VERONA EMERGENZA
Terremoto, un suicidio
e 118 sotto assedio

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Un centralino bollente, una mattinata trascorsa senza che il telefono smettesse di suonare per un solo istante. Nella sola giornata di oggi sono state infatti oltre settecentoventi le persone che hanno chiamato il 118, prese dal panico all'idea di una nuova, violenta, scossa di terremoto. Consigli su cosa fare, come muoversi in caso di allarme, richieste di conferma sul pericolo di un secondo episodio sismico, richieste di rassicurazioni. Una mattinata convulsa, per Verona Emergenza. Una paura che con il passare delle ore, dicono gli operatori che contiunano a prendere le chiamate, pare non esaurirsi. E di tutte le chiamate arrivate al centralino quasi nessuna era motivata da un pericolo concreto. Solamente dettate dalla paura. Pochissimi gli interventi delle ambulanze. Da verificare se il suicidio avvenuto questa mattina, in zona stadio pochi minuti dopo la seconda scossa, sia da ricondurre alla psicosi da terremoto. Una donna, verso le nove, si è gettata dal quarto piano di un palazzo morendo sul colpo.















