TEATRO
"Oh boy!", al Camploy
vincente regia Nichetti

Un'immagine di Oh boy!
Ieri sera al Teatro Camploy è andata in scena in scena in prima nazionale Oh boy! , nuova e attesa produzione di Fondazione Aida, realtà che da ventotto anni opera con successo nel teatro per ragazzi. Nell’ambito della rassegna "L'altro teatro" organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven.
Tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice francese Marie-Aude Murail (1954), Oh boy! si avvale della regia di Maurizio Nichetti che ha curato anche la riduzione teatrale. Il celebre regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Luna e l’altra e Honolulu Baby si cimenta dunque, dopo alcune regie teatrali e soprattutto liriche, con il teatro per ragazzi e firma la messinscena di questo pluripremiato testo uscito in Francia nel 2000 e tradotto in italiano nel 2008. Pluripremiata anche la recente versione teatrale francese di Oh boy! curata da Olivier Letellier che si è aggiudicata, tra gli altri, il prestigioso Molière du spectacle jeune public.
Lo spettacolo affronta problematiche come l’abbandono dei minori, l’adozione e l'omosessualità. Una storia semplice che coinvolge tre bambini orfani (di cui uno malato di leucemia) e i tentativi di un giudice di mediare tra l’adozione “accettabile” richiesta dalla loro sorellastra trentasettenne, una tipa inquadrata e piuttosto acida, e quella più problematica avanzata dal loro squinternato ed estroverso fratellastro ventiseienne che è gay.
La vicenda, un ironico viaggio tra luoghi comuni con cui spesso si esorcizzano paure e tabù, è proposta in puro “stile Nichetti”, ovvero con un linguaggio divertito e allusivo che descrive con humour le fragilità dell’animo umano. Nel romanzo, dice Nichetti, c’é “una comicità che permette di raccontare al giovane pubblico le cose tristi della vita, la pochezza delle etichette a cui spesso ricorre la nostra società”. Da qui, alla luce anche del grande successo dell’edizione teatrale francese, la scommessa di proporre queste tematiche all’interno del teatro per ragazzi.















