INCIDENTE
Auto contro mietitrebbia   <br/>Muore 85enne a Salizzole

Auto contro mietitrebbia
Muore 85enne a Salizzole

Un anziano ha perso la vita in un scontro frontale tra la sua auto ed una mietitrebbia.L'incidente è avvenuto in serata sulla strada che da Valmorsel conduce a Salizzole.Giulio Maestrello, residente a Cerea, era alla guida della sua auto su cui viaggiava anche la moglie 83enne: l'anziano ha perso il controllo andando a schiantarsi contro il mezzo agricolo che arrivava dalla carreggiata opposta.Per l'85enne non c'è stato scampo, è morto sul colpo, mentre la moglie è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Legnago.
MARE NOSTRUM
I profughi di Giazza:    <br/>Qui per cercare lavoro

I profughi di Giazza:
Qui per cercare lavoro

Parlano con l'aiuto di un interprete, la cameriera dell'albergo che li ospita il Belvedere di Giazza. Raccontano del viaggio in Libia per lavorare, poi della guerra, fanno vedere foto di teste mozzate, e in Italia, dicono, sono venuti per lavorare. Per fare quello che facevano in Libia prima di scappare, qualsiasi lavoro va bene, purchè possano lavorare. Sono i 22 profughi ospitati a Giazza, alta val d'illasi, il gruppo più folto dei 94 arrivati la settimana scorsa nel veronese. Sono tutti uomini e arrivano dal Bangladesh. Per loro l'obiettivo non è andarsene in Francia, o in Spagna. Ma restare in Italia, a lavorare. La piccola comunità di Giazza sembra quasi volerli adottare, molte famiglie della vallata arrivano in albergo portando buste di vestiti, aiuti. Tutto materiale che sarà gestito e spartito da una Onlus. Ma non mancano le polemiche. Prima la protesta di Forza Nuova, venerdì scorso, dura. Poi la Lega: "Il problema che di nostri ragazzi, nostri uomini in cerca di un lavoro ce ne sono già tanti" spiega Emanuele Tosi, uno dei responsabili del carroccio in val d'Illasi. "E il Bangladesh non è un paese in guerra, non c'è dittatura, è una nazione che politicamente è come l'Italia. Il problema è l'operazione mare nostrum, chi manda in Italia questi disperati, un'operazione che in tempi di crisi ci consuma milioni di euro di risorse che potrebbero essere impiegate per altre cose". Ed è durissimo anche il governatore Zaia, che chiude la porta ai Prefetti in vista dei nuovi arrivi di profughi: "No all'aiuto dei sindaci, no a spazi pubblici per l'accoglienza, prima pensiamo ai veneti" dice Zaia, che chiarisce: "Perchè non siamo solidali con i tanti veneti che soffrono e che non hanno lavoro? Questa è una risposta anche per quei tantissimi immigrati, nella nostra regione ce ne sono molti, che sono qua da anni e non hanno più di che vivere. Altro che razzismo, o mancanza di solidarietà".
DENUNCIA
Scassinatore sul bus  <br/>senza biglietto

Scassinatore sul bus
senza biglietto

Gli agenti delle Volanti dsella Questura di Verona sono intervenuti in soccorso di un autista dell’Atv alle prese con un viaggiatore "ribelle", che evidentemente nascondeva qualcosa di più di un semplice biglietto non pagato. Il giovane, 26 anni, rumeno, scoperto senza biglietto aveva preso a calci il pullman per poi allontanarsi verso i giardini di Pradaval. Gli aenti, dopo aver pattugliato attentamente la zona, lo hanno così scovato in Via Valverde. Il ragazzo aveva con sé uno zainetto con all’interno il “kit dell’apprendista scassinatore”: un giravite con punta modificata, lime, forbici, una chiave inglese, una chiave per porte interne ed una pinzetta, nonché guanti e torcia.Pertanto il rumeno è stato denunciato a piede libero per il reato di possesso abusivo di arnesi atti allo scasso.
LADRO
Ruba e poi si addormenta    <br/>Arrestato rumeno

Ruba e poi si addormenta
Arrestato rumeno

Ha rubato 270 litri di gasolio, ma dopo il "colpo" si è addormentato all'interno dell'auto dove nascondeva la refurtiva.Un rumeno 51enne è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato in concorso dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona, che hanno individuato l'uomo perlustrando le tracce di gasolio lasciate sulla strada dopo il furto, compiuto dai serbatoi dei camion parcheggiati nella rimessa di un'azienda in via Piatti. Gli agenti hanno sorpreso il ladro che stava dormendo nell'auto: nel bagagliaio c'era ancora una tanica con 50 litri di gasolio, un lungo tubo di gomma e diversi arnesi da scasso. I poliziotti hanno sequestrato anche 572 euro, ritenuti provento della vendita del gasolio rubato.Il Gip ha disposto la misura dell'obbligo di firma, in attesa del processo; il presunto complice invece è riuscito a fuggire.
LADRO
Ruba e poi si addormenta    <br/>Arrestato rumeno

Ruba e poi si addormenta
Arrestato rumeno

Ha rubato 270 litri di gasolio, ma dopo il "colpo" si è addormentato all'interno dell'auto dove nascondeva la refurtiva.Un rumeno 51enne è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato in concorso dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona, che hanno individuato l'uomo perlustrando le tracce di gasolio lasciate sulla strada dopo il furto, compiuto dai serbatoi dei camion parcheggiati nella rimessa di un'azienda in via Piatti. Gli agenti hanno sorpreso il ladro che stava dormendo nell'auto: nel bagagliaio c'era ancora una tanica con 50 litri di gasolio, un lungo tubo di gomma e diversi arnesi da scasso. I poliziotti hanno sequestrato anche 572 euro, ritenuti provento della vendita del gasolio rubato.Il Gip ha disposto la misura dell'obbligo di firma, in attesa del processo; il presunto complice invece è riuscito a fuggire.
ULTRAS
Scontri tra tifosi,    <br/>128 identificati

Scontri tra tifosi,
128 identificati

Sono 128 le persone identificate dopo gli scontri tra ultras del Brescia e ultras del Verona avvenuti sabato in tarda mattinata nell'area di servizio di Chianti Ovest. I tifosi del Brescia erano diretti a Perugia, mentre quelli del Verona stavano viaggiando verso Roma. Un tifoso del Brescia, 30 anni e padre di due figli, è stato arrestato e in mattinata in carcere a Brescia si è sottoposto ad interrogatorio di convalida dell'arresto."Stiamo vagliando altre 12 posizioni" ha detto il vice questore vicario di Brescia Emanuele Ricifari. "Crediamo che i due gruppi di tifosi si fossero dati appuntamento per scontrarsi" ha aggiunto Ricifari che ha spiegato che "gli ultras del Verona non facevano parte del tifo organizzato e viaggiavano volutamente da soli. Tra loro c'erano anche skinhead".
LUTTO
E' morto Giulio Segato,  <br/>ex vicesindaco di Verona

E' morto Giulio Segato,
ex vicesindaco di Verona

Lutto nel mondo politico veronese. Questa nottte è morto Giulio Segato.Storico esponente del Partito Socialista cittadino, Segato aveva 88 anni e si è spento nella sua casa di Verona.La sua attività politica si è svolta inizialmente nella CGIL, che allora era l’unica organizzazione sindacale operaia. Notevole la sua esperienza in Consiglio Comunale di Verona. E' stato infatti consigliere comunale dal 1964 al 1990, assessore dal 1970 al 1980, vicesindaco e assessore alla Cultura dal 1980 al 1985 e dal 2002 al 2007.Importanti anche gli incarichi negli enti di emanazione comunale: Consorzio ZAI (di cui è stato presidente dall’86 al 91), Verona Mercato, Ente Fiere di Verona e Fondazione Cariverona.Per lunghi anni è stato Presidente della Società di Mutuo Soccorso Porta Palio, nata nel lontano 1882 dai primi movimenti di solidarietà operaia che sfoceranno nel 1892 nella fondazione del Partito Socialista Italiano.
PEDOFILIA
Abusi al Provolo,    <br/>se ne occupa Grillo

Abusi al Provolo,
se ne occupa Grillo

''L'Istituto ecclesiastico Antonio Provolo di Verona ha garantito per oltre un secolo un futuro migliore ai bambini sordi e muti, sostenendoli negli studi e nell'inserimento al lavoro, ma in quell'edificio sono avvenuti episodi terribili: preti e fratelli religiosi hanno abusato sessualmente di oltre 60 tra bambini e bambine vissuti nell'Istituto. Ora, più di trent'anni dopo, le vittime hanno trovato la forza di denunciare i fatti accaduti. Gli abusi di cui parlano sarebbero proseguiti per almeno trent'anni, fino al 1984'': è quanto si legge sul Blog di Grillo che ospita la denuncia dell'associazione e la lettera inviata a Papa Francesco nel 2013. ''Come preannunciato in conferenza stampa presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma il 9 aprile 2014 e tenuto conto che, dopo la commissione d'indagine voluta dal Vaticano, lo stesso ha ammesso gli abusi, è nostra intenzione chiedere i risarcimenti. Primo passo - prosegue l'Associazione - sarà a Bruxelles presso la commissione per i diritti umani assieme a Survivor's Voice. Teniamo anche in considerazione che l'Onu ha fatto recentemente (febbraio 2014) una dura reprimenda nei confronti del Vaticano, per i comportamenti tenuti dallo stesso. Nel dicembre 2013 abbiamo scritto una lettera al Papa per chiedere che la Cei aprisse i propri archivi, dove sicuramente sono depositati moltissimi casi, ad oggi sconosciuti".
DENUNCIA
Estorsione, indagato   <br/>testimone caso Report

Estorsione, indagato
testimone caso Report

Un vicentino, di 48 anni, risulta indagato per tentata estorsione nei confronti di Renzo Rosso, 'patron' della Diesel. L'inchiesta, condotta dal pm vicentino Paolo Pecori, nasce da una denuncia presentata dallo stesso Rosso alla polizia del commissariato di Bassano del Grappa. L'indagato, secondo quanto si è appreso, aveva avuto un ruolo anche nei colloqui avuti con un giornalista di 'Report' alla ricerca di notizie sul sindaco di Verona Flavio Tosi, poi al centro di un 'querelle' tra lo stesso primo cittadino e la trasmissione di Rai3.Il vicentino avrebbe avvicinato nel marzo scorso un collaboratore di Rosso sostenendo di essere a conoscenza di non meglio precisate operazioni finanziarie, da lui definite 'illecite', che avrebbero potuto creare un danno all'immagine dell'azienda. In cambio del silenzio, vantando anche conoscenze altolocate con i vertici provinciali e locali della forze dell'ordine e sostenendo di avere notizie su rapporti riconducibili all'imprenditore con personaggi 'poco raccomandabili' e vicini alla Mala del Brenta, l'uomo aveva chiesto che fosse versata una somma di denaro finalizzata a costituire una società in Svizzera, di cui lui stesso sarebbe stato socio. Il vicentino aveva chiesto anche di incontrare Rosso di persona, richiesta che non ha mai avuto seguito. Nei giorni scorsi, il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza, su ordine del Pm Pecori - come ha anticipato il sito 'Notte criminale' - ha compiuto una perquisizione a carico dell'indagato e di un'altra persona. Nel corso della perquisizione, sono stati acquisiti agli atti i Pc e altro materiale informatico che potrebbe contenere elementi utili alle indagini sul tentativo di estorsione e sulle origini delle disponibilità finanziarie dell'indagato che non sarebbero coerenti con gli scarsi redditi dichiarati nell'ultimo periodo.
IL CASO
Ordinanza lupi, si   <br/>muove il ministero

Ordinanza lupi, si
muove il ministero

Il Ministero dell'Ambiente ha chiesto informazioni alla Regione Veneto, alla provincia di Verona e al Corpo Forestale dello Stato sui provvedimenti adottati dal comune di Verona sulla presenza dei lupi nel territorio della Lessina. Lo rende noto il dicastero che richiama una lettera dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in cui si escludono rischi per la sicurezza dell'uomo "considerato che non si è registrato alcun caso di attacco da parte del lupo all'uomo dal dopoguerra nel nostro Paese, nè esiste alcun dato di attacco successivamente al 1825". L'Ispra ribadisce che per "mitigare gli impatti causati dal lupo in Lessinia occorre intervenire con misure di prevenzione e compensazione dei danni, dando priorità in particolare alle forme di prevenzione degli impatti, eventualmente condizionando le compensazione all'attivazione di misure di prevenzione, ed impiegando prioritariamente le risorse disponibili nelle aree critiche per la conservazione della specie". In relazione alla 'predazione di bestiame domestico', l'Istituto che fa capo al ministero dell'Ambiente ribadisce che "la cattura e lo spostamento del branco responsabile non appare un'opzione tecnicamente applicabile" sia perchè il lupo compie spostamenti di centinaia di chilometri e quindi un trasferimento avrebbe effetti solo temporanei. Secondo l'Ispra, "le immissioni di lupi in contesti naturali andrebbero sempre evitati" e "pare irrealistico identificare contesti geografici di dimensioni adeguate a sostenere un nucleo di lupi, e che diano disponibilità all'immissione degli esemplari nei loro ambiti".
FUNERALI
Pescantina si è fermata     <br/>per l'addio a Eleonora

Pescantina si è fermata
per l'addio a Eleonora

E' intervenuto anche il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, gen. Leonardo Gallitelli, ai funerali di Eleonora Cirpiani, la figlia 26enne del comandante della stazione dei carabinieri di Pescantina, morta in un incidente stradale avvenuto a Pol di Pastrengo nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. A rendere ancora più atroce la tragedia, il fatto che è stato il padre della ragazza ad eseguire i rilievi dell'incidente, che così ha scoperto che la vittima era sua figlia.I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio nel duomo di San Lorenzo a Pescantina; tutto il paese, con in testa il sindaco Luigi Cadura, si è fermato per l'ultimo saluto alla giovane, stringendosi attorno alla famiglia del maresciallo Cipriani, che da vent'anni comanda la locale stazione dei carabinieri.
INCIDENTE
Furgone contro scuolabus   <br/>Feriti studenti a Gazzo

Furgone contro scuolabus
Feriti studenti a Gazzo

Poteva avere conseguenze molto più gravi l'incidente avvenuto oggi pomeriggio a Gazzo Veronese, dove uno scuolabus è stato tamponato da un furgone sulla statale 12. In quel momento sul pullmino si trovavano una trentina di studenti tra gli 11 e i 14 anni, che frequentano la scuola media del paese al confine tra la provincia di Verona e quella di Mantova. Solo sei ragazzi sono stati trasportati per accertamenti negli ospedali di Legnago e Pieve di Coriano; gli altri sono stati medicati sul posto e poi hanno fatto ritorno a casa con i genitori. Il conducente del furgone invece ha riportato lesioni agli arti ed al torace ed ora è ricoverato all'ospedale di Legnago; per estrarlo dal mezzo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.La ricostruzione dell'incidente è affidata ai Carabinieri della Compagnia di Legnago.
INCIDENTE
Ubriaco contromano,   <br/>rumeno centra auto

Ubriaco contromano,
rumeno centra auto

La Polizia municipale è intervenuta questa notte all’una in via Centro per i rilievi di un incidente stradale che ha coinvolto una Ford Focus ed una Fiat Idea in sosta. Dai primi accertamenti degli agenti è emerso che la Focus stava percorrendo via Centro in senso opposto a quello consentito quando, all'altezza del civico 110, è finita contro un’auto in sosta. Sottoposto ad alcoltest l'automobilista, 37enne di nazionalità romena residente in città, è risultato positivo con valori di quasi cinque volte il limite di legge. L'uomo è stato perciò denunciato all'Autorità giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza. Gli agenti gli hanno ritirato la patente di guida e contestato la violazione per non aver saputo mantenere il controllo del veicolo.
TIFO VIOLENTO
Tafferugli all'autogrill    <br/>Arrestato ultras Brescia

Tafferugli all'autogrill
Arrestato ultras Brescia

Un ultrà del Brescia è stato arrestato dalla Digos di Brescia. Si tratta di un trentenne residente ad Orzinuovi nel Bresciano. E' ritenuto uno dei responsabili della rissa tra tifosi del Brescia e supporter del Verona, scoppiata sabato nell'area di servizio Chianti ovest, lungo l'autostrada A1. L'arresto e' scattato per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e rissa. Negli scontri erano rimaste coinvolte 120 persone. I tifosi del Brescia erano diretti a Roma per sostenere la propria squadra, quelli del Verona andavano a Perugia. I tifosi bresciani, giunti a bordo di due pullman scortati, avrebbero aggredito usando anche le aste di bandiere un gruppo di supporter del Verona che erano scesi da un pullman nell'area di servizio. Un tifoso veronese era anche stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri.
ULTRAS
Scontri all'autogrill,     <br/>ferito tifoso veronese

Scontri all'autogrill,
ferito tifoso veronese

Un tifoso del Verona è rimasto ferito negli scontri avvenuti ieri all'autogrill sull'autostrada del Sole nei pressi di Firenze, dove un gruppo di ultras bresciani diretti a Perugia ha aggredito il gruppo dei veronesi.Nonostante la nutrita presenza di forze dell'ordine, con agenti della Digos di Verona e Brescia (che scortavano le rispettive tifoserie), ma anche di Perugia e di Firenze, i due gruppi sono venuti a contatto e ne è nato uno scontro nel quale sono rimaste coinvolte decine di persone. Un veronese, picchiato dagli ultras bresciani, è rimasto ferito ed è stato medicato dai sanitari del 118.La Polizia ha aperto un'indagine e sta esaminando i filmati delle telecamere collocate nell'area di servizio dell'autostrada per identificare i responsabili degli incidenti, per i quali scatterà la denuncia e l'immediato provvedimento di “Daspo”.Intanto i tifosi del Verona lamentano il trattamento subito nell'accompagnamento a Roma ed il ritardi di oltre 20 minuti con il quale sono stati fatti entrare all'Olimpico, a partita già abbondantemente iniziata.
INCIDENTE
Moto contro auto,     <br/>muore 51enne

Moto contro auto,
muore 51enne

Incidente mortale questo pomeriggio a Verona nella zona di Borgo Trento, tra via Trento e via Mercantini.Intorno alle 17, per cause da accertare da parte del nucleo infortunistica della Polizia municipale, c'è stato un sinistro tra una Volkswagen Fox guidata da un 49enne veronese e una moto Triumph alla cui guida c'era un 51enne veronese, Corrado Fiorin, che nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori del Suem 118 è rimasto a terra privo di vita. I veicoli sono stati sottoposti a sequestro da parte gli agenti della Municipale, mentre del fatto è stato avvisato il pubblico ministero Pighi. Questa è la vittima numero 53 sulle strade della provincia di Verona, l'undicesima nel capoluogo; il ventiquattresimo motociclista morto in un incidente dall'inizio dell'anno. La viabilità nella zona é rimasta particolarmente critica fino alle 20 impegnando altre tre pattuglie della Polizia municipale.

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