MOSTRA
Apre in Gran Guardia
"Il settecento a Verona"

La grande pittura scaligera del '700 é in mostra dal oggi a Verona, a palazzo della Gran Guardia. Esposte 150 opere di indiscussi maestri (tra cui Tiepolo, Bellotto, Rotari, Cignaroli), provenienti dai maggiori musei italiani e internazionali come l'Ermitage, il Prado, il Victoria and Albert, la Gemaldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna. L'importante esposizione, che si intitola 'Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobilta' della pitturà, é stata curata da Fabrizio Magani, Paola Marini e Andrea Tomezzoli, che hanno selezionato dipinti, disegni, stampe e documenti per illustrare le peculiarità di quella cultura e tradizione pittorica fiorita nel XVIII secolo a Verona, città in grado di mantenere sempre la propria autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia.
I curatori hanno naturalmente riservato ampio spazio ai due maggiori artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il 'pittore della corte russa' per aver lavorato a lungo a servizio degli zar e dell'imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, fondatore dell'Accademia di Pittura che porta il suo nome. I due furono emblemi di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominò la pittura dell'intero secolo. Le sezioni della mostra danno conto anche della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nell'età dei Lumi, nonché della rete di committenti prestigiosi, anche internazionali (del calibro di Stanislao Augusto Poniatowsky di Polonia, dei principi di Sassonia, di Clemente Augusto di Baviera o Carlo Firmian, plenipotenziario di Maria Teresa), che richiesero opere veronesi. Un posto speciale nell'esposizione è quello dedicato ai vedutisti, a partire da Bernardo Bellotto, così come al nucleo di opere realizzate per la città scaligera da Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
Con modalità assolutamente innovative, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie, il pubblico potrà scoprire il lavoro di recupero che ha portato alla restituzione virtuale del soffitto affrescato nel 1761 da Giambattista Tiepolo per Palazzo Canossa a Verona e in gran parte danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945, infatti, l'esplosione del ponte scaligero di Castelvecchio aveva fatto crollare quasi completamente il Trionfo di Ercole, considerato la più celebre opera d'arte veronese del XVIII secolo. Oggi, 250 anni dopo, è possibile risarcire gli occhi del visitatore grazie alla ricostruzione virtuale di quel capolavoro allestita alla Gran Guardia.















