ASSEMBLEA

Banco Popolare,
dividendo si allontana

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Pier Francesco Saviotti, ad del Banco

27/11/2011 10:01

Dividendo in bilico per il Banco Popolare. "Credo che sia abbastanza logico che possa saltare" ha detto l'amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, a margine dell'assemblea. "Se le richieste dell'Eba saranno confermate" ha aggiunto Saviotti "credo che non potremo prenderlo neanche in considerazione". Dopo il rinvio chiesto dalle banche tedesche, Saviotti ha detto che di non avere "nessuna novità" sui tempi entro i quali l'Eba dovrà esprimere le sue richieste definitive sul capitale delle banche europee. "Non abbiamo bisogno di capitale" ha ribadito allo sfinimento Saviotti augurandosi che la voce di Mario Monti, dell'Abi e di Bankitalia ("che ha espresso parere negativo") riescano a convincere l'autorità bancaria europea a rivedere delle richieste eccessivamente penalizzanti per le banche italiane.

Saviotti ha ribadito le sue critiche alle richieste dell'Eba definite "una decisione scellerata che non risolve il problema dell'industria bancaria ma lo accentua: oggi le banche non saltano per il patrimonio ma per la mancanza di liquidità". Il banchiere ha sottolineato che "il costo della raccolta ha raggiunto livelli quasi insostenibili" e come altri istituti anche "il Banco ha dovuto difendersi trasferendo sugli impieghi il maggior costo, creando ulteriori problemi alle imprese". "Chiedere il 9% di core tier 1, che arriva al 9,5% per il mark-to-market dei titoli governativi, non produce alcun beneficio ma aggrava la situazione", si è lamentato il consigliere delegato. Saviotti ha ribadito che l'intenzione del Banco è soddisfare le richieste dell'Eba senza ricorrere nuovamente al mercato dopo l'aumento da 2 miliardi chiuso all'inizio del 2011. Grazie all'affrancamento fiscale degli avviamenti il conto economico del banco beneficierà "di almeno 200 milioni di euro a fine anno che valgono più o meno 20 punti base".

Poi "abbiamo in corso con la Banca d'Italia un dialogo per la validazione del rating interno che ci dovrebbe fruttare altri 100 punti". I modelli sui rischi di mercato (20 punti) sono già stati oggetto di "prevalidazione" da parte di Bankitalia mentre, per quanto riguarda il rischio di credito (80 punti), "da lunedì saranno da noi gli ispettori della Banca d'Italia che valuteranno la qualità nostri processi e modelli". "Auspichiamo che anche la vigilanza si renda conto alle difficoltà dell'industria nazionale e del Banco e si possano ottenere se non immediatamente in tempi brevissimi questi 80 punti". I restanti "130-150 punti" che mancano all'obiettivo del 9% verranno coperti dal soft mandatory - che il Banco cercherà di non convertire - e dalla cessione della quota nella joint-venture con il Credit Agricole nel credito al consumo, Agos Ducato: "non è facile - ha ammesso Saviotti - abbiamo qualche dialogo in corso, mi auguro di riprendere presto il dialogo con il Credit Agricole".

Il 16 dicembre è convoicata l'assemblea degli obbligazionisti chioamati a decidere sulla proposta che riguarda la conversione del bond.


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