CONCERTO

Zucchero, grande festa
in Arena per compleanno

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Zucchero

26/09/2011 10:13

Un coro di 'tanti auguri' cantato da 12 mila persone si è levato ieri sera dall'Arena, dove Zucchero ha festeggiato i suoi 56 anni. Il cantautore ha celebrato il compleanno con una tappa speciale del suo Chocabeck World Tour, sold out da tempo, regalando al pubblico una scaletta allargata di oltre due ore e mezza, torta e candeline sul palco e fuochi pirotecnici nel finale.

Per uno come lui, che ha passato la vita sul palco, l'idea di trascorrere "una serata intima insieme ai miei fan" viene quasi da sé, ha raccontato ieri, prima dello show: "Non è uno sforzo straordinario, visto che ho dedicato la vita alla musica. Non ho altri hobby e ho sempre suonato, a Capodanno, a Pasqua, in estate, a Natale. Però questa è la prima volta che festeggio con i fan e farò un concerto che non rivedranno".

La prima parte della scaletta è stata dedicata a tutte le canzoni di Chocabeck, l'ultimo disco di Zucchero, uscito a novembre dell'anno scorso, di cui è in rotazione il quarto singolo omonimo. La grande valigia che fa da scenografia al tour si è dunque aperta su brani come 'Un soffio caldo', 'Il suono della domenica' o 'Soldati nella mia citta'', andando a illustrare e ricomporre tutto "l'album delle mie radici", come ha ricordato il cantautore emiliano. Spazio poi, nel resto della serata, a tutti i successi più famosi, da 'Il volo', a 'Con le mani', a 'Libidine', arrivando, in un crescendo di energia, a 'Diavolo'. Torta e candeline alla mano, foto "di gruppo" con un'Arena al completo alle spalle, Zucchero ha dato il via ai festeggiamenti più scatenati ricomparendo al microfono, dopo la pausa, in cima alle gradinate dell'Arena, in posizione sopraelevata e diametralmente opposta al palco.

"Quello che succede da qui in avanti è tutto a spanne, prendetela così - ha detto poi, riaccolto sul palco dalla sua band -, andiamo avanti finché ce la sentiamo. Grazie per tutti gli auguri, spero di meritarmeli. Se non ci foste voi, non ci sarei neanch'io". Applaudito, in platea, anche da amici illustri come Roberto Baggio o Beppe Carletti, Zucchero ha riservato per il finale il saluto a un altro grande amico, Luciano Pavarotti, "una persona che non mi ha mai fatto pesare la montagna che era", ha detto, intonando 'Miserere' in un duetto virtuale con il tenore scomparso. Pubblico commosso e standing ovation, spazio per un ultimo brano ('Per colpa di chì) e poi la grande valigia si è richiusa fra una pioggia di coriandoli colorati e un'esplosione di fuochi d'artificio, nel motto finale "noi crediamo nel blues, il blues non morirà mai".

Zucchero sarà in concerto all'Arena anche stasera, per la settima volta da quando il Chockabeck Tour è partito, e volerà poi negli Stati Uniti e in Canada, per tornare nei palasport italiani dal 7 novembre. "Il tour è andato molto bene e, nonostante la crisi, la nostra audience è raddoppiata rispetto a quello precedente", ha constatato.


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