CARABINIERI
Falsario a 14 anni,   <br/>denunciato a Vigasio

Falsario a 14 anni,
denunciato a Vigasio

Un ragazzo di 14 anni è stato deferito al Tribunale dei minori di Venezia dai Carabinieri di Vigasio dopo essere stato sorpreso nel tentativo di acquistare caramelle e bibite con tre banconote false da 10 euro. Il giovane, scoperto dalla cassiera, ha cercato di farsi cambiare i soldi in un altro negozio, dove è stato fermato in flagranza dai militari dell'Arma.
OMISSIONE
Investe bimba e fugge,   <br/>denunciato 'pirata'

Investe bimba e fugge,
denunciato 'pirata'

I Carabinieri hanno rintracciato e denunciato il pirata della strada che a Nogarole Rocca ha investito una bambina ghanese di 9 anni allontanandosi senza prestare soccorso. Grazie alla collaborazione di alcuni testimoni e alla precisa descrizione dell'auto fornita dalla bambina (che aveva subito ferite giudicate guaribili in 10 giorni), è stato individuato un vicentino 48enne che era alla guida della vettura investitrice. L'uomo è stato denunciato per omissione di soccorso assieme al passeggero, un 23enne.
CASA
Famiglie immigrati   <br/>occupano sede Ater

Famiglie immigrati
occupano sede Ater

Alcune famiglie di immigrati hanno occupato, per una manifestazione pacifica, la sede dell'Ater di Verona per chiedere, come si legge in due striscioni, "il diritto alla casa". Il gruppo, formato da una ventina di persone, per la maggior parte bambini, ha invaso l'atrio della sede comunale che si occupa degli alloggi pubblici, esponendo poi gli striscioni. I portavoce dei manifestanti, membri della rete per il diritto alla casa, sono stati ricevuti dal presidente dell'Ater Niko Cordioli al quale hanno spiegato le ragioni del gesto e le difficoltà degli immigrati a trovare una casa dove poter vivere. L'iniziativa è stata portata avanti proprio nel giorno in cui il questore di Verona ha vietato il corteo promosso per domani a Nogara da Forza Nuova contro l'occupazione abusiva di alloggi comunali da parte di due famiglie nordafricane e contro la presenza di profughi, decisione presa dopo alcuni incidenti di cui sono stati protagonisti militanti di Forza Nuova, un centinaio dei quali è stato denunciato. Le proteste all'Ater si sono svolte invece pacificamente, senza alcun incidente, sotto il controllo costante della Digos.
CASE OCCUPATE
Questore vieta il corteo    <br/>di Forza Nuova a Nogara

Questore vieta il corteo
di Forza Nuova a Nogara

Sono già partiti i primi provvedimenti a carico di oltre un centinaio di militanti forzanovisti i quali, non ottemperando alle prescrizioni imposte circa un presidio statico, da tenersi in un parcheggio di una località periferica del Comune di Bussolengo per protestare contro le politiche governative in materia di accoglienza ai profughi, nella tarda serata dello scorso 19 novembre, con un’azione compatta e repentina, avevano tentato di portarsi in massa presso un hotel della zona dove sono ricoverati 17 richiedenti asilo provenienti dal Bangladesh. Il pronto intervento del personale di polizia ha respinto la veemente iniziativa, tanto che i manifestanti si sono fermati sulla strada provinciale n. 5 “Verona-Lazise” occupandola per tutta la sua larghezza per oltre mezz’ora, impedendo il traffico veicolare e continuando ad inveire contro le Istituzioni.Sulla base delle immagini registrate dalla Polizia Scientifica, la Digos scaligera ha avviato un’accurata indagine al fine di attribuire ai partecipanti le singole responsabilità per i reati commessi nella circostanza, dalla resistenza a pubblico ufficiale, all’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Nel frattempo, sono state già notificate le prime contestazioni amministrative per il suddetto “blocco stradale”, la cui commissione è sanzionata, per ognuno dei partecipanti, con il pagamento di una somma da Euro 2.582 a Euro 10.329, senza possibilità di pagamento in misura ridotta.Per tali disordini e per le dichiarazioni diffuse in passato a mezzo stampa, il Questore di Verona ha formalmente vietato un corteo che lo stesso movimento politico aveva preannunciato in Nogara domani 22 novembre. Si rammenta che, come pubblicizzato dagli organi di informazioni locale, Forza Nuova aveva palesemente minacciato azioni coattive nei confronti di due nuclei familiari (con minori) di origine marocchina che da tempo occupano abusivamente due alloggi ATER siti in quella cittadina della provincia veronese. Per tali comunicati-stampa la locale Procura della Repubblica ha già aperto un apposito procedimento per gli aspetti a rilevanza penale.Altresì, al fine di evitare che una tranquilla cittadina come Nogara possa trasformarsi in un terreno di scontro tra opposti estremismi, il Questore di Verona ha vietato al contempo qualsiasi contro-iniziativa organizzata da associazioni ascrivibili agli ambienti della sinistra antagonista.
CASE OCCUPATE
Questore vieta il corteo    <br/>di Forza Nuova a Nogara

Questore vieta il corteo
di Forza Nuova a Nogara

Sono già partiti i primi provvedimenti a carico di oltre un centinaio di militanti forzanovisti i quali, non ottemperando alle prescrizioni imposte circa un presidio statico, da tenersi in un parcheggio di una località periferica del Comune di Bussolengo per protestare contro le politiche governative in materia di accoglienza ai profughi, nella tarda serata dello scorso 19 novembre, con un’azione compatta e repentina, avevano tentato di portarsi in massa presso un hotel della zona dove sono ricoverati 17 richiedenti asilo provenienti dal Bangladesh. Il pronto intervento del personale di polizia ha respinto la veemente iniziativa, tanto che i manifestanti si sono fermati sulla strada provinciale n. 5 “Verona-Lazise” occupandola per tutta la sua larghezza per oltre mezz’ora, impedendo il traffico veicolare e continuando ad inveire contro le Istituzioni.Sulla base delle immagini registrate dalla Polizia Scientifica, la Digos scaligera ha avviato un’accurata indagine al fine di attribuire ai partecipanti le singole responsabilità per i reati commessi nella circostanza, dalla resistenza a pubblico ufficiale, all’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Nel frattempo, sono state già notificate le prime contestazioni amministrative per il suddetto “blocco stradale”, la cui commissione è sanzionata, per ognuno dei partecipanti, con il pagamento di una somma da Euro 2.582 a Euro 10.329, senza possibilità di pagamento in misura ridotta.Per tali disordini e per le dichiarazioni diffuse in passato a mezzo stampa, il Questore di Verona ha formalmente vietato un corteo che lo stesso movimento politico aveva preannunciato in Nogara domani 22 novembre. Si rammenta che, come pubblicizzato dagli organi di informazioni locale, Forza Nuova aveva palesemente minacciato azioni coattive nei confronti di due nuclei familiari (con minori) di origine marocchina che da tempo occupano abusivamente due alloggi ATER siti in quella cittadina della provincia veronese. Per tali comunicati-stampa la locale Procura della Repubblica ha già aperto un apposito procedimento per gli aspetti a rilevanza penale.Altresì, al fine di evitare che una tranquilla cittadina come Nogara possa trasformarsi in un terreno di scontro tra opposti estremismi, il Questore di Verona ha vietato al contempo qualsiasi contro-iniziativa organizzata da associazioni ascrivibili agli ambienti della sinistra antagonista.
LA POLEMICA
Frase-choc contro rom,   <br/>indagato sindaco Zuliani

Frase-choc contro rom,
indagato sindaco Zuliani

Il procuratore capo di Verona, Mario Giulio Schinaia, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta nei confronti di Cristiano Zuliani, il sindaco leghista di Concamarise, che sulla sua bacheca Facebook aveva scritto che "i rom devono essere termovalorizzati", in risposta alle affermazioni della presidente della Camera, Laura Boldrini, sulla valorizzazione degli extracomunitari. Lo riporta di "Corriere di Verona". L'indagine della Procura scaligera ipotizza due reati: propaganda razzista e istigazione all'odio razziale. A questo fascicolo sul sindaco Zuliani (che poi ha rimosso la frase-choc da Facebook ed ha chiuso la sua pagina) si potrebbe aggiungere quello legato all'esposto-denuncia presentato in Procura dall'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, mentre il coordinatore provinciale di Sel, Giorgio Gabanizza, ha scritto al prefetto di Verona ed al governo per segnalare Zuliani come "persona non degna del ruolo di sindaco".
FURTI
La banda del taccheggio,    <br/>cinque arresti

La banda del taccheggio,
cinque arresti

I carabinieri della Compagnia di Verona hanno arrestato 5 persone, di origine romena e moldava, tra cui una donna, accusate di aver rubato in negozi di Verona e della provincia. I cinque, secondo quanto accertato dall'Arma, trafugavano capi d'abbigliamento e profumi, servendosi di borse schermate per eludere i controlli posizionati all'uscita dei punti vendita o di tronchesine per scardinare i sistemi antitaccheggio. I militari dell'Arma hanno scoperto che i colpi portati a segno duravano in media meno di tre minuti dall'ingresso nell'attività commerciale presa di mira e consentivano di rubare merce per centinaia di euro.
DRAMMA
Ergastolano evade    <br/>e muore per malore

Ergastolano evade
e muore per malore

E' morto, probabilmente per infarto, mentre stava prendendo il treno a Verona, Stefano Savasta, condannato all'ergastolo per l'omicidio nel 2008 di un imprenditore rivale in amore, allontanatosi alcune ore prima dalla sua casa a Sirmione dove era ai domiciliari. L'identità dell'ergastolano è stata scoperta dalla Polizia ferroviaria scaligera solo dopo una serie di controlli incrociati sulla base di un documento che l'uomo aveva con sé, la patente di guida.E' da poco passato mezzogiorno quando al binario 11 un uomo si sente male mentre sta salendo sul regionale 2255 diretto a Bologna. Un giovane cerca di aiutarlo e lo sorregge prima di riuscire a farlo stendere su una panchina. Arriva la polfer e poco dopo il personale medico del 118. Inutili però i tentativi di soccorso e il medico non può che constatare la morte. Sulla base del documento, gli agenti contattano i carabinieri di Sirmione e scoprono che si tratta di Stefano Savasta, condannato lo scorso anno quale mandante del'assassinio di Stefano Cerri. Il suo allontanamento da casa era stato confermato poche ore prima dalla convivente agli stessi carabinieri che si erano recati nella sua abitazione per un controllo. La polizia ferroviaria ha ricostruito ogni passaggio della presenza di Savasta in stazione a Verona, dove era giunto da solo. Le telecamere di sorveglianza l'hanno immortalato sempre solitario fino a quando ha cercato di salire sul regionale ed è stato colto da un probabile infarto.
FURTO
Ladri in trasferta    <br/>bloccati al Policlinico

Ladri in trasferta
bloccati al Policlinico

In trasferta da Milano a Verona per rubare auto.In manette sono finiti due colombiani arrivati da Milano per rubare un'auto nel parcheggio del Policlinico. La segnalazione al 113 di una donna e del custode del parcheggio ha fatto scattare l'intervento dei poliziotti delle Volanti che hanno arrestato i due uomini: erano arrivati con un'auto già segnalata come veicolo utilizzato da persone dedite a furti in abitazione e rapine a rappresentati orafi nella zona di Mestre. Il giudice ha convalidato l'arresto ha disponendo per i due ladri la misura dei domiciliari.
PUGNO DI FERRO
Derubava i pazienti    <br/>Sette anni di carcere

Derubava i pazienti
Sette anni di carcere

Sette anni di carcere e nessuno sconto al ladro 43enne che derubava i pazienti ricoverati in ospedale. Approffitava infatti assieme al complice della momentanea assenza nelle stanze dei degenti per appropriarsi di portafogli, bancomat e contanti che poi venivano trasferiti su carte prepagate. Una vicenda che ha coinvolto non solo Verona ma anche altre città del Veneto fino all'Emilia Romagna. A nulla è valsa la lettera dell'imputato che ha spiegato di aver agito per necessità rendendosi conto della gravità del fatto.
ARRESTO
Furto alla Swatch   <br/>Fermato veronese

Furto alla Swatch
Fermato veronese

Un giovane veronese di 22 anni è stato arrestato dalle Volanti per un tentativo di furto alla Swatch di Via Cappello. Fingendo di osservare la merce esposata e sfruttando la momentanea distrazione della commessa, impegnata con altri clienti, ha strappato un orologio da un espositore e si è lanciato di corsa verso l'uscita. Rincorso dalla commessa è stato immediatamente bloccato dagli agenti. Il ragazzo, con precedenti ha subito consegnato l'orologio ed è stato trovato in possesso di alcuni cellulari di cui non ha saputo spiegare la provenienza. Convalidato l'arresto resterà in carcere fino al processo del prossimo 10 dicembre.
VIOLENZA
Botte in Basso Acquar    <br/>Romeno in manette

Botte in Basso Acquar
Romeno in manette

Violenza inaudita in Basso Acquar di un romeno 21 enne che dopo aver avvicinato un connazionale in tranquillità con la scusa di una sigaretta lo ha preso a calci e pugni rubandogli il borsello con 60 euro e un telefono cellulare. La vittima ha sporto denuncia e la squadra mobile è così risalita all'aggressore, disoccupato e senza fissa dimora già con precedenti. Individuato nella zona dei Bastioni è stato arrestato e portato in carcere a Montorio.
POLEMICA
Rom da termovalorizzare?     <br/>Lo scriverei ancora

Rom da termovalorizzare?
Lo scriverei ancora

"Lo riscriverei, assumendomi tutte le responsabilità": Così il sindaco di Concamarise, Cristiano Zuliani risponde quando gli viene chiesto se scriverebbe ancora su Facebook che i rom sono da termovalorizzare. Una frase shock, in risposta al presidente della Camera, Laura Boldrini, che aveva parlato degli extracomunitari come di una risorsa da valorizzare. Zuliani, travolto da un'auntentica bufera, ha rimosso il post scritto sul social network sotto lo pseudonimo di "Citiano de Concamarise", ma ammette che riscriverebbe tutto, perchè "il problema degli extracomunitari e degli zingari c'è". Il primo cittadino domani sarà al centro di un direttivo provinciale della Lega Nord, dalla quale non esclude di ricevere un richiamo.
PROTESTA
Profughi ad Affi,   <br/>presidio della Lega

Profughi ad Affi,
presidio della Lega

La Lega Nord di Verona ed il Movimento Giovani Padani faranno un'azione di protesta ad Affi quesra sera a partire dalle 21 sotto l'Hotel Garda in via Carducci, dove da alcuni mesi sono presenti dei clandestini a spese della collettività."La nostra è una battaglia di civiltà" spiega il segretario provinciale, Paolo Paternoster, che aggiunge: "Il 18 ottobre a Milano è stato solo l'inizio di una battaglia contro questo infame Stato Centrale che vuole distruggere la nostra identità, la nostra cultura ed il nostro popolo, permettendo o addirittura favorendo un'invasione continua da parte di immigrati clandestini, che andrebbero caso mai aiutati a casa loro e non certo fatti entrare illegalmente in un paese che non è più in grado di garantire un futuro nemmeno ai propri giovani". "La battaglia deve continuare su tutto il territorio. Scendere in piazza e protestare non è più semplicemente un diritto, ma è ormai un dovere nei confronti delle generazioni future, che meritano una società ed uno Stato migliori. Vogliamo protestare contro l'operazione Mare Nostrum ora divenuta operazione Triton, ma che resta ugualmente un grave fonte di spreco di denaro pubblico oltre che un incentivo ad entrare clandestinamente nel nostro paese. Una politica sull'immigrazione che riteniamo folle.. rispetto a quelli degli altri paesi civilizzati, che invece difendono le proprie frontiere contrastando gli ingressi illegali. Tutto merito della politica del Governo Renzi e in particolar modo del Ministro degli Interni Angelino Alfano, oltre che del presidente della Camera Boldrini e dell'Eurodeputato Cecile Kyenge che hanno sponsorizzato questo tipo di operazioni e che ogni giorno permettono l'ingresso clandestino di molti cittadini stranieri, incitandoli a salire su barconi rudimentali e finanziando il "settore del traffico di esseri umani". Sulle loro coscienze pesano i morti di tutti i barconi che sono affondati dall'inizio dell'operazione Mare Nostrum e la responsabilità per le centinaia di migliaia di euro dei nostri cittadini che sono stati e vengono sprecati" conclude Paternoster.
PROCESSO
Agec, per Tartaglia   <br/>chiesti 12 anni e 4 mesi

Agec, per Tartaglia
chiesti 12 anni e 4 mesi

Il pubblico ministero Gennaro Ottaviano ha chiesto una condanna a 12 anni e 4 mesi di carcere per Sandro Tartaglia, l'ex direttore generale di Agec, arrestato a ottobre dello scorso anno con l'accusa di corruzione, turbativa d'asta e falsa.La pubblica accusa ha chiesto anche la confisca di beni a Tartaglia per 83mila euro, che secondo il magistrato è la cifra che corrisponde al prezzo della corruzione.Per Stefano Campedelli, che presiedeva la commissione per assegnare i punteggi nella gare d'appalto, sono stati chiesti 8 anni e 4 mesi, mentre per la dirigente dell'ufficio legale, Francesca Tagliaferro, la pena richiesta è di 7 anni e 10 mesi.Gli avvocati difensori degli imputati hanno chiesto l'assoluzione per i loro assisititi.
MALTEMPO
Frana sul Garda,   <br/>nessun ferito

Frana sul Garda,
nessun ferito

Questa mattina poco dopo le 5 una grossa frana di è staccata dalla parete rocciosa che dominava Campione del Garda, nel bresciano. Non si registrano feriti e non ci sarebbero danni nemmeno alle case. La frana ha interessato l'area dei parcheggi e i massi che si sono staccati hanno colpito una ventina di auto. La zona interessata è la stessa posta sotto sequestro nel luglio 2013 dalla Procura di Brescia che aveva chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di 300 immobili.

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