POLITICA
Zaia-Sacconi, botta
e risposta a distanza

Polemica a distanza, tutta veneta, tra l'ex ministro del welfare Maurizio Sacconi e il governatore della Regione, Luca Zaia: il primo invita l'esponente leghista ad andare "oltre l'impegno dell'ordinaria amministrazione" per "costruire il futuro del Veneto; il secondo risponde giudicando le parole "un insulto a quanti, in una squadra Lega-PdL, stanno operando con onesta e feroce volontà per il bene comune". Il botta e risposta avviene sulle pagine dei quotidiani del gruppo Finegil. Zaia non risparmia una frecciata all'ex ministro, ricordando a Sacconi "che è parlamentare da 4 legislature, quasi senza interruzioni dal 1979, quando io indossavo i calzoncini corti e lui era già un dirigente del Psi di De Michelis; che è stato sottosegretario nella prima Repubblica per quasi sette anni consecutivamente, in dicasteri fondamentali come quello al Tesoro".
Il governatore sottolinea poi che Sacconi "é stato ex ministro della salute, del lavoro e delle politiche sociali. Carico estenuante - aggiunge nella lettera indirizzata ai tre quotidiani - tanto che almeno la delega alla salute la dovette cedere. Rimanendo tuttavia ministro del lavoro e delle politiche sociali. Senza contare il periodo in cui operò per le Nazioni Unite all'ufficio del lavoro, lo Iol, atro dicastero pubblico. Oggi è senatore". Zaia replica all'esponente dell'ex alleato di governo: "prima di offrire consigli a noi - dichiara - Sacconi dovrebbe spiegare a tutti il motivo per cui il Paese sia ridotto così, a meno che non arrivi a pensare che il suo pensiero fosse così alto da non essere compreso da nessuno". Dura, infine, la chiusa del governatore. "Poiché trovo irresponsabile far passare l'idea che al governo di questa Regione siedano persone non adeguate al ruolo - conclude l'intervento di Zaia - invito il senatore Sacconi a rendere pubbliche le sue idee vincenti per la Regione in modo tale che possano essere note a tutti e da tutti discusse ed eventualmente utilizzate".















