BANCA
Unicredit, Tosi: Aumento
capitale evita scalate

Tosi con il presidente della Fondazione Cariverona, Biasi
"E' chiaro che l'adesione ad un aumento di capitale per Unicredit così significativo non è una scelta facile". Lo sottolinea il sindaco di Verona Flavio Tosi dopo la chiusura in Borsa con il titolo in flessione del 6,18%. Un'azione vale 0,77 euro; il mercato ha accolto male i risultati del terzo trimestre ed il piano con l'aumento di capitale per 7,5 miliardi.
"Senza voler entrare nel merito delle competenze della Fondazione Cariverona e degli altri soci - spiega Tosi - si può comunque valutare che esistono due validi motivi per sottoscrivere questo ulteriore sforzo: il primo è che un aumento di capitale alle condizioni odierne contribuisce a tagliare il prezzo di carico delle azioni rispetto al prezzo di carico del passato; il secondo è che in un momento in cui i Paesi emergenti, come Cina, mondo arabo e forse anche altre realtà estere, stanno già valutando con interesse e attenzione il mondo bancario europeo e soprattutto quello italiano perché il prezzo delle azioni che corrisponde alla patrimonializzazione é di gran lunga inferiore al loro valore reale, le nostre banche potrebbero essere a rischio scalata".
"Infatti se i soci italiani che controllano le banche italiane - ed è questo il caso di Unicredit - non sottoscrivessero l'aumento di capitale - rileva l'esponente leghista - si potrebbe andare incontro ad una scalata da parte di realtà finanziarie straniere, per giunta non particolarmente vicine o allineate con gli interessi, le priorità e le sensibilità italiane, europee, occidentali".
Questi, quindi, per Tosi, "possono essere due validi motivi per sostenere l'adesione all'aumento di capitale".
"Per quanto riguarda la problematica degli eventuali esuberi di personale che può invece riguardare tutto il territorio nazionale, e sicuramente anche il territorio veronese - dichiara poi - il sottoscritto ha avuto garanzie dall'ingegner Biasi che non si tratterà di licenziamenti, ma si tratterà per tutti i casi di percorsi morbidi di accompagnamento o scivolo verso la fine dei rapporti e la pensione in modo tale da evitare ripercussioni traumatiche sull'occupazione della banca stessa".















