POLITICA
Tosi: Consiglio Federale
sede per valutazioni
Flavio Tosi incassa anche il no del Consiglio veneto del partito alla sua lista personale, ma pensa che sia il Consiglio federale della Lega la "sede opportuna" per la decisione finale sulla partita di Verona. "Deroghe ? - ha risposto ai giornalisti - No, io dico solo che la sede opportuna dove eventualmente dovranno valutare questo tipo di decisioni sia il Consiglio federale. Il federale si è espresso, quella è la sede, pensando che Verona non è un Comune qualsiasi e merita un'attenzione particolare. E' l'amministrazione più importante che va al voto ed è quello di maggior peso per la Lega". Ai giornalisti che gli chiedevano se, restando così le cose, potrebbe scegliere di non ricandidarsi - come aveva ipotizzato - il sindaco leghista ha replicato: "può essere ... Adesso valuterò cosa fare". Tosi ha riferito che durante il Consiglio veneto, presieduto dal segretario Gian Paolo Gobbo, "si è parlato in maniera tranquilla e serena. Mi è stato detto che il federale ha adottato una delibera, che è stata ribadita, e impedisce di presentare liste con il nominativo dei sindaci". Da parte sua il sindaco veronese ha fatto presente le sue perplessità sull'impossibilità di schierare una sua lista - valutata dai sondaggi al 24%, contro un 20% della Lega - alle prossime comunali. Tra queste, ha detto Tosi, quello della cosiddetta 'anatra zoppa', e cioé che senza la lista nominativa le eventuali civiche sommate alla Lega non superino il 50% dei voti, lasciando il sindaco in minoranza in consiglio comunale, e aprendo la strada all'ingovernabilità.















