni di metalli che potrebbero aver inquinato la falda acquifera. I rifiuti illeciti sepolti sarebbero stati portati in zona da varie province , tra cui quelle di Vicenza, Padova, Ferrara, Bologna, Rovigo e Reggio Emilia.
BABY-GANG
Rubavano per divertirsi   <br/>Traditi da Facebook

Rubavano per divertirsi
Traditi da Facebook

Rubavano per divertimento alla Lepanto dell'Alpo e fuori dagli istituti superiori di Villafranca ed erano tutti studenti minorenni tranne uno. La baby-gang venne sgominata nel 2011 grazie all'indagine dei carabinieri, al racconto e alle ammissioni che fece uno dei ragazzini accompagnato in caserma dalla madre e ai commenti che alcuni dei componenti del gruppo postarono su Facebook. In dieci sono finiti davanti al tribunale dei minori, uno di questi, l'unico maggiorenne, condannato a un anno.
ARGOMENTO
Baldo, trovata morta    <br/>turista scomparsa

Baldo, trovata morta
turista scomparsa

I Carabinieri di Caprino hanno rinvenuto in una zona piuttosto impervia nei pressi di Pesina il corpo senza vita di Ingrid Kwiatkowski, la turista tedesca scomparsa nel giugno scorso sul Baldo. I poveri resti della donna, 72 anni, sono stati ritrovati da alcuni cacciatori in locallità Pianezze. La turista tedesca era scomparsa il 19 giugno scorso dopo una breve escusione. I volontari del soccorso alpino e la protezione civile l'hanno cercata per giorni ma senza esito. Ora il ritrovamento del cadavere, identificato perchè nei vestiti c'erano ancora i documenti.
ARGOMENTO
Baldo, trovata morta    <br/>turista scomparsa

Baldo, trovata morta
turista scomparsa

I Carabinieri di Caprino hanno rinvenuto in una zona piuttosto impervia nei pressi di Pesina il corpo senza vita di Ingrid Kwiatkowski, la turista tedesca scomparsa nel giugno scorso sul Baldo. I poveri resti della donna, 72 anni, sono stati ritrovati da alcuni cacciatori in locallità Pianezze. La turista tedesca era scomparsa il 19 giugno scorso dopo una breve escusione. I volontari del soccorso alpino e la protezione civile l'hanno cercata per giorni ma senza esito. Ora il ritrovamento del cadavere, identificato perchè nei vestiti c'erano ancora i documenti.
VIABILITÀ
Ss 12, Corsi: Aspettiamo   <br/>la risposta dei Comuni

Ss 12, Corsi: Aspettiamo
la risposta dei Comuni

E' polemica tra Palazzo Barbieri e alcuni comuni della cintura per il mancato provvedimento di divieto al traffico pesante sulla statale 12. “E’ vero che in maggio il Comune di Castel d’Azzano, unico fra i quattro interessati, ci aveva scritto autorizzandoci a posizionare sul suo territorio la segnaletica necessaria ad adottare il provvedimento di limitazione del traffico pesante sulla statale 12, ma senza la risposta alla nostra ultima nota del 29 settembre non possiamo procedere. Infatti, con una nota inviata il 10 luglio ai sindaci della statale 12, il Prefetto di Verona ha ricordato che “per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinanti”, il Codice della Strada riserva agli stessi sindaci la competenza di adottare provvedimenti di limitazione del traffico nei propri centri abitati. Sulla base della nota del Prefetto, quindi, il Comune di Verona il 29 settembre ha scritto nuovamente ai sindaci interessati (Castel d’Azzano, Buttapietra, Isola della Scala, San Giovanni Lupatoto), chiedendo loro se intendano adottare un provvedimento autonomo, oppure se autorizzino il Comune di Verona ad installare i segnali di preavviso sul territorio di ciascun Comune. E’ questa la risposta che il Comune di Verona sta attendendo dai sindaci, prima di decidere in quale modo procedere”. Questa la precisazione arrivata in redazione dell’assessore alla Viabilità del Comune di Verona Enrico Corsi.
REGIONE
Legge Stabilità. Zaia:     <br/>Per noi costi standard

Legge Stabilità. Zaia:
Per noi costi standard

"C'è la volontà di discutere ma noi manteniamo le nostre posizioni che come Veneto significano costi standard". Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, sull'incontro con il governo sulla legge di stabilità. "Ci sono realtà che possono avviare percorsi di virtuosità - ha aggiunto - c'è poi una questione di competenze: il Governo deve dirci come si fa a licenziare dal momento che le Regioni questa competenza non ce l'hanno".
DANNO D'IMMAGINE
Chiusura Curva Sud,    <br/>giunta denuncia Figc

Chiusura Curva Sud,
giunta denuncia Figc

La giunta comunale di Verona ha deciso di dare mandato ai suoi legali di denunciare i tre collaboratori della Procura della Federcalcio che con la loro relazione hanno portato alla provvedimento di chiusura per una partita della Curva Sud del "Bentegodi", emanato dal giudice sportivo per i cori razzisti che sarebbero stati indirizzati verso il giocatore del Milan, Sulley Muntari. La giunta guidata dal sindaco Flavio Tosi ha deciso di querelare i commissari della Procura federale per "il danno d'immagine arrecato alla città". La sanzione del giudice sportivo aveva già provocato una durissima reazione dell'Hellas Verona, che ha immediatamente presentato ricorso "per essere risarcita di un danno che ci ha lasciato indignati".
RONCO ALL'ADIGE
Bullismo ed estorsione    <br/>Arrestati due giovani

Bullismo ed estorsione
Arrestati due giovani

Sms hard, minacce, ricatto ed estorsione. Un caso di bullismo accaduto a Ronco all'Adige con protagonisti due giovanissimi. Uno scambio di messaggi tra una tredicenne marocchina e il suo compagno di scuola subito innocuo poi sempre più piccante con tanto di foto hard. Quello che doveva essere un semplice gioco si è infatti trasformato ben presto in un incubo visto che il fratello maggiore della ragazzina appoggiato da un diciotenne romeno ha cercato di approfittare della situazione, impossessandosi del telefono cellulare della sorella iniziando a scrivere messaggi intimidatori al giovane, minacciando di avvertire il padre e di denunciare il tutto ai Carabinieri se non gli fosse stata consegnata una somma vicina ai 60 euro e un portafoglio. Quei soldi gli sarebbero serviti, a quanto emerso, per saldare un debito con un'altra persona. In sostanza una vera e propria estorsione che ha portato la giovane vittima a denunciare il fatto. I Carabinieri di Legnago infatti hanno provveduto a segnare le banconote da consegnare al ricattatore e dopo aver fissato l'appuntamento per lo scambio dei soldi sono intervenuti. Un incontro trappola che ha portato all'arresto del diciottenne romeno e del sedicenne marocchino protagonisti dell'estorsione. Il primo ha passato una notte in carcere ma è stato rilasciato dopo essere comparso davanti al magistrato per assenza di precedenti: al secondo invece è stata disposta la permamenza a casa con la possibilità comunque di frequentare la scuola.
SPACCIO
Con la droga sull'auto,   <br/>arrestato 40enne

Con la droga sull'auto,
arrestato 40enne

La scorsa notte una pattuglia della Guardia di Finanza, impiegata in controlli antidroga sul territorio villafranchese, ha sequestrato marijuana e hashish ad un quarantenne residente a Mozzecane. L'uomo stava rincasando a bordo della sua auto e trasportava oltre 85 grammi di marijuana, quantitativo necessario per far fronte alle richieste di stupefacente degli acquirenti. I militari – in posto di blocco - hanno però fermato la sua corsa e, grazie al fiuto investigativo di Wincent, cane antidroga della Guardia di Finanza, hanno controllato l’autovettura soffermandosi sul bracciolo portaoggetti al cui interno, abilmente nascosta in un cellophane, veniva rinvenuta la sostanza stupefacente. Si trattava di marijuana che, da una prima analisi, è risultata essere tra le migliori - per consistenza e per qualità – e sul mercato veronese avrebbe fruttato circa 700 euro. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire anche mezzo panetto di hashish di oltre 47 grammi, per un valore sul mercato di circa 300 euro. Lo stupefacente sarà sottoposto ad analisi di laboratorio più approfondite, finalizzate a verificare l’effettivo principio attivo e determinare con certezza le dosi che ne sarebbero state ricavate per la vendita. Il soggetto, con precedenti penali per rapina e porto abusivo d’armi, è stato immediatamente tratto in arresto per traffico di stupefacenti e tradotto presso la Casa Circondariale di Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Troppo buon cuore per     <br/>due ladre senza pudore

Troppo buon cuore per
due ladre senza pudore

La signora Egle è una donna di 81 anni, lucidissima, guida ancora la macchina, cammina col bastone per via di qualche acciacco. Ma è una donna forte, di carattere, come ce ne sono poche. Aveva capito cosa stava succedendo giovedì scorso nel giardino di casa sua. Aveva capito che quelle due ragazze, giovanissime, che stavano scappando in tutta fretta saltando la cancellata, erano due zingare lì per rubare. Ma quando ne ha vista una ferirsi, perdere sangue da una gamba, non ha esitato a offrirgli soccorso. E a permettere a quelle due zingare di entrare in casa. Ricevendo, per risposta, la violenza di un sequestro e di un tentativo di rapina. "Mi hanno chiusa in cucina. Sequestrata in casa mia. Io gli dicevo cosa fai, ti ho aiutato. Ma loro volevano l'oro, i gioielli". Le due zingare non trovano niente. Egle riesce a uscire da una porta laterale e vede le zingare scappare ancora dal giardino. Una delle ladre fa un centinaio di metri e poi viene presa da alcuni operai che stavano lavorando in un cantiere vicino. L'altra scappa. Arriva in fondo alla strada dove l'aspettava un complice, a bordo di un'auto. "Continuava a dire che era la prima volta, piangeva" dice uno degli operai che ha fermato la zingara e l'ha consegnata prima alla Polizia Locale e poi ai Carabinieri di Castagnaro. Lei, 17 anni, in realtà aveva alle spalle decine di precedenti e altrettanti alias, tanto che i Carabinieri non sono ancora sicuri delle generalità della ragazza. Rinchiusa nel carcere minorile di a Treviso.
PERICOLO
Allarme ordigno sulla T4      <br/>arrivano gli artificieri

Allarme ordigno sulla T4
arrivano gli artificieri

Sono al lavoro in questi minuti le squadre degli artificieri, intervenuti sulla tangenziale Nord all'altezza di Santa Lucia per un allarme bomba. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata abbandonata una valigia sul ciglio della squadra e l'episodio è stato segnalato alle forze dell'Ordine. Sul posto sono arrivati anche gli uomini della Polizia Municipale che hanno deviato il traffico che ha inevitabilmente subito dei rallentamenti. Ancora non si conosce il contenuto della valigetta
INDAGINE
Coop 'ndrangheta,   <br/>le ditte sequestrate

Coop 'ndrangheta,
le ditte sequestrate

Le 23 aziende sequestrate sono: Meridional Trasporti dei F.lli Franco e Luccisano Salvatore S.n.c.; Mediterranea Trasporti di Macrì e D'Agostino S.n.c.; Universal Transport & Shipping S.a.s. di Zungri G. & C.; Ditta individuale "La Rosarnese di Rachele Francesco"; Ditta individuale Sibio Domenico; Ditta individuale Comandé Giuseppe; F.C. Immobiliare S.r.l.; Federpetroli Service S.r.l.; Ditta individuale "Autosud di Filardo Nicola"; Ga.Ri. S.a.s. di Gianluca Gaetano e C.; Punto Uno Ingross Unipersonale S.r.l.; Ditta individuale Chindamo Giuseppe; Ditta individuale Di Bartolo Salvatore; Tranz Veicom S.r.l.; Verotransport S.r.l.; Italspeedy Logistic S.r.l.; Luccisano Trasporti S.r.l.; Cooperativa Solidarietà e Servizi Soc. Coop. A R.L.; Cooperativa Servizi e Solidarietà Soc. Coop. A R.L.; Work Progress Società Cooperativa Sociale Arl; Truck Drivers Società Cooperativa; Global Transport Services Società Cooperativa; Global Service Società Cooperativa.
INDAGINE
Coop 'ndrangheta,  <br/>gli arrestati

Coop 'ndrangheta,
gli arrestati

Sono tredici le persone arrestate dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria e 23 le aziende sequestrate sequestrate.L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata a Salvatore Pesce, di 26 anni; Gaetano Rao, (59 anni); Marco Mazzitelli, (31); Giuseppe Comandé (31); Domenico Franco (57); Giuseppe Franco (54); Antonio Franco (52); Francesco Rachele, (73); Salvatore Rachele (36); Rocco Rachele (46); Bruno Stilo (48); Domenico Canerossi (47); Nicola Filardo (55).
EVASIONE FISCALE
Coop della 'ndrangheta     <br/>a Verona, 13 arresti

Coop della 'ndrangheta
a Verona, 13 arresti

Le mani della 'ndrangheta su alcune cooperative in attività a Verona, usate come "schermo" per operare senza il rispetto della legge e delle norme fiscali, generando una imponente evasione sull'Iva.Tredici imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria perchè accusati di essere affiliati alle più importanti cosche di 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro. I finanzieri hanno anche sequestrato 23 società e beni per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro ed effettuate oltre 50 perquisizioni tra Calabria, Verona e Lombardia.La cosca della 'ndrangheta dei Pesce importava merce contraffatta dalla Cina. Nel corso delle indagini i militari della Guardia di finanza hanno scoperto anche un intreccio tra alcune imprese riconducibili alla cosca Pesce e delle cooperative che operano a Verona. Le cooperative, in particolare, avrebbero creato uno schermo giuridico alle imprese le quali, una volta esternalizzati i propri lavoratori ed i servizi, hanno continuato ad operare non preoccupandosi del pagamento degli oneri erariali. Le cooperative hanno fatturato prestazioni di servizi simulando inesistenti contratti e consentendo una ingente evasione dell'Iva. Le cooperative si sono, di fatto, rivelate delle società inesistenti.
MALAVITA
Rapina ed esplosione,    <br/>banditi scatenati

Rapina ed esplosione,
banditi scatenati

Banditi scatenati in provincia nelle ultime ore. A Vangadizza due malviventi hanno assaltato la tabaccheria gestita da Pierino Boschetto in via Rossini: il titolare 55enne è stato minacciato con l'arma dai banditi che si sono impossessati di un borsello. Un bottino insolito e inutile, perché il borsello conteneva soltanto alcuni mazzi di chiavi.Paura la notte scorsa a Sommacampagna dove è stato fatto saltare con l'acetilene il bancomat dell'agenzia della Banca Popolare in via Gidino, nel centro del paese.L'esplosione ha causato danni allo stabile, mentre il bottino è ancora da quantificare da parte dei Carabinieri.

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