VINO

Dal Moro: "Falsi allarmi
su Amarone e Recioto"

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L'on. Gianni Dal Moro

17/02/2012 10:04

Il deputato veronese del Pd, Gianni Dal Moro, componente della Commissione Agricoltura della Camera, replica all'on. Montagnoli della Lega Nord, che aveva rilasciato dichiarazioni di allarme perché a suo dire nel decreto milleproroghe approvato in seconda lettura al Senato il Governo Monti aveva cancellato le tutele che proteggono i vini veronesi a qualificazione Recioto o Amarone.

"Non c'è nessun scandalo come afferma con frasi roboanti lo stesso Montagnoli, anzi solo buon senso" spiega l'on. Dal Moro che ricorda: "La legge abrogata è stata superata da talune diposizioni normative sia Comunitarie che nazionali inerenti, tra l’altro, la protezione e tutela delle menzioni “Amarone” e “Recioto”.

Queste menzioni suo tempo erano disciplinate nei disciplinari di produzione delle DOC “Valpolicella” e “Soave” di cui ai DPR 21.08.1968 e della DOC Gambellara di cui al DPR 26.03.1970.

Successivamente , ai sensi della previgente legge 164/92, sono state riconosciute le DOCG:

“Recioto di Soave” – DM 07.05.1998;

Recioto di Gambellara – DM; 01.08.2008;

“Amarone della Valpolicella – DM 24.03.2010;

“Recioto della Valpolicella” – DM 24.03.2010.

Le menzioni tradizionali “Amarone” e “Recioto” figuravano già nell’allegato III del Reg. CE 753/02 della Commissione, che fissava talune modalità di applicazione del previgente regolamento del Consiglio n. 1493/99, e risultavano, quindi, riservate ai vini Valpolicella DOC (Amarone e Recioto), Gambellara DOC (Recioto) e Recioto di Soave DOCG (Recioto).

Tale protezione è stata confermata anche nella nuova normativa comunitaria in quanto inserite nell’allegato XII parte B dell’attuale Reg, (CE) 607/2009.

Infine i disciplinari di produzione, attualmente vigenti, delle DOCG Recioto di Soave, Recioto di Gambellara, Recioto della Valpolicella e “Amarone della Valpolicella”, ai sensi dell’articolo 118 vicies del Reg. (CE) 1234/07, da ultimo modificato con regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, sono stati inviati alla Commissione entro il 31 dicembre 2011 e automaticamente protetti in virtù del Regolamento comunitario prima citato.

"La Lega si tranquilizzi, non c'e' nessun scempio; capisco la voglia di fare vedere che il Governo Monti sbaglia, ma si devono rassegnare, gli italiani non si fanno piu' condizionare dai finti allarmi, dalle grida e urla del leghismo esasperato" conclude Dal Moro.


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