ELEZIONI
Ballottaggi, si vota     <br/>oggi e domani

Ballottaggi, si vota
oggi e domani

Più di 53mila elettori sono interessati dal ballottaggIo nei tre comuni veronesi dove domenica e lunedì si torna a votare per eleggere il sindaco.Si vota a Villafranca, Bussolengo e Sona per scegliere il primo cittadino e una volta eletto il sindaco si conoscerà anche la composizione dei rispettivi consigli comunali.A Villafranca (oltre 25mila votanti) la sfida è tra il sindaco uscente, Mario Faccioli, sostenuto da Pdl, Udc e civiche, che al primo turno ha ottenuto il 38,18%; lo sfidante è Paolo Martari, candidato del centro-sinistra (Partito Democratico, la civica Paolo Martari e una civica di Dossobuono) che al primo turno ha raggiunto il 31,22%. A Bussolengo (dove gli elettori sono 14.500) ci sarà sicuramente un nuovo sindaco. La competizione è tra Massimo Girelli, sostenuto cdal centrodestra compatto, che al primo turno è arrivato al 42%, e Paola Boscaini, candidata di due liste civiche, che parte dal 16,45% ottenuto due settimane fa.Infine a Sona (13.300 votanti) cinque anni dopo si ripropone la sfida Mazzi contro Mazzi. Il sindaco uscente Gualtiero (Lega Nord e Lista Tosi) che è di rincorsa partendo da 20,8%, mentre Gianluigi Mazzi, sostenuto da tre civiche di centro, è al 27,2%.I seggi domenica saranno aperti dalle 8 alle 22, mentre lunedì 10 giugno si potrà votare dalle 7 fino alle 15. Poi ci sarà lo spoglio e in un paio d'ore si saprà chi ha vinto i ballottaggi.
LEGA NORD
Maroni a Bussolengo:      <br/>Civiche sono da seguire

Maroni a Bussolengo:
Civiche sono da seguire

"Gli esperimenti delle civiche e delle liste che si identificano con il candidato si sono dimostrati eccellenti". Lo ha detto il segretario federale della Lega, Roberto Maroni, intervenendo a Bussolengo ad un incontro a sostegno del candidato sindaco Massimo Girelli nel ballottaggio alle comunali. "Non perché i partiti non vadano bene - ha precisato Maroni - ma si é visto cosa è successo con i 'grillini', che dal nulla sono arrivati ad avere percentuali e due cifre e consenso altissimo. Quello è un voto di sfiducia verso i partiti tradizionali, ma non verso la politica e la democrazia". "Dobbiamo indirizzare quel voto di sfiducia - ha concluso Maroni - verso la giusta direzione e verso il nostro progetto politico. Questo esperimento delle civiche che è riuscito in Lombardia, e mi auguro possa riuscire con successo anche qui in Veneto, rappresenta una scelta importante per costruire il futuro".
BALLOTTAGGI
Elezioni, domani Maroni    <br/>a Bussolengo e Sona

Elezioni, domani Maroni
a Bussolengo e Sona

Sprint finale in vista del ballottaggio per le elezioni comunali del 9 e 10 giugno. Domani pomeriggio il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, arriverà nel veronese.Il numero 1 del Carroccio alle 16 sarà a Bussolengo per un incontro con il candidato sindaco Massimo Girelli; alle 17 si sposterà a Sona per un altro incontro con il sindaco uscente Gualtiero Mazzi, a sua volta impegnato nel ballottaggio.In serata nei due comuni interessati dalla tornata elettorale conclusiva arriverà anche il vicesegretario della Lega, Matteo Salvini.
LEGA NORD
Tosi: Basta promesse     <br/>al vento, tagliare spesa

Tosi: Basta promesse
al vento, tagliare spesa

"La ricetta della Lega Nord è prima di tutto quella di non fare promesse al vento, di non promettere tutto a tutti". Questa la ricetta elettorale di Flavio Tosi, sindaco di Verona, a Parma per un appuntamento elettorale della Lega Nord. "Lo Stato - ha aggiunto Tosi - ha i conti talmente messi male che sono solo promesse elettorali quelle di dare tasse indietro o di toglierne o di dare sgravi a tutti. La Lega dice invece che bisogna incidere sul debito pubblico e sulla spesa pubblica, incidere insomma sugli sprechi perché lo Stato, in regioni come Emilia o Veneto, spende circa tremila euro per ogni abitante mentre in altre regioni, a parità di popolazione, ne spende otto, nove miliardi in più cadauna". "Bisogna poi incidere sulla spesa dello stato centrale - ha concluso Tosi - Questa è l'unica via d'uscita per far ripartire la crescita. Il sistema pubblico costa troppo. Altre forze politiche invece preferiscono solo fare promesse".
BALLOTTAGGI
Elezioni, domani Maroni    <br/>a Bussolengo e Sona

Elezioni, domani Maroni
a Bussolengo e Sona

Sprint finale in vista del ballottaggio per le elezioni comunali del 9 e 10 giugno. Domani pomeriggio il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, arriverà nel veronese.Il numero 1 del Carroccio alle 16 sarà a Bussolengo per un incontro con il candidato sindaco Massimo Girelli; alle 17 si sposterà a Sona per un altro incontro con il sindaco uscente Gualtiero Mazzi, a sua volta impegnato nel ballottaggio.In serata nei due comuni interessati dalla tornata elettorale conclusiva arriverà anche il vicesegretario della Lega, Matteo Salvini.
LEGA NORD
Tosi: Basta promesse     <br/>al vento, tagliare spesa

Tosi: Basta promesse
al vento, tagliare spesa

"La ricetta della Lega Nord è prima di tutto quella di non fare promesse al vento, di non promettere tutto a tutti". Questa la ricetta elettorale di Flavio Tosi, sindaco di Verona, a Parma per un appuntamento elettorale della Lega Nord. "Lo Stato - ha aggiunto Tosi - ha i conti talmente messi male che sono solo promesse elettorali quelle di dare tasse indietro o di toglierne o di dare sgravi a tutti. La Lega dice invece che bisogna incidere sul debito pubblico e sulla spesa pubblica, incidere insomma sugli sprechi perché lo Stato, in regioni come Emilia o Veneto, spende circa tremila euro per ogni abitante mentre in altre regioni, a parità di popolazione, ne spende otto, nove miliardi in più cadauna". "Bisogna poi incidere sulla spesa dello stato centrale - ha concluso Tosi - Questa è l'unica via d'uscita per far ripartire la crescita. Il sistema pubblico costa troppo. Altre forze politiche invece preferiscono solo fare promesse".
ELEZIONI
Tosi: Grillo non può     <br/> governare

Tosi: Grillo non può
governare

"Grillo non puo' governare, se governa viene meno il suo stesso motivo di esistere". A dirlo il segretario veneto della Lega Nord e sibdaco di Verona, Flavio Tosi, intervenendo all'inaugurazione di un presidio del Carroccio nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Padova. "Dobbiamo essere noi in grado di recuperare i voti che vanno a Grillo - ha aggiunto Tosi -, voti che vengono persi per una serie di colpe della politica che sono figlie anche di alcuni errori che abbiamo fatto noi della Lega Nord".
PD
Renzi: Bersani non farà   <br/>la fine di Prodi

Renzi: Bersani non farà
la fine di Prodi

"Non faremo fare a Bersani la fine di Prodi. Lavoreremo perché duri cinque anni e perché non ci siano divisioni, abbiamo già dato". Lo ha detto Matteo Renzi ieri sera a Vicenza nel corso di un incontro elettorale. "Bersani - ha proseguito il sindaco di Firenze - sarà presidente del Consiglio e gli staremo sotto perché avrà il dovere di governare una maggioranza seria. Mi piace l'idea che questo paese si trasformi e Bersani è l'unico che corre per cambiare l'Italia; l'obiettivo degli altri è di non farlo vincere per poi fare l'inciucione o l'accordicchio".La promessa di Silvio Berlusconi di restituire l'Imu "ci fa spavento ma è fattibile": ha poi dichiarato Matteo Renzi ."Guardate che l'Imu - ha continuato - vale 'solo' 4 miliardi di euro. Costa meno della scandalosa vicenda delle quote latte tutta leghista". Sempre riferendosi al leader del Pdl, Renzi ha ammesso "domattina rifarei la visita che ho fatto a Berlusconi ad Arcore. Attenti, ci andai a pranzo e non a cena per gli interessi di Firenze. Non mi si può accusare di ostilità ideologica. Mi piace guardare alle proposte. Tuttavia mi ha stupito che ieri Berlusconi abbia proposto in caso di vittoria di rimettere l'immunità parlamentare. Non puoi pensare di tutelare i parlamentari e non i cittadini. E questo mi ha stupito perché Berlusconi sa parlare alla pancia del paese". Renzi, di fronte ad una platea di oltre un migliaio di persone, ha quindi rivolto l'appello a "non avere paura di Berlusconi, non è Lo Squalo 7 - Il ritorno, averne paura è fare il suo gioco".
CARROCCIO
Maroni: Lega sarà fuori    <br/>da governo larghe intese

Maroni: Lega sarà fuori
da governo larghe intese

Nel caso di una prospettiva di un governo di larghe intese "la Lega resterà fuori". Lo ha assicurato il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. "Se nessuno è in grado di governare si torna a votare. Se qualcuno pensa di fare il papocchio come con il precedente governo Monti, allora faccia pure, noi stiamo all'opposizione" ha spiegato Maroni.Il leader del Carroccio ha detto che "Grillo gli ricorda un po' le origini della Lega, con la differenza che loro avevano un progetto". "Grillo governa l'antipolitica e punto. Lo Tsunami distrugge ma poi chi ricostruisce?" ha concluso Maroni.
RIVOLUZIONE CIVILE
De Magistris a Verona: <br/>Il futuro è nei sindaci

De Magistris a Verona:
Il futuro è nei sindaci

"Credo che la ricostruzione del paese possa avvenire proprio dai sindaci". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, parlando a Verona durante un incontro elettorale. "I sindaci - ha spiegato riferendosi al rapporto con il primo cittadino leghista, Flavio Tosi - vanno d'accordo tra loro, perché i problemi che si trovano ad affrontare spesso sono gli stessi, a Verona, come a Napoli, o a Palermo, a Torino". "C'è un forte rispetto e questo è un fatto positivo per il paese" ha aggiunto De Magistris. "Al di là delle emergenze, soprattutto sul piano delle politiche nazionali, dove le posizioni sono molto distanti, quando andiamo ad amministrare c'è una convergenza, un rispetto e una solidarietà che apprezzo molto" ha concluso il sindaco di Napoli.Per il sindaco di Napoli "l'unica proposta sul campo per il cambiamento è quella di Antonio Ingroia". De Magistris è intervenuto ad un incontro elettorale a Verona a sostegno di Rivoluzione Civile, che candida a premier l'ex magistrato antimafia. "Per il resto - ha spiegato - ci troviamo di fronte a schieramenti che hanno governato in questi anni. Prima la Lega e Berlusconi, che hanno lasciato sostanzialmente il paese allo sfacelo; poi Monti ancora con Berlusconi, Bersani, Casini e Fini. Tutto questo è continuità politica". "Le uniche proposte alternative - ha spiegato il sindaco di Napoli - sono da una parte Grillo e dall'altra Rivoluzione Civile". "Con la differenza - ha concluso - che Ingroia si presenta per governare il paese con persone che hanno una storia e una credibilità. Grillo è un movimento di protesta, rispettabile ma poco credibile per governare".
RICHIESTE
Elezioni, Federfarma <br/>incontra i candidati

Elezioni, Federfarma
incontra i candidati

Si è svolto nella sede di Federfarma Verona in via Giberti un incontro tra il Consiglio Direttivo con il presidente Marco Bacchini e i candidati veronesi alla Camera e al Senato. Durante il confronto si sono avvicendati candidati di tutti gli schieramenti che hanno intavolato un proficuo confronto con i rappresentanti delle 220 farmacie scaligere. Da parte loro i farmacisti hanno descritto lo status quo, preoccupate sotto alcuni punti di vista, ma ancora più preoccupante appare il futuro del sistema-farmacia così come lo intendiamo e lo godiamo attualmente. "I politici hanno espresso piena adesione alle istanze avanzate da Federfarma – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona - e si sono impegnati a concretizzare un dialogo costante per attuare una forma di utile concertazione in relazione ai futuri provvedimenti che il nuovo Governo dovrà adottare anche “nella” Farmacia. Tutti i candidati convenuti si sono ritrovati concordi nel riconoscimento dell’attuale sistema-farmacia, una garanzia per l’intera popolazione e un punto di riferimento fondamentale per la popolazione anziana in continua ed esponenziale crescita nel nostro Paese". Premettendo che Federfarma chiede di mettere al primo posto la salute dei cittadini, le farmacie veronesi chiedono alla politica impegni concreti per poter tutelare sempre la salute dei cittadini in modo professionale, indipendente, capillare sul territorio.Nell’attuale contesto socio-economico demografico ed economico, caratterizzato dall’aumento dell’età media della popolazione e da complessi problemi di sostenibilità del SSN, un potenziamento delle funzioni socio-sanitarie della farmacia contribuirebbe ad avvicinare la sanità ai cittadini e a garantire la tenuta economica del sistema.La farmacia, invece, negli ultimi anni è stata oggetto di una serie di interventi normativi non coerenti tra loro. Ciononostante, grazie alle regole tuttora vigenti, è riuscita a garantire il massimo livello di tutela della salute.Nella prossima legislatura dovrà essere fatta chiarezza sul modello di farmacia che il nuovo governo e il nuovo Parlamento vogliono proporre ai cittadini italiani. La politica deve dire se vuole una farmacia regolata, affidata a un professionista indipendente, integrata nel SSN e orientata alla tutela della salute, oppure una farmacia deregolamentata, inserita nelle grandi catene commerciali.Le farmacie da parte loro hanno già scelto da tempo: sono e vogliono continuare ad essere presidi sanitari integrati nel SSN, che operano a tutela della salute dei cittadini.Le farmacie chiedono, quindi ai politici che condividono questa scelta di assumere, di fronte ai 50.000 farmacisti (1.094 iscritti all’Ordine dei Farmacisti di Verona) e ai 25.000 operatori non laureati in tutta Italia che operano nelle 18.000 farmacie italiane (220 iscritte a Federfarma Verona) di:- valorizzare il modello italiano, condiviso in Europa, di farmacia professionale, di proprietà del farmacista, indipendente da logiche prettamente commerciali e presente in modo capillare sul territorio;- dare stabilità al settore, consentendo alle farmacie di programmare attività e investimenti per migliorare la qualità del servizio, evitando misure che trasformerebbero definitivamente il farmaco in un mero bene di consumo e ridurrebbero il livello di tutela della salute dei cittadini;consentire al cittadino di ottenere in farmacia tutti i medicinali del SSN, modificando la remunerazione delle farmacie;- favorire in farmacia l’attivazione di nuovi servizi a favore dei cittadini, attraverso un rapido rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale.
SINDACI
S.Giovanni vince Vantini<br/>Cerea ancora Marconcini

S.Giovanni vince Vantini
Cerea ancora Marconcini

Federico Vantini è il nuovo sindaco di San Giovanni Lupatoto. Il candidato del centrosinistra per 234 voti conquista il municipio del terzo comune della provincia veronese: al ballottaggio Vantini ha ottenuto il 51,15% dei voti (5.188), mentre il sindaco uscente Fabrizio Zerman si è fermato al 48.84% (4.954 voti).A Cerea si riconferma il sindaco uscente Paolo Marconcini: su tutte le 14 sezioni scrutinate ha raccolto il 55,32% dei voti (4.138), rispetto al 44,67% del candidato del centrosinistra, Moreno Garziera, che ha ottenuto 3.341 preferenze.34 anni, architetto, Vantini aveva vinto le primarie organizzate dal Partito Democratico a San Giovanni Lupatoto. Guiderà un'amministrazione che in consiglio comunale avrà 5 rappresentanti della civica Vantini Sindaco, 4 del Pd, 1 Sel-Psi-Federazione della Sinistra. All'opposizione un seggio per la Civica di Fabrizio Zerman, uno alla Lega Nord. Inoltre entrano in consiglio i candidati sindaco Remo Taioli, Andrea Nuvoloni (Movimento 5 Stelle) e Attilio Gastaldello (Pdl).A Cerea il nuovo consiglio comunale sarà così formato: 8 seggi al Pdl, 2 "Una città un territorio", uno all'Udc. All'opposzione: due seggi alla civica di Moreno Garziera e uno alla Coccinella. Inoltre entrano in consiglio lo stesso Garziera ed un altro candidato sindaco, Andrea Ferrarese.
ELEZIONI
Ballottaggi: crolla<br/>affluenza, parte spoglio

Ballottaggi: crolla
affluenza, parte spoglio

Hanno chiuso alle ore 15 i seggi a San Giovanni Lupatoto e Cerea, i due comuni della provincia chiamati ieri e oggi al turno di ballottaggio per eleggere il sindaco. La percentuale dei votanti è stata bassissima: a San Giovanni è andato alle urne il 55,4% degli aventi diritto contro il 70,1% del primo turno. Più alta, ma comunque in sensibile calo, l'affluenza a Cerea: 58,54%, rispetto al 67,1% del primo turno.A San Giovanni Lupatoto si sfidano il sindaco uscente Fabrizio Zerman (Lega Nord) e il candidato del cenrto sinistra Federico Vantini. A Cerea Morenzo Garziera (centrosinistra) è opposto al sindaco uscente Paolo Marconcini (Pdl).
BALLOTTAGGI
San Giovanni e Cerea, <br/>si vota per due giorni

San Giovanni e Cerea,
si vota per due giorni

San Giovanni Lupatoto e Cerea domenica e lunedì sono chiamati di nuovo al voto, con il ballottaggio per eleggere il sindaco.A San Giovanni Lupatoto la sfida è tra il sindaco uscente, il leghista Fabrizio Zerman, che al primo turno ha ottenuto il 36,44%, e il candidato ufficiale del centrosinistra Federico Vantini, che ha raccolto il 19,38%. Zerman ha siglato l'apparentamento con il candidato dell'Udc, Fiocco, e ha incassato l'appoggio di parte del Pdl.Mentre Vantini si è assicurato il sostegno dell'ex sindaco Remo Taioli, che al primo turno ha raccolto il12%.A Cerea il sindaco in carica, Paolo Marconcini, parte di ricorsa: 34,61%, per il primo cittadino pidiellino, staccato di tre punti da Moreno Garziera. l'ex comandante della stazione dei carabinieri, candidato del centrosinistra, ha ottenuto il 37,56%.Nessun apparentamento: il terzo più votato al primo turno non ha dato indicazioni di voto, ma questa tornata si annuncia infuocata il sindaco Marconcini infatti ha querelato il committente responsabile della campagna elettorale di Garziera, per un volantino ritenuto diffamatorio.I seggi domenica saranno aperti dalle 8 alle 22, mentre lunedì si potrà votare dalle 7 alle 15. Poi ci sarà lo spoglio.
POLITICA
Giacino al "Corriere"<br/>spara a zero sul PdL

Giacino al "Corriere"
spara a zero sul PdL

Il vicesinbdaco di Verona, Vito Giacino, recordman alle comunali con le 4128 preferenze raccolte nella Lista Civica di Flavio Tosi, in un'intervista sull'edizione nazionale del "Corriere della Sera" replica duramente alle accuse di "tradimento" lanciate dai vertici del PdL e non risparmia dure consiferazioni nei confronti del suo ormai ex partito.Ecco l'intervista integrale rilasciata ad Angela Frenda.- «E adesso... Sarebbe troppo facile dire: ve l'avevo detto. Però almeno tutti quei tromboni di Roma si interroghino sul perché qui sono ridotti al 5%, che manco fa tutti i miei 4.128 voti». Eccolo Vito Giacino, novello Mister preferenze, 44 anni, avvocato e vicesindaco uscente di Verona. Eccolo «il Giuda» che, secondo i vertici del Pdl, avrebbe tradito il partito alleandosi con Flavio Tosi e sostenendolo nella sua corsa — vincente — a sindaco in una lista con altri 13 «fuoriusciti». Ora si gode la vittoria, cercando di buttarsi alle spalle il passato. Certo che in questi mesi le hanno detto di tutto: Giuda, traditore, incapace...«Intanto parla per me il mio risultato. La gente ha capito chi sono e ha riconosciuto il mio lavoro. E guardi che io avevo la delega all'Urbanistica, mica una "da voti". Ho fatto una campagna tra le persone: niente manifesti, niente volantini, niente tv... Ho battuto casa per casa, negozio per negozio. E con me mia moglie Alessandra. Abbiamo capito che i cittadini oramai ci odiano. Vogliono fatti e risposte concrete. Tutto il resto non serve»Un fallimento annunciato, per il Pdl?«Da me sì. Ma sono stato inascoltato. Hanno perso tempo a lanciarmi anatemi... Solo perché ho scelto di continuare ad appoggiare Flavio Tosi come sindaco. Una persona seria, coraggiosa e leale. Uno che è rimasto sempre lo stesso, e che un paio di scarpe nuove manco ci pensa a comprarsele. Uno che non ti riceve a "Palazzo", ma al bar Filò... Ecco, io ho deciso di stare con lui e non rispettare gli ordini di Roma».E per questo ha ricevuto una serie di attacchi. Gliene ricordo alcuni: Ignazio La Russa l'ha definita «un traditore ingrato»; Alberto Giorgetti (coordinatore pdl in Veneto; ndr) «un Giuda da espellere»; Fabrizio Cicchitto ha inveito contro di lei dal palco. E Renato Brunetta ha invocato il suo allontanamento...«Partiamo dall'ultimo, Brunetta: ma se manco a casa sua, a Venezia, è riuscito a farsi eleggere? Ora viene a dar lezioni in casa altrui? Su La Russa, che dire? Manco lo conosco. Le sue parole grevi e assurde si commentano da sole. Cicchitto... è come sparare sulla Croce rossa: uno che viene in città e attacca i banchieri, dimostrando di ignorare che il candidato che sostiene (Castelletti; ndr)... è un banchiere. Quanto a Giorgetti: oggi no, poverino, evitiamo di infierire su di lui. Di questi qui non me ne importa nulla. Non sanno nemmeno come è fatta, Verona. Sono dei burocrati e servi di partito, sputasentenze e ignoranti. Vivono tra gli aerei e i palazzi del potere. Lontani dalla realtà».I moderati hanno scelto la lista Tosi?«Direi di sì. E i papaveri romani manco si pongono il problema. Tra l'altro, tutti noi 14 sospesi dal Pdl... siamo stati eletti. Vorrei che qualcuno lo dicesse ad Alfano».Che però, quando tutti chiedevano la vostra espulsione, ha optato per una più blanda sospensione.«Dimostrando buonsenso, ma non per questo rimango con il Pdl. Se farà un partito dei moderati e dei 40enni, vicino alle persone, allora ci sono. Ma se continuerà ad essere il partito di Giorgetti, La Russa, Brunetta e Cicchitto... non mi interessa. Io lavoro per Verona e per Tosi. Anche se sarebbe bello che Alfano ci convocasse e sentisse le nostre ragioni. Finora, non l'ha fatto». (Angela Frenda - Corriere della Sera)
LEGA NORD
Bossi ha telefonato<br/>a Tosi per congratularsi

Bossi ha telefonato
a Tosi per congratularsi

"Ho sentito Bossi l'altro ieri, lui mi ha fatto i complimenti per il brillante risultato delle elezioni": a dirlo è Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona appena rieletto, che oggi è stato ospite di 'Un Giorno da Pecora'. Chi altro l'ha chiamata per le congratulazioni? "Anche qualcuno del centrosinistra, di cui non rivelerò però mai il nome". E Alfano? "No, credo che lui non sia stato particolarmente felice della mia vittoria". Bossi, non troppo tempo fa, la bollò negativamente definendola un fascista. "Io non sono fascista, sono democristiano, sono un leghista democristiano", ha detto scherzando Tosi.
PDL
Giorgetti: "La sconfitta<br/>di Verona pesa"

Giorgetti: "La sconfitta
di Verona pesa"

Le sconfitte di Verona e Belluno pesano, ma per Alberto Giorgetti, coordinatore veneto del Pdl, non c'é stata alcuna débacle e sulla bilancia vanno messi anche i risultati positivi raggiunti in altri comuni, specie con le alleanze con liste civiche. "La questione iniziale - puntualizza Giorgetti - è che i dati vanno valutati con una logica amministrativa e non politica. I risultati di Belluno e Verona, anche se letti in questa logica, certo non ci soddisfano, ma sono una spinta a lavorare per essere più competitivi, specie nelle grandi realtà cittadine. Anche il caso Tosi deve essere visto come una questione prettamente veronese, perché la Lega in altre realtà esce ridimensionata. Il Carroccio a Verona, di fatto, ha una tenuta con i risultati straordinari della lista collegata a Tosi. Lì noi siamo all'opposizione". Giorgetti non nasconde che in terra scaligera può aver pesato la fuoriuscita dal Pdl di 14 esponenti che si sono schierati con il sindaco leghista. "Certo un prezzo l'abbiamo pagato, ma ridotto" sostiene Giorgetti, ricordando anche che l'Udc ha dimezzato i voti e non ha avuto alcun travaglio interno. Riguardo invece al successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, secondo il coordinatore regionale del Pdl è il segno della difficoltà di relazioni tra i partiti tradizionali e l'elettorato; è un dato dell'antipolitica su cui hanno inciso le questioni legate alla crisi, alle scelte impopolari legate al governo Monti sostenuto anche dal Pdl, ai travagli interni della Lega. Un fenomeno, per Giorgetti, che potrà comunque rientrare "quando i partiti, Pdl in testa, potranno dare risposte concrete al tema della crisi".
ELEZIONI
Alleanza per Verona:<br/>"Felici per Tosi"

Alleanza per Verona:
"Felici per Tosi"

Non sono stati solo i grandi numeri a permettere a Flavio Tosi di tornare a sedersi sulla poltrona di sindaco di Verona. "Alleanza per Verona" è una delle piccole liste, forse la più piccola, che hanno appoggiato la corsa dell'amministratore leghista. Nessuno dei cittadini che ne fanno parte siederà probabilmente tra i banchi del consiglio comunale; eppure oggi i tre responsabili della lista, Yolande Pigaiani, Sergio Ruzzenente e Amedeo Portacci, esprimono soddisfazione per il lavoro svolto. "Abbiamo raggiunto l'obiettivo - sostengono - e siamo felici di aver dato il nostro contributo alla elezione di Tosi. E' stata un'esperienza di un gruppo di persone della società civile che si è affacciata per la prima volta alla politica per un senso civico di cittadinanza". Questi 'volontari' non si fermano, nonostante la lista abbia chiuso con il risultato di 1,25%, raccogliendo 1407 voti: mercoledì prossimo hanno organizzato un incontro dal titolo "Siamo vicini al sindaco per una Verona europea".
ELEZIONI
Tosi: "Se politiche <br/>grillini ancora meglio"

Tosi: "Se politiche
grillini ancora meglio"

Per il confermato sindaco di Verona Flavio Tosi c'e una sola sorpresa che emerge da questa tornata amministrativa, quella del Movimento 5 Stelle. "L'unico dato sostanziale - afferma Tosi - è quello dei grillini che un po' ovunque hanno fatto risultati importanti; un traguardo sul quale la politica deve fare delle riflessioni, perché se fossero state elezioni politiche probabilmente avrebbero raccolto molto di più". Per l'amministratore del Carroccio "é chiaro che il sentimento di anti-politica è stato messo in giro per colpa della politica. Bisogna che questa torni con i piedi per terra, si occupi dei problemi della gente e magari cambi il sistema elettorale per non prendere un'altra batosta". Sull'outsider trionfatore di queste elezioni, Beppe Grillo, il parere di Tosi è netto: "sulla sua onestà non ho nulla da dire. Ma non so se sarebbe davvero in grado di governare".
ELEZIONI
Trionfo di Tosi, tutti<br/>eletti i "ribelli" Pdl

Trionfo di Tosi, tutti
eletti i "ribelli" Pdl

Il sindaco con la sua civica, per la quale era arrivata la minaccia di espulsione di Bossi, ha battuto la Lega 37 a 10 ed avrà in consiglio comunale 17 rappresentanti della sua lista contro 5 del Carroccio. Un successo che ha quasi azzerato il Pdl, crollato da 12 ad un solo consigliere, "ma tre quarti del Pdl erano passati con me" ha detto Tosi. Il vicesindaco uscente, il pidiellino Vito Giacino, è stato il recordman di preferenze con 4128. E fra i 14 "ribelli" sospesi dal segretario Angelino Alfano, i nove che si sono candidati con la lista di Tosi sono stati tutti rieletti: Vito Giacino, Stefano Casali, Alberto Benetti, Anna Leso, Antionio Lella, Massimo Mariotti, Salvartore Papadia, Vittorio Di Dio e Mauro Spada, quest'ultimo il più votato nella 6ª Circoscrizione.
ELEZIONI
Consiglio comunale<br/>i nomi degli eletti

Consiglio comunale
i nomi degli eletti

Oltre al sindaco Tosi, la maggioranza avrà 22 rappresentanti in coniuslgio comunale: 17 per la Lista civica Tosi e 5 per la Lega Nord.All'opposizione 14 consiglieri: oltre ai tre candidati sindaci, 6 per il Pd, 1 per Sel, 2 Movimento 5 Stelle, 1 Pdl, 1 all'Udc. Quando sarà formata la Giunta comunale, alcuni consiglieri eventualmente nominati assessori saranno sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste.LISTA CIVICA TOSIVito Giacino, Marco Giorlo, Stefano Casali, Alberto Benetti, Anna Leso, Antonio Lella, Massimo Mariotti, Salvatore Papadia, Vittorio Di Dio, Michele Croce, Ciro Maschio, Antonia Pavesi, Pier Luigi Paloschi, Massimo Piubello, Erminia Perbellini, Marco Bacchini, Gianluca Fantoni.LEGA NORD Barbara Tosi, Enrico Corsi, Luigi Pisa, Luca Zanotto, Andrea Sardelli.PARTITO DEMOCRATICOMichele Bertucco (candidato sindaco), Orietta Salemi, Elisa La Paglia, Vincenzo D'Arienzo, Stefano Vallani, Fabio Segattini, Luigi Ugoli.SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'Mauro De RobertisMOVIMENTO 5 STELLEGianni Benciolini (candidato sindaco), Denis Zenti, Luca Mantovani.POPOLO DELLA LIBERTA'Luigi Castelletti (candidato sindaco), Daniele Polato.UDCMarisa Brunelli.
SINDACO
Tosi, due ore di sonno<br/> poi subito al lavoro

Tosi, due ore di sonno
poi subito al lavoro

Ha dormito due sole ore e ha passato il resto della notte a rispondere ai circa 900 sms di congratulazioni che gli sono giunti dopo la sua riconferma, ieri pomeriggio, a sindaco di Verona. Flavio Tosi questa mattina alle 8.30 era già di fronte a Palazzo Barbieri, sede municipale, a stringere mani e a cominciare, con il vicesindaco Vito Giacino, a progettare la nuova squadra del governo cittadino. Poco dopo si è recato nella chiesa di Santa Anastasia per assistere alla messa di celebrazione in onore di Enrico Frassanito, il maresciallo dei Carabinieri veronese ultima vittima dell'attentato terroristico a Nassiriya del 27 aprile 2006. Frassanito morì dopo 10 giorni di agonia a 41 anni. "E' il mio primo atto dopo la mia elezione - ha spiegato Tosi - un atto doveroso anche in ricordo di mio nonno, Carabiniere, ragazzo del 1891. Ho ovviamente un rapporto speciale da sempre con l'Arma e mi fa estremamente piacere che la mia prima uscita ufficiale da rieletto sindaco sia dedicata all'Arma. In tempi in cui si parla di valori - ha proseguito Tosi - e di comportamenti corretti, di spirito di sacrificio, ricordare queste figure in una società come quella di oggi è obbligatorio in un momento in cui ce n'é particolarmente bisogno". La prima giornata da neo sindaco Tosi la trascorrerà quindi in ufficio mentre nel pomeriggio sarà a festeggiare una 'giovane' veronese che compie oggi cent'anni. In serata sarà ospite di 'Porta a Porta' da Bruno Vespa. "Tanto per confermare - ha spiegato Tosi - le critiche che mi hanno accompagnato in questa campagna elettorale. Questa volta però prenderò in contropiede i miei detrattori rimanendo in collegamento da Verona".
ELEZIONI
Udc soddisfatta<br/>del risultato

Udc soddisfatta
del risultato

"Il risultato dell'Udc nei comuni della provincia di Verona è molto positivo". Lo afferma il segretario provinciale, Stefano Marzotto che dichiara: "Il partito si è infatti affermato con propri aderenti nelle compagini di maggioranza a San Martino Buon Albergo, Soave, Cazzano di Tramigma, Illasi, Villa Bartolomea, Zevio e Gazzo. Tutti comuni nei quali il nostro contributo è stato fondamentale per il conseguimento del risultato e in molti dei quali avremo responsabilità nella Giunta Comunale. A Cerea e a San Giovanni Lupatoto abbiamo fatto un buon risultato al primo turno e saremo determinanti al ballottaggio"."Nel Comune di Verona invece - continua Marzotto - si è verificata una situazione diversa e del tutto particolare. L'astensionismo è cresciuto di un ulteriore 7% raggiungendo il preoccupante traguardo del 30%. La Lista Tosi ed i Grillini hanno raccolto complessivamente il 50% del consenso. I partiti si sono contesi il rimanente 50%. Tutti hanno subito pesanti ridimensionamenti, a partire dalla Lega che paga gli scandali nazionali ed i partiti di Governo che pagano il sostegno a Monti in un momento molto difficile per il Paese". "Il voto di Verona si è configurato come un voto a Tosi chiaro ed inequivocabile. Un voto locale importante, ma non esportabile perché legato all'immagine che il Sindaco si é saputo costruire, ma non ad un progetto per il governo del Paese. È a questo progetto che l'Udc continua a lavorare con tutti coloro che condividono questo percorso. Un percorso non certo semplice che passa anche attraverso una profonda riflessione del modello di partito, della sua struttura e del suo radicamento nel territorio.Voglio complimentarmi a nome della direzione provinciale con tutti gli eletti e ringraziare quanti hanno avuto il coraggio di metterci la faccia in un momento difficile come questo senza lesinare tempo, energie ed impegno" conclude Marzotto.
SINDACO
Tosi: "Nostra campagna <br/>è durata 5 anni"

Tosi: "Nostra campagna
è durata 5 anni"

"La nostra campagna elettorale è durata 5 anni": queste le parole del sindaco di Verona Flavio Tosi , qussta mattina al suo ritorno a Palazzo Barbieri, all'indomani della sua rielezione. "Ci hanno premiati per il lavoro messo in campo in questi anni - spiega -. Dopo un risultato del genere il debito del sindaco nei confronti dei veronesi è di andare avanti al meglio col mandato. E' l'impegno che intendiamo mantenere per i prossimi 5 anni". Tosi racconta una vittoria con un piccolo neo. "A Verona abbiamo temuto rispetto al passato, abbiamo perso di parecchio come tutta la Lega - confessa -. Però se mi metto nei panni di un elettore della Lega capisco che voglia far pagare un dazio per quanto accaduto nel partito". Il maroniano di ferro giudica il suo rapporto con Bossi "sempre franco". "Sono sicuro che è felice - aggiunge - per i risultati di Verona". E sul futuro della Lega dice: "Mi auguro che sia Maroni a guidarla". Quanto ai grillini, Tosi li giudica "persone che credono in un ideale, ma a livello di esperienza amministrativa, direi che ne hanno un po' pochina. Verona è la dimostrazione che i cittadini oggi scelgono le persone e le valutano in base a quello che fanno e questo dovrebbe indurre a cambiare la legge elettorale".
GLI ELETTI
Giacino re preferenze,<br/>An scompare da Consiglio

Giacino re preferenze,
An scompare da Consiglio

Ecco il quadro completo deila composizione del nuovo Consiglio comunale di Verona. La maggioranza avrà 22 consiglieri, oltre al sindaco Tosi. All'opposizione vanno 14 consiglieri, compresi tre candidati sindaci.Il primo partito, la Lista Tosi, avrà 17 consiglieri, 5 alla Lega Nord.Il vicesindaco uscente Vito Giacino ha polverizzato il record di preferenze: inserito nella civica di Tosi, Giacino ha ottenuto 4128 voti.Sul fronte opposto, oltre al candidato sindaco Michele Bertucco, 6 consiglieri al Partito Democratico e uno a Sinistra Ecologia Libertà. Due consiglieri per il Movimento 5 Stelle, ai quali si aggiunge il candidato Giianni Benciolini.Infine per il centro-destra sconfitto il PdL avrà un solo consigliere (Daniele Polato, sancendo così la "scomparsa" di An da Palazzo Barbieri), così come l'Udc. Oltre al candidato sindaco Luigi Castelletti.
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