POLEMICA

Aeroporto, inchiesta su
"bombe" di Bortolazzi

Diminuisci carattere Dimensione originale Aumenta carattere Stampa

04/02/2012 12:38

“Faremo accertamenti su tutto quello che hanno detto sia l'ex presidente del Catullo Bortolazzi, sia l'ex consigliere di amministrazione dell'aeroporto Pennacchia”.

Così il procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia annuncia la prossima apertura di un'inchiesta sulle presunte irregolarità all'interno dello scalo, denunciate dai due durante la trasmissione de La7 “Gli Intoccabili”. Bortolazzi e Pennacchia hanno parlato di presunte assunzioni illegali, legate alla gestione dei partiti che detengono le quote degli aeroporti di Verona e Brescia, di bilanci irregolari e di gestione deficitaria. Parole pesanti che al momento non hanno alcun tipo di riscontro. Lo stesso Schinaia, non senza un po' di disappunto, ha affermato che l'ex presidente e l'ex consigliere, se a conoscenza di irregolarità o reati, si sarebbero dovuti presentare in procura a denunciare i fatti, anzi che rilasciare interviste in televisione. Non si è fatto attendere il commento del sindaco di Verona Flavio Tosi che, con una breve nota, ha invitato “gli ex amministratori dell'aeroporto Catullo a fare i nomi degli autori delle pressioni che, a loro dire, avrebbero ricevuto per assunzioni e altre decisioni foriere di sprechi”. Al primo cittadino di Verona fa eco il vice presidente della Provincia scaligera, Fabio Venturi: “Il limite è stato abbondantemente – ha detto Venturi. Le dichiarazioni allucinanti di Bortolazzi e Pennacchia fanno rabbrividire, come se in questi anni fossero stati su Marte. Perchè non hanno denunciato gli illeciti durante la loro gestione? E perchè non rivelano coloro che hanno fatto pressioni?

Intanto il presidente del Catullo, Paolo Arena, si è detto molto amareggiato e ha dato mandato ai suoi avvocati di intraprendere un'azione legale a tutela dell'Ente da lui presieduto.


Condividi

Nessun commento per questo articolo.

 

Studionews - Rete Nord Pubblicità