CARABINIERI
Villafontana, sventato
furto ai videopoker

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Sensori del sistema d'allarme oscurati con dello spray nero, all'interno di una bar di Villafonta, il Kandinskij. Ad accorgersene è stato il titolare, nella tarda serata di ieri, mentre stava per avvicinarsi l'orario di chiusura. Lo stesso pomeriggio l'uomo aveva notato qualcos'altro di strano. Una Citroen Xantia aggirarsi nei pressi del
locale insieme a due individui sospetti. I tre erano poi entrati e il proprietario aveva continuato a trovare qualcosa di strano nel loro comportamento. Ha così chiamato subito il 112 fornendo le preziose informazioni ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile che ti, hanno predisposto un monitoraggio di tutta la zona mettendo atto un appostamento defilato nel corso delle ore successive. Dopo la mezzanotte, i ladri sono entrati in azione, sicuri di agire indisturbati avendo annerito i sensori dell’impianto di allarme. Quando questi si sono avvicinati al locale, muniti degli attrezzi del mestiere, è scattato l’inseguimento da parte dei Carabinieri che li tenevano d’occhio in posizione defilata e, mentre la macchina scappava a gran velocità per le immediate vicinanze, veniva tratto in arresto JAKOVAC Hrvoje, 36enne Croato in Italia senza fissa dimora. Il suo complice è invece riuscito a scappare.
Sul mezzo sono stati trovati oggetti atti allo scasso, piedi di porco, cacciaviti, torce elettriche e soprattutto una potente trancia capace di tagliare anche i lucchetti più sicuri. Mentre il veicolo veniva sottoposto a sequestro perche privo di copertura assicurativa.
Dalla perquisizione è emerso che lo JAKOVAC,aveva l’abitudine di utilizzare diverse identità perché provvisto di alcuni documenti dimostratisi tutti falsi.
Questa mattina, la presentazione davanti al giudice di Verona per l’udienza di convalida e il rito direttissimo quindi l’arrestato sarà tradotto in carcere in applicazione del provvedimento pendente di cui sopra.















