CONGRESSO
PdL, duro attacco
di Papadia a Giorgetti

Salvatore Papadia
All'indomani del congresso del PdL che ha eletto i nuovi coorditatori provinciale e cittadino, non si placano le tensioni all'interno del partito che ha visto prevalere Bendinelli in città (succedendo a Massimo Giorgetti), mentre Miozzi è il nuovo coordinatore provinciale al posto di Brancher.
Il consigliere comunale Salvatore Papadia, vicino a Bendinelli, attacca duramente il coordinatoire uscente: "Come la Costa Crociere non affiderà mai a Schettino la scelta di un nuovo comandante per le sue navi, così il Pdl di Verona ha bocciato la scelta fatta con il contributo di colui che aveva portato il partito alla deriva" afferma Papadia.
"Il congresso - aggiunge l'esponente pidiellino - è stato vinto grazie all’impegno di tutti coloro che ci hanno creduto. Era difficile battere l’arroganza di certi poteri, grazie al buon lavoro il risultato positivo è arrivato.
A nulla è servito l’attacco rivolto dal “Fu” sottosegretario Giorgetti all’assessore Di Dio. A nulla è servita l’attività messa in scena il giorno del congresso quando aperti i seggi gli ex A.N., con Sboarina in prima persona, all’improvviso si sono messi a distribuire all’ingresso dei seggi schede con la croce sulla lista numero 1, dando come giustificazione la mancanza di regole: solo dopo il mio intervento e quello di Giacino il presidente del congresso ha disposto il loro spostamento al piano di sopra e a quel punto siamo stati costretti a fare anche noi il pietoso volantinaggio".
Papadia interviene anche in merito all’attacco su Di Dio: E' evidente che dalle parole espresse emerge la vera personalità del “Fu” sottosegretario. Prospettare un pericolo nell’ambito lavorativo ad una persona per ripercussione alle sue opinioni non può trovare alcuna giustificazione politica. D’altra parte il modo di comportarsi è comune a tutta la famiglia Giorgetti. Se infatti il “piccolo” dei Giorgetti prevede per i suoi avversari turbolenze in campo lavorativo, per il “grande” le persone che assumono posizioni diverse e che vincono il congresso sono degli emeriti “cogl….”, così il grande ha definito sul suo sito facebook coloro che hanno vinto il congresso".
Il consigliere comunale Papadia conclude: "E' evidente che con il suo modo di operare la famiglia Giorgetti non potrà avere alcun ruolo nell’ambito delle trattative per la formazione delle alleanze e delle liste. In città la politica dei Giorgetti è stata cestinata con il congresso e il coordinatore Regionale non può pensare di parlare di politica veronese utilizzando quel ruolo.
La vittoria del congresso cittadino deve portare immediatamente alle dimissioni di Alberto Giorgetti da coordinatore regionale, il quale dopo il risultato congressuale è stato delegittimato a parlare delle strategie politiche del PDL in questa città".















